lunedì 15 ottobre 2018

LIEDER TEDESCHI (German Lieder)


Viandante sul mare di nebbia

LIEDER TEDESCHI
IL ROMANTICISMO:1810 - 1900


I compositori romantici furono attratti da una espressione musicale molto intima: I'assolo vocale accompagnato dal pianoforte. Fiorì così la tradizione delle canzoni liriche, dette lieder, con una forte carica di intensità emotiva e soggettività espressiva.

Dall'incontro del classicismo con il romanticismo nacque in Germania un genere molto popolare: il lied, un tipo di canzone che coniuga musica e poesia. Fu soprattutto Schubert a dare a questa forma un'insuperata grandezza; compose circa 1000 lieder, i migliori dei quali sono rappresentazione e accompagnamento musicale dei versi di Goethe
Se il lied era in origine pretesto per esibire le doti dei cantanti, le composizioni di  Franz Schubert e dei successori crearono una forma ideale per trasmettere l'intensità espressiva della poesia attraverso la voce e il pianoforte.

I nomi di Schubert e Schumann presentano una certa assonanza, che accomuna anche la loro produzione di canzoni. Come Schubert, Robert Alexander Schumann fu attratto dall'intimo dialogo tra il pianoforte e la voce. Il suo matrimonio con C. Wieck, celebrato nonostante la dura opposizione del padre di lei, scatenò in lui l'ispirazione a comporre un fiume di canzoni: circa 150 lieder, molti dei quali raggruppati in veri e propri cicli liederistici come Amore e vita di donna e Amore di poeta (dedicato ai versi di H. Heine). Brahms, pupillo di Schumann, condivise con lui la passione per i lieder, così come fece Mendelssohn, suo contemporaneo. 
Ma il vero erede spirituale di Schubert Schumann fu un compositore minore, H. Wolf (1860-1903). Egli aspirava a scrivere melodrammi, ma scoprì invece di avere un grande talento nel trasporre in canzoni idee e forme musicali di grande respiro. Nelle sue antologie di canzoni tedesche, spagnole e italiane, la musica popolare convive con varie ballate, le cui storie sono narrate con una fervida immaginazione musicale.


LA SOCIETÀ DEL TEMPO

A. Salieri, spesso ricordato come rivale di Mozart, fu anche ottimo insegnante di composizione di Schubert alla scuola della Cappella di Corte a Vienna.
Oltre a Schubert anche Beethoven fu suo allievo.

All'inizio dell'Ottocento si affermò in Francia un tipo di canzone chiamala mélodie, in cui si cimentarono compositori come Debussy, Fauré e Satie. Queste canzoni sono ancora oggi parte integrante della tradizione musicale francese.

Nel periodo del Romanticismo si manifestò una grande comunione di forme artistiche. Molti scrittori ritenevano che la musica fosse il linguaggio ideale per trasmettere le verità universali e i compositori nutrivano grande interesse per la letteratura. 
Berlioz e Schumann, per esempio, furono autori di molti scritti teorici. Il Viandante sul mare di nebbia del pittore Caspar David Friedrich rappresenta lo spirito dell'uomo romantico sempre alla ricerca della verità.


domenica 14 ottobre 2018

MUSICA NAZIONALE RUSSA (Russian National Music)


Sheherazade 

MUSICA NAZIONALE RUSSA
IL ROMANTICISMO:1810 - 1900

Mentre la musica popolare fin dagli esordi ebbe un forte legame con gli ideali nazionalisti, la musica colta lo instaurò dal secolo XIX. Ciò avvenne sulla scia dei profondi mutamenti politici che trasformarono per sempre la Russia e dell' affermazione europea della cultura romantica.

Agli inizi dell'Ottocento in tutta Europa regnavano incontrastati l'opera italiana e la musica sinfonica tedesca, entrambe riconosciute come forme musicali internazionali. Tuttavia, già in questi anni, il nascente nazionalismo spinse ad un recupero della tradizione culturale e anche la musica assunse toni sempre più individualistici. La reazione repressiva sembrò imporsi, ma lo spirito nazionalistico si diffuse prepotentemente nelle arti e in particolare nella
musica. I compositori iniziarono a ricercare le proprie radici musicali ispirandosi alla cultura popolare 'nazionale' dei paesi d'origine. Questi sentimenti ebbero un impatto profondo e duraturo soprattutto nella musica russa.

