lunedì 1 dicembre 2014

SANTANA - ABRAXAS (Black Magic Woman/Gypsy Queen - Oye Como Va - Incident At Neshabur - Samba Pa Ti)

Carlos Santana

Indubbiamente il miglior Santana è quello di Abraxas, l'insuperato capolavoro targato 1970.
Ritratto esemplare dell'edizione classica della Santana Band, quell'album può dirsi la summa più completa dell'artista: blues, rock, jazz, psichedelia, il gusto pastoso delle jam incandescenti in cui si stratificano di continuo l'organo, liquidissimo e sensuale, di Gregg Rolie, il "barrage" implacabile delle percussioni e, su tutto e tutti, la chitarra fiammeggiante del leader. 
Proprio da Abraxas si sono estratte quattro perle del vasto repertorio di Santana.







BLACK MAGIC WOMAN


 I Got a Black Magic Woman
I Got a Black Magic Woman
Yes, I Got a Black Magic Woman
She's got me so blind I can't see
But she's a Black Magic Woman
She's tryin to make a devil out of me

Don't turn your back on me baby
Don't turn your back on me baby
Yes, don't turn your back on me baby
Don't mess around with your tricks
Don't turn your back on me baby
You just might wake up my magic sticks

You got your spell on me baby
You got your spell on me baby
Yes, you got your spell on me baby
Turnin my heart into stone
I need you so bad
Magic Woman I can't leave you alone


Il medley Black Magic Woman / Gypsy Queen (il primo brano, un vecchio classico dei Fleetwood Mac di Peter Green, si fonde con un meno noto cavallo di battaglia del chitarrista jazz Gabor Szabo, uno dei primi modelli del giovane Carlos) propone quel crescendo orgasmico che è tipico della "trance'n'dance" santaniana, con gran finale esplosivo.



OYE COMO VA

Oye como va mi ritmo
Bueno pa' gozar, mulata
Oye como va mi ritmo
Bueno pa' gozar mulata

Oye mulatita

Oye como va mi ritmo
Bueno pa' gozar, mulata
Oye como va mi ritmo

Bueno pa' gozar mulata


Oye Como Va, sfilata di tasca all'irriducibile Tito Puente, sottolinea con maggior vigore il "savor" delle radici latine del gruppo californiano: ritmo ripetitivo impostato su un paio d'accordi, percussioni e basso ipnotici, e ancora la chitarra in primo piano, incalzante e dalla sonorità già inconfondibile.



La strumentale Incident At Neshabur, scritta da Santana con Alberto Gianquinto, mira invece al cuore di certo jazzismo, chiarendo bene I'amor di "fusion" e di improvvisazione che anima il sestetto: prima l'involata dell'organo e della chitarra, poi un intermezzo di sognante delicatezza, per poi risalire di nuovo alla "fuente del ritmo". 




Infine un altro strumentale, la celeberrima Samba Pa Ti, "Latin ballad" tra le più amate e richieste del chitarrista, canto di struggente sentimento nonché prototipo di altri fortunati successi quali Europa...,  Moonflower elove You Much Too Much.

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