giovedì 24 settembre 2015

FELIX MENDELSSHON - Vita e opere (Life and Works)



FELIX MENDELSSHON

Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy (Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847) fu un compositore, direttore d'orchestra, pianista e organista tedesco.

La straordinaria produzione di Mendelsshon fu talmente apprezzata nelle corti europeee che fin da giovane fu soprannominato il "Mozart dell'Ottocento".

La profonda cultura sostenuta da intensi studi e l'eccellente talento musicale resero Mendelssohn una delle figure cultaralmente più influenti e celebrate della sua epoca.

Insieme al suo grande amico Hector Berlioz, Mendelssohn fu uno dei pochi compositori del primo Romanticismo a nutrire un grande interesse per tutte le arti e non solo per la musica. Particolarmente portato per le lingue, fu un interlocutore prezioso negli ambienti più diversi, e si fece apprezzare sia nel discutere di filosofia con il grande poeta Goethe, sia come gradito ospite della giovane Regina Vittoria a Buckingham Palace.

Un importante scelta musicale - Nel 1829 l'allora ventenne Mendelssohn diede un contributo fondamentale alla storia della musica quando, dopo anni di oblio, diresse Ia versione da lui arrangiata della Passione secondo Matteo di J.S. Bach nella celebre Singakademie di Berlino.
Questo oratorio, considerato una delle opere più grandi dell'intera storia della musica, non era più stato eseguito in pubblico dal 1750, anno della morte del compositore tedesco.
Si deve a Mendelssohn il rinnovato interesse per questa partitura, mantenutosi poi vivo nell'Ottocento e nel Novecento.

Il grande apprezzamento inglese - Fin dalla prima visita in Inghilterra nel 1829 Mendelssohn fu sempre molto apprezzato dagli inglesi (in particolar modo dai sovrani) e il suo prestigio fu pari a quello dei suoi predecessori settecenteschi, J.C. Bach e Händel . Diversamente da loro però il musicista non si stabilì mai in Inghilterra, ma visse gran parte della sua vita a Lipsia, dove nel 1835 diventò direttore della famosa Gewandhaus (che per merito suo acquisterà fama internazionale). 
Nel 1841 fu nominato Direttore Musicale all'Accademia delle Arti di Berlino e due anni dopo fondò il Conservatorio di Lipsia, dove insegnò composizione insieme all'arnico R. Schumann.
La sua produzione in tutti questi anni fu a dir poco prodigiosa, grazie alla sua capacirà di comporre musica di grande qualità senza alcuno sforzo.

Una fine prematura - La vita di Mendelssohn aveva un ritmo frenetico: dirigeva e componeva incessantemente e continuava a viaggiare, mettendo così a dura prova la sua salute. Nel 1846 diresse la prima esecuzione dell'oratorio Elias a Birmingham e nel 1847 ritornò in Inghilterra per una tournée che lo portò in diverse città.
Affaticato e prostrato dalla morte della amata sorella Fanny, si dimise dalla Gewandhaus e dal Conservarorio per un periodo di riposo, ma morì improvvisamente nello stesso anno all'età di 38 anni.


OSPITE AMATO IN INGHILTERRA
1829

Nel 1829 Mendelssohn si recò per la prima volta in Inghilterra per difigere la Sinfonia n. 1 con la Filarmonica di Londra. Quando giunse nella capitale inglese fu molto colpito dalle sue dimensioni, come testimonia anche il suggestivo racconto che lui stesso fece dei suoi viaggi.
A questo proposito, infatti, egli scrisse: 
"Quel nido fumoso è destinato per sempre ad essere la mia dimora prediletta".
Con entusiasmo definì Londra come... "il mostro più grandioso e complicato sulia faccia della terra".

