sabato 5 dicembre 2015

QUESTA DI MARINELLA - Movimento femminista italiano (Feminist Movement Italian)



Parodia della nota canzone di Fabrizio De Andrè, scritta da alcune militanti del Movimento Femminista Romano (Fufi, Lara, Julienne,....).
Il testo è stato pubblicato nel volume di B. Frabotta - Femminismo e lotta di classe (1970-1973) - ed. Savelli, Roma 1973.


QUESTA DI MARINELLA

Questa di Marinella è la storia vera,
lavava piatti da mattina a sera
e un uomo che la vide così brava
pensò di farne a vita la sua schiava.

Così, con I'illusione dell'amore,
che le faceva batter forte il cuore,
s'inginocchiò davanti a quell'altare
e disse tre volte "sì" per non sbagliare.

Lui ti guardava mentre tu pulivi,
forse leggeva mentre cucinavi;
te ne accorgesti senza una ragione
che la sua casa era la tua prigione.

C'era la luna e ancora non dormivi,
dopo I'amore no, tu non dormivi:
sentisti solo sfiorare la tua pelle,
lui ebbe tutto e ti girò le spalle.

Dicono che spesso con cipiglio
lui ti chiedesse il figlio;
tu eri stanca, grassa ed avvilita,
avevi solo figlie dalla vita.

Ma un giorno, mentre a casa ritornava,
vide una mostra che la riguardava:
cambiar poteva la sua condizione
col Movimento di Liberazione. 

Cambiar poteva la sua condizione
col Movimento di Liberazione


Non ne conosco edizioni discografiche.
Fufi Sonnino ha continuato a scrivere canzoni femministe, con musiche originali e molto belle e testi significativi; ne ho ascoltata qualcuna in You Tube. Uno di questi testi è riprodotto sul n. 2, anno I della rivista Effe, indispensabile per una conoscenza non superficiale del femminismo italiano: si tratta di La storia di una cosa.




Documentazione -  Il movimento femminista, in forte avanzata dovunque negli anni Settanta, è impegnato nella definizione teorica e pratica del proprio ruolo specifico nella lotta per la liberazione. I gruppi sono molti, la discussione è aperta e non spetta in alcun modo al compilatore di questo post prendere posizione o - peggio - trarre conclusioni. 
Mi limiterò quindi a pubblicare una bibliografia ragionata sull'argomento.

Sul femminismo italiano sono anzitutto di utile consultazione quattro antologie, che raccolgono documenti dei diversi gruppi a diffusione nazionale. 
La prima, del 1971, è intitolata I movimenti femministi in Italia, curata da R. Spagnoletti per le edizioni Samonà e Savelli di Roma. 
Presso lo stesso editore è uscito nel 1971 un volume fondamentale di B. Frabotta dal titolo Femminismo e lotta di classe in Italia (1970-1973) che pubblica, accanto a documenti dei più importanti gruppi femministi, anche una serie di prese di posizione dei maggiori gruppi extraparlamentari sulla questione femminile. 
Strumenti utili di conoscenza e dibattito sono anche Donne è bello, a cura del gruppo milanese L'Anabasi (1972), in cui risultano però preponderanti i contributi di gruppi femministi non italiani, e Sottosopra, a cura del cosiddetto Gruppo del giornale di Milano (1973).
Contributi interessanti alla messa a fuoco della questione femminile sono il saggio di N. Aspesi La donna immobile (Fabbri, Milano 1971), di facile e piacevole lettura ma forse un po' superficiale, e Donne si diventa, di S. Nozzoli (Vangelista, Milano 1971).
Molto interessante e utile per un primo approccio al problema dei condizionamenti e dei ruoli sessuali è il saggio di E. Gianini Belotti Dalla parte delle bambine.(Felrinelli, Milano l97l). 
Ottimo e agile ma purtroppo costoso il volumetto di L. Leonelli e C. Doigatti Autobiografica (Guaraldi, Firenze 1971). 
Molto meno accessibile il saggio La coscienza di sfruttata, di Abbà, Ferti, Lazzaretto, Medi e Motta (Mazzotta, Milano 1972).
Sui singoli gruppi, la lettura dei brani riportati nelle antologie può essere integrata dagli opuscoli e volumi che seguono. Di Lotta femminista si tengano soprattutto presenti due volumetti di grande interesse editi da Musolini (Torino, 197) e 1974'): L'offensiva e Il personale è politico
Ma un vero e proprio "manifesto" di Lotta femminista, tradotto e utilizzato anche all'estero, è il breve saggio di M.R.Dalla Costa Potere femminile e sovversione sociale (Marsilio, Padova 1972).
Di interessante lettura è anche un altro "manifesto", del 1971: Dalla parte della donna di C. Saraceno (De Donato, Bari).
Materiali abbondanti sono stati prodotti da Rivolta femminile: un volume di testimonianze sull'aborto dal titolo La sfida femminile, a cura di E. Banotti; un testo molto breve dal titolo Sessualità femminile e aborto (Roma 1971); due opuscoli assai polemici di C. Lonzi, Sputiamo su Hegel (1970) e La donna clitoridea e la donna vaginale (1971).
Da leggere anche due ciclostilati interessanti: Cerchio spezzato a cura dell'omonimo gruppo trentino e Al femminile, a cura del milanese L'Anabasi.

Qualche suggerimento su temi specifici. 