I movimenti musicali nazionalisti fiorirono soprattutto nei Paesi che non avevano grandi tradizioni di musica classica, come la Russia. Con la composizione dell'opera Una vita per lo Zar nel 1836, ebbe inizio una svolta; l'autore Michail Ivanovič Glinka (Novospasskoe, 1º giugno 1804 – Berlino, 15 febbraio 1857) fu il primo ad ispirarsi alle melodie e ai ritmi del patrimonio folcloristico del suo Paese. Il suo esempio fu seguito da un gruppo di giovani compositori della generazione successiva, attivi a partire dagli anni intorno al 1860 a Pietroburgo e soprannominati "Il Gruppo dei Cinque".

Il più originale tra questi fu Modest Petrovič Musorgskij (Karevo, 21 marzo 1839 – San Pietroburgo, 28 marzo 1881), autore di un melodramma monumentale, Boris Godunov, ancora oggi inserito nel repertorio dei principali teatri d'opera del mondo.

Un altro esponente fu  Nikolay Andreevič Rimsky-Korsakov, che riadattò molte delle opere di Musorgskij dopo la sua morte e si affermò in seguito come il più prolifico compositore del gruppo. La sua deliziosa suite Sheherazade è molto popolare, così come il brillante e strepitoso Capriccio spagnoloRimsky-Korsakov completò anche Il Principe Igor, opera lasciata incompiuta da un altro esponente del Gruppo dei Cinque, Aleksandr Porfir'evič Borodin (San Pietroburgo, 12 novembre 1833 – San Pietroburgo, 27 febbraio 1887). 
Da Il Principe Igor sono tratte le 'Danze polovesiane', ancora oggi molto popolari e note al grande pubblico anche grazie all'enorme successo ottenuto a Broadway nel 1953 dal musical Kismet.


LA SOCIETÀ DEL TEMPO

Con Una vita per lo Zar Michail Ivanovič Glinka si guadagnò una notorietà immediata. La sua opera fu considerata dai musicisti della generazione successiva come iniziatrice del melodramma nazionale russo.
Come la maggior parte dei compositori di musica russi della sua generazione, Aleksandr Porfir'evič Borodin (1833-1887) affiancò un'altra carriera professionale a quella musicale. Fu infatti eminente ricercatore e docente di chimica organica alla Accademia di Medicina di San Pietroburgo.

La sconfitta dei russi nella guerra di Crimea (1853-1856) mise in evidenza I'arretratezza di questo Paese rispetto all'Europa occidentale. In Russia vigeva ancora la servitù della gleba, che manteneva circa 60 milioni di contadini (i due terzi della popolazione del paese) in condizioni di semischiavitù.
La servitù fu abolita solo nel 1861 dallo Zar Alessandro II nel tentativo di modernizzare il Paese.




sabato 13 ottobre 2018

SONATA PER PIANOFORTE n.° 8 - Op. 13 - PATETICA (Sonata Pathétique) Beethoven




SONATA PER PIANOFORTE n.° 8 PATETICA
Op. 13: Primo Movimento
Beethoven


Questa sonata fu composta ai primi sintomi della sordità e sembra caratterizzata da repentini cambiamenti di atmosfera che rendono la musica impetuosa. 

Le cupe battute iniziali segnano l'impostazione del brano, che poi scivola verso un sicuro lirismo, brutalmente interrotto, che conduce alla sezione centrale di questa partitura. 

Passaggi veloci e vivaci, in un'atmosfera più sollevata, sembrano rievocare forza e vita, ma ogni volta il tema iniziale riaffiora soverchiandoli. 

La musica evolve quindi verso accenni di intima intensità, fino alla conclusione enfatica del brano.