In viaggio - Mendelssohn si recò poi in Scozia, "con un rastrello per raccogliere i canti della tradizione popolare, un orecchio per ascoltare la meravigliosa campagna odorosa e un cuore per ammirare le gambe scoperte della gente del posto".
Questi viaggi furono molto proficui: gli ispirarono la celebre ouverture Le Ebridi e la Sinfonia n. 3 'Scozzese'.

Amicizie reali - In tutto, il musicista si recò in Gran Bretagna dieci volte. Divenuto uno dei beniamini della Regina Vttoria e del consorte, il Principe Alberto, Mendelssohn volle dedicare la Sinfonia 'Scozzese' alla Regina. Dopo questo dono continuò ad essere traftato con grande affetto dalla corte e accompagnò spesso al pianoforte le esibizioni canore nelle quali si dilettava la coppia reale.


NOTE IN BREVE

1818 - Prima apparizione in pubblico come pianista a Berlino: dagli spettatori viene subito giudicato come un bambino prodigio, degno erede di Mozart.

1821 - Conosce Goethe a Weiman. ll poeta, colpito dal suo talento, disse al musicista: "Quando sono triste, vieni a rallegrarmi con la tua musica". Da qui inizierà una profonda amicizia che durerà fino alla morte del celebre poeta.

1822 - Compone la sua prima opera, un quartetto per archi che non sarà mai pubblicato.

1829 - Primo soggiorno in Inghilterra e Scozia

1830 - Scrive I'ouverture sinfonica Le Ebridi, nota anche come La grotta di Fingal.

1842 - Gli viene conferita la Laurea ad honorem dall'Università di Lipsia; prima esecuzione della Sinfonia n 3, 'Scozzese'.

1843 - Completa la partitura di Sogno di una notte di mezza estate, la cui prima versione risale al 1827.

1844 - Dirige una serie di concerti per la Filarmonica di Londra.

1845 - Prima esecuzione a Lipsia del Concerto per violino in Mi minore.

1847 - Decimo e ultimo soggiorno in lnghilterra.

1858 - La Marca nuziale tratta da Sogno di una notte di mezza estate viene eseguita durante la processione nuziale del matrimonio della figlia della Regina Vittoria, ìnaugurando una tradìzione che continua ancora oggi.


VEDI ANCHE . . . 

FELIX MENDELSSHON - Vita e opere

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE - Felix Mendelssohn

SINFONIA N° 3 SCOZZESE - Op. 56 Quarto Movimento - Felix Mendelssohn

HÖR MEIN BITTEN (Ascolta la mia preghiera) - Felix Mendelssohn

SINFONIA N° 4 - ITALIANA Op. 90: Primo Movimento - Felix Mendelssohn

SINFONIA N° 4 - ITALIANA Op. 90: Quarto Movimento - Felix Mendelssohn

ROMANZE SENZA PAROLE - Felix Mendelssohn

CANZONE DI PRIMAVERA Op. 62 N° 6 (Romanze senza parole) - Felix Mendelssohn

CONCERTO PER VIOLINO Op. 64 PRIMO MOVIMENTO - Felix Mendelssohn


OTTETTO Op. 20: SCHERZO - Felix Mendelssohn

AUF FLÜGELN DES GESANGES (Sulle ali del canto) - Felix Mendelssohn

OUVERTURE PER "RUY BLAS" Op. 95 - Felix Mendelssohn






Sta.....................................


venerdì 18 settembre 2015

MOON IN JUNE - SOFT MACHINE (Testo, traduzione e video)



   
MOON IN JUNE 
Soft Machine

On a dilemma between what I need and what I just want 
Between your thighs I feel a sensation 
How long can I resist the temptation? 
I've got my bird, you've got your man 
So who else do we need, really? 