Sull'occupazione femminile, accanto al testo di E. Sullerot La donna e il lavoro (Etass Kompass, Milano 1966), invecchiato ma ancora utile, si veda il più recente Problemi dell'occupazione femminile in Italia (Padova 1969) di S. Sartori.
Sugli aspetti sessuali della liberazione della donna si può leggere soprattutto il volume di W.H. Masters e V.E. Johnson L'atto sessuale nell'uomo e nella donna (Feltrinelli, Milano 1967), mentre per quanto riguarda più particolarmente il tema della contraccezione e dell'aborto si possono tenere presenti - accanto al volume della Banotti sopra citato - l'agile e utilissimo volumetto di L. Foletti e C. Boesi Per il diritto di aborto (Samonà e Savelli, Roma 1972), il volume di G. Beltrami e S. Veneziani Da Erode a Pilato (Marsilio, Padova 1973) e la raccolta di testimonianze dal titolo Basta tacere, a cura del gruppo Lotta femminista di Ferrara.

Della abbondante produzione femminista di gruppi stranieri cito solo, in ordine alfabetico per autrice, i volumi tradotti che hanno avuto maggiore risonanza fra le femministe italiane. 
S. De Beauvoir: Il secondo sesso (Il Saggiatore, Milano 1961) 
S. Firestone: La dialettica dei sessi (Guaraldi, Firenze 1971). 
B. Friedan: La mistica della femminilità (Comunità, Milano 1970). 
G. Greer: L'eunuco femmina (Bompiani, Milano 1972). 
L. Menapace (a cura di): Per un movimento politico di liberazione della donna (Bertani, Verona 1972), che contiene anche documenti e articoli relativi ai gruppi sempre più numerosi di femministe italiane che si riuniscono, in piena autonomia, intorno al gruppo politico il manifesto. 
K. Millet: La politica del sesso (Rizzoli, lv!ilano 1971). 
J. Mitchell: La condizione della donna (Einaudi, Torino 1972) e La rivoluzione più lunga (Samonà e Savelli, Roma 1972).

Sui rapporti fra femminismo e marxismo si possono utilmente consultare alcuni "classici", primo fra tutti L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato di F. Engels (Newton Compton, Roma 1974; in edizione economica stampato da Samonà e Savelli)..., ma anche La donna e il socialismo di A. Bebel (Samonà e Savelli, Roma 1971)..., L'emancipazione della donna di Lenin (Ed. Riuniti, Roma 1970)..., La questione femminile e il riformismo di C. Zetkin (Mazzotta, Milano 1972)...., Autobiografia di una comunista sessualmente emancipata di A. Kollontai (Palazzi, Milano 1973). 

Per quanto riguarda la questione femminile e il PCI, sono consultabili il volume di P. Togliatti L'emancipazione femminile: discorsi alle donne (Ed. Riuniti, Roma 1965) e quello di N. Spano e F. Camarlinghi La questione femminile nella politica del PCI (Ed. Donne e politica, Roma 1972).
Saggi storici sulla condizione femminile sono il volume di F. Pieroni Bortolotti Alle origini del movimento femminile in Italia (Einaudi, Torino 1963) e Il posto della donna nella società degli uomini di E. Figes (Feltdnelli, Milano 1970), mentre un più spiccato interesse antropologico impronta opere come Maschio e femmina di M. Mead (Il Saggiatore, Milano 1972)..., Sesso contro sesso o classe contro classe? (Savelli, Roma 1971) e La donna nelle società primitive di Evans e Pritchard (Laterza, Bari 1973). 
Qualche notizia storica è possibile reperire nella Storia dell'emancipazione femminile di L. Capezzuoli e G. Cappabianca (Ed. Riuniti, Roma 1964).

Sulla famiglia e la sua struttura non sfuggano i volumetti La morte della famiglia di D. Cooper e La politica della famiglia di R.D. Laing (Einaudi, Torino 1972 e 1973).

Fra le inchieste sulla condizione della donna e sui ruoli sessuali nella società possono essere ricordate quella di G. Parca (I sultani, mentalità e comportamento del maschio italiano; Rizzoli, Milano 1965), quelle di C. Ravaioli (La donna contro se stessa; Laterza, Bari 1969 e Maschio per obbligo; Bompiani, Milano 1971), quelle di L. Harrison (La donna sposata; Feltrinelli, Milano 1972; molto meno interessanti L'iniziazione e Le svergognate) e quella di Grassi (L'adulterio femminile in Italia; Comunità, Milano 1964).

Testimonianze significative di donne sono anche in Basta tacere, e ne La sfida femminile di E. Banotti, ma anche nei due volumi a cura di G. Parca Voci dal carcere femminile (Ed. Riuniti, Roma 1973) e Le italiane si confessano (Feltrinelli, Milano 1971). 
Interessante è anche Superiore e inferiore, a cura di C. Accardi di Rivolta femminile, che raccoglie la registrazione di una serie di discussioni fra le bambine di una scuola media romana, sollecitate dalla lettura di un documento femminista.

Un cenno, per concludere, alle riviste

A parte Donne e politica, della Commissione femminile del PCI, e Noi donne, dell'UDI, che non possono in alcun modo esser definite femministe, vanno citate La via femminile..., Quarto mondo, organo del FILF...,  Compagna, di orientamento marxista-leninista (ma ha cessato le pubblicazioni dopo il n. 415)..., Lotta femminista, un foglio di notevole interesse..., e soprattutto Effe, rivista mensile nata nel 1973 che continua ad uscire per i 10 anni successivi fino all'ultimo numero del dicembre 1982.

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