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BEETHOVEN, solo con la sua musica (It is only with his music)

LUDWIG VAN BEETHOVEN - Sinfonia di vita (Symphony of Life)

BEETHOVEN, L'UOMO NUOVO (The new man)

UNA GIORNATA DI BEETHOVEN (A day of Beethoven)

Ludwig van Beethoven - Vita e opere (Nona Sinfonia Op. 125 in Re minore, "la Corale"

SINFONIA n° 5 Op. 67 - PRIMO MOVIMENTO - Beethoven

SINFONIA N° 6 - PASTORALE - Beethoven

SINFONIA N° 8 Op 93 - Beethoven

venerdì 12 ottobre 2018

FIDELIO - CORO DEI PRIGIONIERI - Op. 72c - Beethoven


Prigionieri assiri, circa 700-692 a.C.
Ninive, Palazzo sud-ovest, Sala XXXII, pannelli 7-8

 FIDELIO 
CORO DEI PRIGIONIERI 
Op. 72c 
Beethoven

Fidelio è un'opera tratta dal libretto Léonore ou I'amour conjugal scritto da J. H. Bouilly. 

È la storia di un prigioniero politico, Florestano, salvato dalla determinazione di sua moglie, Leonora.

Questo brano ci fa ascoltare il coro dei prigionieri che escono dall'oscurità del loro carcere provando quella libertà che sperano possa essere ritrovata. 

Nel pianissimo iniziale sembra quasi di vedere i prigionieri aprire lentamente gli occhi per riabituarsi alla luce, mentre respirano l'aria fresca. Lentamente il velo si squarcia in un ampio crescendo, mentre prendono coraggio, inneggiando a quella libertà che Dio sembra concedere loro.


Coro Nazionale e Sophia Philarmonic Orchestra diretta da Georgi Robev


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LUDWIG VAN BEETHOVEN - Sinfonia di vita (Symphony of Life)

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SINFONIA N° 8 Op 93 - Beethoven

giovedì 11 ottobre 2018

CONCERTO PER PIANOFORTE n° 5 - IMPERATORE - Op. 73: Secondo Movimento - Beethoven




CONCERTO PER PIANOFORTE n° 5 - IMPERATORE 
Op. 73: Secondo Movimento
Beethoven


Lo splendido concerto è l'ultimo e forse il più grande dei concerti che il musicista scrisse per il pianoforte. 
Il brano è un adagio di grande bellezza, sembra quasi riuscire a introdurci in una atmosfera di sospensione temporale.
Il pianissimo degli archi introduce il tema del pianoforte, di sorprendente semplicità, che rimane sospeso nell'aria. 
Nelle successive variazioni, nulla sembra riuscire a disturbare questo clima di soverchiante calma, come se il genio inquieto di Beethoven avesse ora trovato sollievo.



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LUDWIG VAN BEETHOVEN - Sinfonia di vita (Symphony of Life)

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SINFONIA n° 5 Op. 67 - PRIMO MOVIMENTO - Beethoven

SINFONIA N° 6 - PASTORALE - Beethoven

SINFONIA N° 8 Op 93 - Beethoven

mercoledì 10 ottobre 2018

CHILD IN TIME - Deep Purple (Testo, traduzione, video)




CHILD IN TIME

DEEP PURPLE

Sweet child in time, you'll see the line
Line that's drawn between good and bad
See the blind man shooting at the world
Bullets flying, ooh taking toll

If you've been bad - Oh Lord, I bet you have
And you've not been hit oh by flying lead
You'd better close your eyes, aahaouho bow your head
Wait for the ricochet

Sweet child in time, you'll see the line
Line that's drawn between good and bad
See the blind man shooting at the world
Bullets flying, mm taking toll

If you've been bad - Lord, I bet you have
And you've not been hit oh by flying lead
You'd better close your eyes, aahaao bow your head
Wait for the ricochet...





BIMBO NEL TEMPO

Dolce bimbo nel tempo tu vedrai la linea
la linea che è tracciata tra il bene e il male
Osserva l'uomo cieco sparare al mondo
proiettili vaganti esigono un tributo.