Now I'm here, I may as well put my other hand in yours 
While we decide how far to go and if we've got time to do it now 
And if it's half as good for you as it is for me 
Then you won't mind if we lie down for a while, just for a while 
Till all the thing I want is need 
Till all the thing I want is need 

I want you more than ever now 
We're on the floor, and you want more, and I feel almost sure 
That cause now we've agreed, that we got what we need 
Then all the thing us needs is wanting 

I realized when I saw you last 
We've been together now and then 
From time to time - just here and there 
Now I know how it feels from my hair to my heels 
To have you on the horns of my dilemma 
- Oh! Wait a minute! - 

Over - Up - Over - Up - ... Down 
Down - Over - Up - Over - ... Up 

Living can be lovely, here in New York State 
Ah, but I wish that I were home 
And I wish I were home again - back home again, home again 

There are places and people that I'm so glad to have seen 
Ah, but I miss the trees, and I wish that I were home again 
Back home again 

The sun shines here all summer 
Its nice cause you can get quite brown 
Ah, but I miss the rain - ticky tacky ticky 
And I wish that I were home again - home again, home again... 

Living is easy here in New York State 
Ah, but I wish that I were home again 

Just before we go on to the next part of our song 
Let's all make sure we've got the time 
Music-making still performs the normal functions -
background noise for people scheming, seducing, revolting and teaching 
That's all right by me, don't think that I'm complaining 
After all, it's only leisure time, isn't it? 

Now I love your eyes - see how the time flies 
She's learning to hate, but it's just too late for me 
It was the same with her love 
It just wasn't enough for me 
But before this feeling dies 
Remember how distance can tell lies! 

You can almost see her eyes, is it me she despises or you? 
You're awfully nice to me and I'm sure you can see what her game is 
She sees you in her place, just as if it's a race 
And you're winning, and you're winning 
She just can't undertsand that for me everything's just beginning 
Until I get more homesick 
So before this feeling dies, remember how distance tells us lies... 

Singing a song in the morning 
Singing it again at night 
Don't really know what I'm singing about 
But it makes me feel all right





MOON IN JUNE
La luna in giugno

Su un dilemma tra ciò che mi serve e solo quello che voglio 
Tra le cosce mi sento una sensazione
Per quanto tempo posso resistere alla tentazione?
Ho ottenuto il mio uccello, tu hai il tuo uomo
Allora, di che altro abbiamo bisogno veramente?

Ora sono qui, posso anche mettere la mia altra mano nella tua

Mentre noi decidiamo quanto lontano possiamo andare e se abbiamo tempo per farlo ora
E se è la metà di un bene per voi come lo è per me
Allora non ti dispiacerà se ci stendiamo per un po', solo per un po'
Finché tutta la cosa che voglio è bisogno
Finché tutta la cosa che voglio è bisogno

Ti voglio più che mai ora

Siamo sulla terra, e tu vuoi di più, e mi sento quasi sicuro
Che causa ora abbiamo concordato, che abbiamo ottenuto quello che ci serve
Allora ogni cosa ha bisogno di noi,  è ciò che voglio

Mi sono reso conto quando ti ho visto l'ultima volta

Siamo stati insieme di tanto in tanto
Di tanto in tanto - solo qua e là
Ora so come ci si sente dai capelli ai miei tacchi
Di averti sulle corna del mio dilemma
- Oh! Aspetta un minuto! -

Ancora - Su - Ancora  - Up - ... Giù

Giù - Ancora - Su - Ancora - Su...

La vita può essere bella, qui a New York

Ah, ma vorrei che fossi a casa
E io vorrei essere di nuovo a casa - di nuovo a casa, di nuovo a casa

Ci sono luoghi e persone che sono molto contento di aver visto

Ah, ma mi mancano gli alberi, e vorrei che fossi di nuovo a casa
Tornare di nuovo a casa

Il sole splende qui tutta l'estate

E' bello perché si può ottenere abbastanza marrone
Ah, ma mi manca la pioggia - ticky tacky ticky
E vorrei che fossi di nuovo a casa - di nuovo a casa, di nuovo a casa ...

