lunedì 12 gennaio 2015

LA SAGRA DELLA PRIMAVERA (The Rite of Spring) - Igor Stravinskij




LA SAGRA DELLA PRIMAVERA 

Igor Stravinskij

Il 29 maggio 1913 debuttò a Parigi La sagra della primavera, il terzo dei balletti scritti da Stravinskij per la compagnia di Diaghilev.
Il carattere innovativo, la complessità e talvolta la violenza della musica scatenarono in quella occasione forti reazioni tra il pubblico, ma nonostante le reazioni, quest'opera rimane tra le più celebrate del secolo XX. 

Stravinskij si ispira qui alla primavera russa che rompe improvvisamente i ghiacci e scioglie le nevi, immaginando un rito pagano in cui gli anziani osservano una giovane fanciulla che celebra un rito danzando fino alla morte.



  
La stagione dei riti pagani

La prima parte del balletto, L'adorazione della Terra, si apre con il suono di un fagotto, cui si aggiunge gradualmente quello dell'orchestra che segna il graduale risveglio della terra. 

La Danza degli adolescenti è celebre per la sua esuberante ritmicità, che tra le armonie e l'orchestrazione di Stravinskij lascia intravedere alcuni brevi accenni alla musica popolare tradizionale russa. 

La frenesia degli archi, dei corni e delle trombe e l'insistenza delle percussioni accompagnano il Gioco del rapimento

Seguono le Danze primaverili, che in un'atmosfera di mistero e solennità propongono alcuni dei passaggi più inquietanti della partitura.

Il balletto si conclude con il sacrificio di Eletta, una fanciulla prescelta per danzare fino ad immolarsi per ottenere la benevolenza degli Dei della primavera.




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