Se sei stato cattivo - Signore, scommetto che lo sei stato
e se non sei stato colpito dal piombo vagante
farai meglio a chiudere gli occhi e chinare la testa
Aspettando il rimbalzo del proiettile.

Dolce bimbo nel tempo tu vedrai la linea
la linea che è tracciata tra il bene e il male
Osserva l'uomo cieco sparare al mondo
proiettili vaganti esigono un tributo

Se sei stato cattivo - Signore, scommetto che lo sei stato
e se non sei stato colpito dal piombo vagante
farai meglio a chiudere gli occhi e chinare la testa
Aspettando il rimbalzo del proiettile.


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SMOKE ON THE WATER - Deep Purple

I GRANDI VIRTUOSI (The Great Virtuosos)


Paganini, il più celebre virtuoso del violino di tutti i tempi, 
perseguì una carriera internazionale a un ritmo frenetico.

I GRANDI VIRTUOSI
IL ROMANTICISMO:1810 - 1900

I grandi esecutori sono sempre stati apprezzati dal pubblico, ma nell'età romantica emerse una a figura che fu oggetto di un'adulazione quasi nuova figura che fu oggetto di un'adulazione quasi fanatica: il virtuoso.

I musicisti che rientravano nella categoria dei grandi virtuosi avevano una tale padronanza del proprio strumento da ammaliare il pubblico durante le loro esecuzioni, simboleggiando il mito romantico della passione. L'orchestra passava in secondo piano, perchè il virtuoso dominava la scena; per questo a volte venivano accusati di anteporre il proprio esibizionismo e la propria personalità alla qualità del brano. Spesso conquistavano però un pubblico ancora più vasto e creavano nuove composizioni, soprattutto per pianoforte e violino.

Sia il pallido e taciturno Niccolò Paganini che il fascinoso Franz Liszt erano talmente abili a catturare I'attenzione del pubblico che il loro talento fu spesso definito misterioso o addirittura diabolico. Quando Paganini eseguiva il suo brano Le streghe, alcuni sostenevano di vedere un diavolo stargli al fianco mentre suonava. 

I grandi virtuosi spesso componevano loro stessi i pezzi per dare sfoggio della loro tecnica straordinaria, com'è appunto il caso di Paganini con i suoi 24 Capricci per violino: un'opera traboccante di estremi tecnicismi, di rapidi e repentini cambi di registro e caleidoscopici mutamenti d'atmosfera (tutte caratteristiche tipiche delle composizioni per virtuosi). Tuttavia, molti di essi compromisero il proprio equilibrio fisico e psicologico, come il
timido C. V. Alkan, pianista che Liszt considerava un genio, che abbandonò le scene all'età di 25 anni e ricominciò ad apparire in pubblico solo in rarissime occasioni, dopo oltre dieci anni.

Anche Frédéric Chopin si ritirò dai concerti in pubblico per dedicarsi all'insegnamento e alla composizione. Eppure gli onori e le gratificazioni erano notevoli; Paganini guadagnava somme enormi per ogni esibizione. Ma la spettacolarità d'esecuzione voluta dal pubblico finì con il diventare un vincolo per una fruizione corretta e approfondita.
Nelle esecuzioni strumentali si ritornò a uno stile meno appariscente, recuperando un giusto equilibrio tra solista e orchestra


LA SOCIETÀ DEL TEMPO

I due grandi costruttori di pianoforti parigini, Érard e Pleyel invitavano spesso Liszt Chopin nelle loro sale da concerto perché suonassero sui loro nuovi modelli dì pianoforte.

Lisztomania è un termine coniato nel secolo XIX per definire il comportamento delle ammiratrici di Liszt. Di loro si dice che realizzassero dei bracciali con le corde rotte del suo pianoforte e che portassero al collo delle ampolle con i fondi dei suoi caffè.

Con la caduta di Napoleone iniziò un periodo molto turbolento, nel quale la vita politica fu dominata dalla lotta tra forze liberali e conservatrici. Per i liberali e i rivoluzionari, la musica diventò sinonimo di aspirazioni 'eroiche'.