Vivere è facile qui nello Stato di New York

Ah, ma vorrei che fossi di nuovo a casa

Poco prima di andare avanti per la prossima parte della nostra canzone

Facciamo tutto per assicurarci che abbiamo tempo
Fare musica svolge ancora le normali funzioni -
rumore di fondo per le persone intriganti, seducenti, in rivolta e insegnamento
Va tutto bene per me, non credo che mi lamenti
Dopo tutto, è solo il tempo libero, non è vero?

Ora amo i tuoi occhi - vedere come il tempo vola

Sta imparando a odiare, ma è troppo tardi per me
E' stato lo stesso con il suo amore
Semplicemente non era sufficiente per me
Ma prima che questo sentimento muoia
Ricorda come la distanza può dire bugie!

Posso quasi vedere i suoi occhi, è me che disprezza o te?

Sei terribilmente gentile con me e io sono sicuro che si può vedere qual è il suo gioco 
Lei ti vede al suo posto, proprio come se fosse una gara
E si vince, e si vince
Non riesce a capire che per me tutto è solo all'inizio
Fino a quando ho più nostalgia di casa
Quindi, prima che questo sentimento muoia, ricorda come la distanza ci dice bugie ...

Cantando una canzone di mattina
Canto di nuovo di notte
In realtà non so di cosa sto cantando
Ma mi fa sentire bene.....


Più che una semplice canzone, Moon In June, è uno dei più celebri inni della "immaginazione musicale al potere", quando il rock si chiamava ancora pop e coltivava obiettivi più ambiziosi che non la semplice "scossa" o l'effimero divertimento.
Robert Wyatt la scrisse nel 1969 per il terzo album, ricordando, forse con un che di polemico, da dove i Soft Machine erano partiti; lasciato Ayers e sistematisi in quartetto, in effetti, Ratledge e compagni avevano sbiadito la propria immagine di "patafisici rock", badando a una sorta di personalissimo jazzrock (si prenda l'etichetta con cautela).
Moon In June segue le tracce di Soft Machine 2, privilegia la forma canzone e si inebria di "cose nuove" con fare capriccioso e anarchico; giusto l'opposto della pur "vitaminica" musica degli altri pezzi del Third, dove si combina molto razionalmente qualcosa di Terry Riley con il Davis elettrico e altro dal catalogo rock e jazz.

"L'esperienza del Third fu molto deprimente per me", ha avuto modo di ricordare Wyatt.
"Se da parte mia mi ero gettato anima e corpo nei brani voluti da Mike e Hugh, loro mostrarono di non gradire assolutamente Moon In June e si rifiutarono di eseguirla, a parte una piccola sezione d'organo e un po' di accompagnamento col basso. Feci tutto da solo. E alla fine ero soddisfatto ma anche frustrato: mi sentivo emarginato, escluso. Fu allora che decisi di incidere un album da solo e nacque I'idea di End Of An Ear. Ne discutemmo insieme e nessuno ebbe niente da ridire, an- che perché tutti s'immaginavano che sarebbe stato una specie di Moon In June elevato al quadrato e andava benissimo che lo realizzassi da solo."

Con Moon In June si fissa nella "memoria magica" del popolo giovanile la voce di Wyatt, tenera fragile appassionata; il cambio con il pur ottimo Ayers è vantaggioso, come gli ammiratori avranno modo di constatare più avanti, oltre i Soft Machine, lungo il tragitto che da Gloria Gloom porta a 0h, Caroline, a Last Straw, fino all'ultima Shipbuilding.
Un'ultima nota sul brano; esiste una versione dal vivo anteriore all'originale, eseguita per la trasmissione "Top Gear" della BBC, quarto canale, 21 giugno 1969. Si tratta di una versione
ridotta, con testo completamente improvvisato; lo riporta la ricordata antologia di Triple Echo.