Gli scritti filosofici di C. di Saint-Simon suscitarono I'interesse di intellettuali come Liszt, Berlioz e George Sand. La sua visione era quella di una società socialista guidata dagli insegnamenti cristiani.




EGMONT Op. 84 - OVERTURE - Beethoven


Lamoral di Egmont, il condottiero fiammingo che ha ispirato l'opera di Goethe

EGMONT 

Egmont (op. 84) è una musica di scena scritta da Ludwig van Beethoven per l'opera omonima di Johann Wolfgang von Goethe. È stata composta fra l'ottobre 1809 e il giugno 1810 ed è stata eseguita per la prima volta il 15 giugno 1810. È costituita da una ouverture e da nove pezzi indipendenti per soprano ed orchestra sinfonica

OVERTURE

Questo brano si ispira a Egmont, l'opera teatrale di Goethe che tratta della lotta di indipendenza dei Paesi Bassi contro la Spagna, nel XVI secolo. 

È l'opera di un uomo che ha a cuore le sofferenze del genere umano. 

Gli accordi ruvidi, quasi scolpiti, che caratterizzano l'inizio dell'ouverture introducono un tema malinconico, quasi indagatorio, affidato ai fiati e agli archi. Questi 2 elementi sembrano alternarsi, finché un nuovo tema improvviso erompe, veloce, agitato e carico di tensione, che sembra richiamare l'atmosfera fatidica del primo movimento della Sinfonia n° 5. Si stabilisce quindi una sorta di contrapposizione fra i suoni pastorali e quelli guerreschi del trionfo in battaglia, che costituiscono il rivoluzionario omaggio di Beethoven al trionfo del bene.




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BEETHOVEN, solo con la sua musica (It is only with his music)

LUDWIG VAN BEETHOVEN - Sinfonia di vita (Symphony of Life)

BEETHOVEN, L'UOMO NUOVO (The new man)

UNA GIORNATA DI BEETHOVEN (A day of Beethoven)

Ludwig van Beethoven - Vita e opere (Nona Sinfonia Op. 125 in Re minore, "la Corale"

SINFONIA n° 5 Op. 67 - PRIMO MOVIMENTO - Beethoven

SINFONIA N° 6 - PASTORALE - Beethoven

SINFONIA N° 8 Op 93 - Beethoven


martedì 9 ottobre 2018

SONATA PER PIANOFORTE n° 14 - CHIARO DI LUNA - Op. 27: Primo movimento, Adagio sostenuto




SONATA PER PIANOFORTE n° 14 
CHIARO DI LUNA
Op. 27: Primo movimento, Adagio sostenuto


La sonata Chiaro di luna, è forse la composizione beethoveniana che più colpisce l'immaginazione. È dedicata ad un'allieva, Giuletta Guicciardi, della quale il compositore era innamorato. 

Su un accompagnamento argentino, quasi in filigrana, si leva un tema quieto ma deciso. Con un delicato andamento che si innalza e ridiscende, il movimento si conclude con la stessa atmosfera meditativa nella quale era iniziato, rievocando forse l'atteggiamento di amara dolcezza con cui Beethoven sembra accettare il suo destino.




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BEETHOVEN, solo con la sua musica (It is only with his music)

LUDWIG VAN BEETHOVEN - Sinfonia di vita (Symphony of Life)

BEETHOVEN, L'UOMO NUOVO (The new man)

UNA GIORNATA DI BEETHOVEN (A day of Beethoven)

Ludwig van Beethoven - Vita e opere (Nona Sinfonia Op. 125 in Re minore, "la Corale"

SINFONIA n° 5 Op. 67 - PRIMO MOVIMENTO - Beethoven

SINFONIA N° 6 - PASTORALE - Beethoven

SINFONIA N° 8 Op 93 - Beethoven



lunedì 8 ottobre 2018

NUOVE ESPRESSIONI MUSICALI - Il romanticismo (NEW MUSICAL EXPRESSIONS - Romanticism)

Napoleone

LA RICERCA ESPRESSIVA
IL ROMANTICISMO:1810 - 1900

Agli inizi dell'Ottocento la percezione della musica mutò profondamente. Dalla tradizione classica emersero nuovi compositori che considerarono la musica come lo spazio in cui esprimere la propria interiorità.

Classicismo e Romanticismo non furono periodi chiaramente distinti, perchè l'evoluzione fu graduale e l'opera di molti compositori fu una sintesi di entrambi i periodi. Se HaydnMozart e il giovane Beethoven rappresentano l'espressione della "scuola classica viennese", ai loro nomi si potrebbe aggiungere anche quello di Schubert; ma mentre i primi due composero esclusivamente nello stile classico, il Beethoven maturo e Schubert arrivarono ad esprimere gli albori e lo spirito della sensibilità romantica, pur nell'ambito di un formale rispetto della forma classica.

Durante il Romanticismo nacque l'ideale dell'artista come sognatore solitario, chiuso in se stesso a esplorare la propria ricchezza interiore. Beethoven, isolato a causa della sua sordità, incarnava alla perfezione questo ideale, così come Schubert, che ebbe una vita breve e tragica, conclusa dalla malattia a soli 31 anni. 

Il culto dell'individuo, la considerazione dell'artista come essere superiore collocato al di fuori delle convenzioni della società, raggiunse il culmine solo alcuni anni dopo. Nei suoi aspetti più esasperati, questo ideale trovò espressione nei compositori della nuova generazione, che annoverava talenti straordinari come BerliozMendelssohn Liszt
Ma quello che potremmo definire come il simbolo dello spirito del primo Romanticismo, fu Frédéric Chopin. Geniale pianista di origine polacca, trascorse gli ultimi anni della sua vita a Parigi dove, nel ventennio dal 1830 al 1850, entusiasmò la borghesia cittadina con la perfezione e l'ispirazione dei suoi pezzi pianistici di insuperata bellezza.
E tuttavia egli rimase un solitario, sempre distaccato da quella società che lo adorava.


LA SOCIETÀ DEL TEMPO

Beethoven era noto per il suo disinteresse verso i titoli nobiliari. "La mia nobiltà è qui e qui", esclamò una volta indicandosi il cuore e la testa. Proprio questa celebrata individualità fu uno dei cardini del Romanticismo.

Lo spirito romantico affonda le proprie radici nel movimento letterario tedesco Sturm und Drang ('Tempesta e impeto') degli anni intorno al 1770, il cui principale ispiratore fu il grande autore J.W Goethe.

La nascita del movimento romantico coincise con una delle epoche più complesse della storia europea. Sull'onda della Rivoluzione francese, negli anni intorno al 1790, Napoleone emerse come il grande eroe francese ed europeo. Fino al 1815 fu un periodo di grandi mutamenti politici e sociali che sconvolsero per sempre la società e gli stati europei. 

* 1815 - Napoleone viene sconfitto a Waterloo e costretto all'esilio.

* 1848 - L'Europa è scossa dai moti rivoluzionari che contestano il vecchio ordine.

* 1871 - La guerra franco-prussiana viene vinta dai prussiani. 

° Ludwig van Beethoven 1770-1827

° Franz Schubert 1797-1828

° Hector Berlioz 1803-1869

° Felix Mendelssohn 1809-1847

° Frédéric Chopin 1810-1849

° Franz Liszt 1811-1886

° Richard Wagner 1813-1883

° Giuseppe Verdi 1813-1901

° Pëtr Il'ič Tchaikovsky 1840-1893



venerdì 5 ottobre 2018

PRIME DONNE


La cantante Arnould in un ritratto di Jean Baptiste Greuze

LE PRIME DONNE
IL CLASSICISMO: 1750-1810

Le opere composte da Gluck e Mozart differivano dalle precedenti anche per I'impegno richiesto ai cantanti, che dovevano cantare con una nuova enfasi e offrire un'interpretazione più realistica.