Sta....................


giovedì 3 settembre 2015

PICCOLA DONNA - Canzoniere delle Lame



PICCOLA DONNA

Io mi interesso di politica,
penso ai problemi sociali,
son per l'estrema sinistra,
anzi ancora più in là.
Voglio il divorzio al più presto,
meglio il non-matrimonio,
vado in piazza, se è il caso,
a gridare la libertà.

Ma gli uomini mi guardano e dicono:
"Dov'è la sua femminilità?";
perché una donna deve essere
I'angelo del focolare,
la moglie affettuosa,
legata per la vita,
la cuoca sopraffina,
avere i piatti da lavare, i figli da salvaguardare,
camicie da stirare, i letti da rifare,
bottoni da attaccare, e soprattutto,,,
non pensare..

Lui, il marito, è comunista,
sposato in chiesa, comunque,
lei è di certo qualunquista,
come vuole Ia società,

Ma i bambini battezzati,
teneramente cresimati,
tutto quanto è regolare, esemplare, da imitare...

Quando vado a lavarmi i capelli,
dalle teste bagnate ricavo
l'esatta, paurosa misura
di quello che noi donne siamo,
di come gli uomini ci vogliono,
Leggo riviste: modelli.
Parlo con una: il moroso.
Ritento con I'altra: il golfino.
E lo sciopero, e la fame, la Grecia, il Vietnam?

Mi guardano allibite e dicono: "Il Vietnam? 
e che cos'è il Vietnam? scherziamo? 
anche qui dal parrucchiere? 
sì, ci mancherebbe altro che si facesse della politica! 
Queste cose da uomini sono! 
Voi forse non sapete che Ia donna
dev'essere l'angelo del focolare...".




Scritta dal Canzoniere Popolare Veneto, questa canzone è stata incisa da Luisa Ronchini in un 45 giri dei Dischi del Sole.

È stara ripresa più di recente dal Canzoniere delle Lame, che I'ha incisa col titolo Io mi interesso di politica in un 45 giri e prodotto dall'UDI, dopo averla rimaneggiata per renderla digeribile all'apparato del PCI. Qualche esempio delle varianti può essere significativo: 

"Son per I'estrema sinistra, anzi ancora più in là"....è diventato ..."e come donna io lotto per cambiare la società ". 

"Voglio il divorzio al più presto, meglio il non-matrimonio"... è diventato.. "Faccio il picchetto e lo sciopero con le compagne di lavoro". 

È sparito naturalmente ogni riferimento al ..."marito comunista sposato in chiesa"; e il graffiante particolare dei "bambini battezzati, teneramente cresimati, tutto quanto è regolare, esemplare, da imitare"... si è trasformato in un generico.... "E i bambini li educhiamo alla sera dopo cena, esser madri è un diritto che paghiamo con fatica".

E così via........


martedì 1 settembre 2015

Mr TAMBOURINE MAN - Bob Dylan (Testo, traduzione e video)

Bob Dylan


Mr TAMBOURINE MAN

Hey mister tambourine
play a song for me
I'm not sleepy and
there is no place I'm going to
hey mister tambourine man
play a song for me
in the jingle jangle morning
I'll come following you

though I know that evening's empire
has returned into sand
vanished from my hand
left me blindly here to stand
but still not sleeping
my weariness amazes me
I'm branded on my feet
I have no one to meet
and the ancient empty streets
too dead for dreaming

take me on a trip upon
your magic swirling ship
my senses have been stripped
my hands can't feel to grip
my toes too numb to step
wait only for my bootheels
to be wandering
I'm ready to go anywhere
I'm ready for to fade
into my own parade
cast your dancing spell my way
I promise to go under it

though you might hear laughing
spinning swinging madly across the sun
it's not aimed at anyone
it's just escaping on the run

and but for the sky
there are no fences facing
and if you hear vague traces
of skipping reels oI rhyme
to your tambourine in time
it's just a ragged clown behind
I wouldn't pay it any mind
it's just a shadow you're seeing
that he's chasing

then take me disappearing
through the smoke rings of my mind
down the foggy ruins of time
far past the frozen leaves
the haunted frightened trees
out to the windy beach
far from the twisted reach
of crazy sorrow
yes to dance beneath the diamond sky
with one hand waving free
silhouetted by the sea
circled by the circus sands
with all memory and fate
driven deep beneath the waves
let me forget about today until tomorrow

hey mister tambourine man
play a song for me
I'm not sleepy and
there is no place I'm going to
hey mister tambourine man
play a song for me
in the jingle jangle morning
I'll come following you