Gluck ruppe con la tradizione secondo la quale le opere erano un pretesto per esaltare le doti vocali delle prime donne. La scomparsa dei castrati e la loro sostituzione con i baritoni e i tenori per le parti maschili contribuì fortemente ad introdurre una nota di realismo sul palcoscenico; anche le parti femminili dovettero adeguarsi alle nuove richieste. 
Per la sua prima opera parigina, lfigenia in Aulide (1774), Gluck scritturò una cantante di grande personalità: Madeleine-Sophie Arnould. Molto amata dai parigini oltre che per il suo grande talento per l'arguto sarcasmo, fu scelta anche per la parte di Euridice.
Per le altre opere francesi, Alceste, Armida e Ifìgenia in Tauride, Gluck preferì però una cantante dalla voce più potente, Rosalie Levasseur.

Quando Mozart compose le sue opere liriche più mature scelse delle ottime soprano. Come tutti i compositori operistici, Mozart scriveva la sua musica in modo da esaltare le qualità dei cantanti. I suoi ruoli sono indicativi delle caratteristiche delle interpreti delle sue opere.
La sua preferita fu Nancy Storace, una cantante londinese che aveva avuto successo in Italia prima di essere scritturata nel 1783 per la nuova compagnia dell'Opera italiana di Vienna. Mozart creò per lei la deliziosa Susanna in Le nozze di Figaro e quando la Storace se ne andò a Londra le dedicò un'aria per il suo concerto di addio: Ch'io mi scordi te? Non temer, amato bene, un'aria che ha suscitato varie interpretazioni sul tipo di rapporto tra i due. 
Mozart non era altrettanto affascinato dalla celebre Adriana Ferraresi del Bene, alla quale affidò il ruolo di Fiordiligi in Così fan tutte (1790). La Ferraresi, personaggio insopportabilmente borioso, era l'amante di Lorenzo Da Ponte, il librettista di Mozart . Su insistenza di questi, Mozart scrisse due nuove arie per la Ferraresi nel ruolo di Susanna nella nuova versione di Le nozze di Figaro del 1789. A proposito di una di queste arie, Mozart osservò acidamente che sarebbe piaciuta al pubblico "se solo fosse capace di cantarla senza artificio, della qual cosa non sono affatto certo". Si riferiva alla Ferraresi.


LA SOCIETÀ DEL TEMPO

Una delle soprano più celebrate della seconda metà del Settecento fu Caterina Gabrielli, che cantò nei principali teatri d'opera europei.
Leopold Mozart  e suo figlio Wolfgang la conobbero a Milano nel 1771. Mentre Wolfgang diede un giudizio equilibrato di qualità e diletti della cantante, il brusco Leopold la liquidò in due parole definendola una "sciocca presuntuosa".

II periodo classico si distinse per il cosmopolitismo della sua élite culturale. Uno dei fattori che univano la popolazione colta d'Europa era l'uso del francese come prima lingua.
Per esempio, l'imperatrice Maria Teresa d'Austria scriveva ai propri figli in francese e anche Mozart e Gluck conversavano usando I'idioma d'oltralpe.



giovedì 4 ottobre 2018

RIVOLUZIONE E MUSICA (Revolution and Music)


Il popolo danza intorno all'Albero della Libertà nel 1792.
È un momento gioioso di un'epoca complessa

RIVOLUZIONE E MUSICA
IL CLASSICISMO: 1750-1810

La musica nel periodo della Rivoluzione francese sembrò condividere le istanze di cambiamento radicale. I rivoluzionari, ed in seguito Napoleone, utilizzarono la musica per diffondere i propri ideali.

La presa della Bastiglia nel 1789 segnò l'inizio della Rivoluzione francese e le sue note dominanti (libertà, eguaglianza e fratellanza) trovarono subito espressione in centinaia di inni e canzoni popolari. I compositori vennero esortati a scrivere musica in chiave popolare per esaltare e soddisfare la popolazione. 
F. Gossec (1734-1829) adottò lo stile semplice della serenata per fiati in opere come la Symphonie militaire e la Marche lugubre (1793); entrambe le opere sono esempi delle imponenti composizioni dell'epoca, concepite per essere eseguite all'aperto da grandi bande di fiati e cori. L'intento era quello di far sì che le folle, unendosi al coro, si sentissero ispirate da un grande fervore patriottico e da un sublime senso di unità.