MISTER TAMBOURINE

Ehi mister tambourine
suona una canzone per me
non ho sonno
e non ho un posto dove andare
ehi mister tambourine
suona una canzone per me
nel tintinnare del mattino
camminerò con te

sebbene sappia che l'impero della sera
è ritornato nella sabbia
svanito dalla mia mano
lasciandomi in piedi accecato
ma ancora senza sonno
la mia stanchezza mi sorprende
i miei piedi sono segnati
non ho nessuno da incontrare
e le antiche strade vuote
troppo morte per sognare

portami in viaggio sulla
tua nave magica ondeggiante
i miei sensi sono denudati
le mie mani non sentono la presa
i piedi insensibili per camminare
aspettano soltanto che i tacchi
incomincino a vagare
sono pronto ad andare ovunque
sono pronto a svanire
nella parata di me stesso
getta verso di me il tuo incantesimo di danza
io mi sottoporò

anche se sentirai risate
rotolare ondeggiando pazze verso il sole
non sono rivolte a nessuno
fuggono semplicemente corrono
ed eccetto per iI cielo
non hanno barriere davanti
e se senti confuse tracce
di brandelli di rime saltellanti
al tempo del tuo tamburello
non hanno dietro che un clown lacero
non gli presterei attenzione
è solo un'ombra quella che vedi
che lui sta inseguendo

allora portami scomparendo
attraverso gli anelli di fumo della mia mente
giù per le rovine nebbiose del tempo
lontano oltre le foglie gelate
gli alberi incantati spaventati
fuori sulla spiaggia ventosa
lontano dalla portata contorta
del dolore senza senso
sì danzare sotto il cielo di diamante
con una mano libera ondeggiante
stagliato contro il mare
circondato dall'anfiteatro di sabbia
con tutti i ricordi e il fato
seppelliti profondi sotto le onde
fammi dimenticare l'oggi fino a domani

ehi mister tambourine
suona una canzone per me
non ho sonno
e non ho un posto dove andare
ehi mister tambourine
suona una canzone per me
nel tintinnare del mattino
camminerò con te.




   
Mr. Tambourine Man è una canzone folk scritta da Bob Dylan nel 1964 e inclusa nel suo quinto album Bringing It All Back Home. È considerato uno dei brani fondamentali della musica rock degli anni sessanta.

Nello stesso anno in cui fu pubblicata, la canzone fu portata al successo raggiungendo la prima posizione nella Billboard Hot 100 e nella UK Singles Chart per due settimane, in una originale versione a tempo di folk-rock, dal gruppo dei Byrds che, dopo la distribuzione in singolo a 45 giri, la inserirono nel loro primo long playing, integrato con altri motivi dello stesso Dylan (All I Really Want To Do, Spanish Harlem Incident e Chimes Of Freedom).

La canzone decretò, al contempo, il successo presso il grande pubblico tanto per Bob Dylan quanto per il gruppo californiano che, per l'incisione della propria versione del brano, si sarebbe peraltro avvalso non degli elementi della formazione originaria al completo ma di un gruppo di sessionman professionalmente collaudati - fra cui Leon Russell e Hal Blaine - e ritenuti più affidabili sul piano puramente tecnico.

Il motivo figura nella lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone e, nella versione contenuta nell'album dei Byrds, in quella dei 500 migliori album, sempre secondo la rivista Rolling Stone.






Sta ...forever ....