La Rivoluzione fece anche conoscere il melodramma alle masse. Il genere dell'opera comique, in cui la parte musicale era separata da quella parlata, si prestava alla comunicazione di idee politiche e sociali. Di gran moda era il melodramma gotico, che rifletteva l'atmosfera di terrore degli anni intorno al 1790, e molto popolare era l'opéra à sauvetage, in cui uno dei due amanti salvava l'altro da un pericolo. Méhul e Jean-F. Le Sueur, abilissimi e raffinati compositori, portarono nei teatri le orchestre che suonavano all'aperto. 
Luigi Cherubini, che approdò a Parigi poco prima della Rivoluzione, fu particolarmente abile nel comporre i melodrammi intensi che il pubblico prediligeva, come dimostra egregiamente la sua Medea (1797). Qui il dialogo tra i personaggi era accompagnato dall'orchestra, a creare un ampio respiro sinfonico. Un gran numero di gruppi vocali doveva dare risalto alle scene più cariche di tensione drammatica.

Quando all'inizio del secolo XIX in Francia si consolidò il potere napoleonico, si affermò un altro musicista: Gaspare Spontini. Egli si servì di grandi gruppi corali e di maestosi crescendo. Con i suoi grandiosi allestimenti scenici, Spontini aprì la strada al grand-opéra francese e a un'altra rivoluzione musicale.


LA SOCIETÀ DEL TEMPO

Durante il periodo rivoluzionario furono scritte opere destinate ad essere eseguite da tre orchestre insieme e da un grande numero di coristi. É. Méhut concepì un'opera alla quale avrebbe dovuto partecipare tutta Parigi.

Le bande militari sono sempre state molto amate. Nel 1840 Berlioz diresse, marciando all'indietro per le strade di Parigi, la sua Grande sinfonia funebre e trionfale con oltre 200 musicisti di una banda militare.

La Marsigliese è forse il brano più noto che oggi ci ricorda la Rivoluzione francese. Composta nell'aprile del 1792 da Rouget de Lisle, un giovane tenente di stanza a Strasburgo, fu concepita come una marcia per glorificare l'Armata del Reno.
Essa piacque cosi tanto alla popolazione che fu emesso un decreto nel quale si ordinava che i teatri d'opera e di prosa eseguissero il pezzo ogni volta che il pubblico lo richiedeva, anche a costo di interrompere lo spettacolo.
Bandita da Napoleone, tornò in auge nel 1830 e fu arrangiata da Berlioz.




mercoledì 3 ottobre 2018

SINFONIA n° 5 Op. 67 - PRIMO MOVIMENTO - Beethoven




SINFONIA n° 5 Op. 67 
PRIMO MOVIMENTO
BEETHOVEN


Concepita 2 anni dopo il Testamento di Heiligenstadt, la sinfonia fu eseguita per la prima volta nel 1808. 

L'atmosfera cupa del motivo iniziale, ispirata all'immagine del Fato che bussa alla porta, si può cogliere ascoltando questo brano. Il tema e il suo ritmo insistente ritornano spesso nel corso dello svolgimento, ma non c'è spazio per l'ottimismo. Ogni volta, comunque, la musica riprende l'atmosfera tempestosa, fino alla conclusione possente.




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BEETHOVEN, solo con la sua musica (It is only with his music)

LUDWIG VAN BEETHOVEN - Sinfonia di vita (Symphony of Life)

BEETHOVEN, L'UOMO NUOVO (The new man)

UNA GIORNATA DI BEETHOVEN (A day of Beethoven)

Ludwig van Beethoven - Vita e opere (Nona Sinfonia Op. 125 in Re minore, "la Corale"

SINFONIA n° 5 Op. 67 - PRIMO MOVIMENTO - Beethoven

SINFONIA N° 6 - PASTORALE - Beethoven

SINFONIA N° 8 Op 93 - Beethoven