sabato 22 novembre 2014

MOSÈ IN EGITTO (Moses in Egypt) - Gioachino Rossini




MOSÈ IN EGITTO 
Dal tuo stellato soglio 
Gioachino Rossini
Lingua originale - Italiano
Azione tragico-sacra in tre atti
Libretto - Andrea Leone Tottola
Prima rappresentazione: 5 marzo 1818 - Teatro San Carlo, Napoli

Personaggi

Faraone, re d'Egitto (basso)
Amaltea, sua consorte (soprano)
Osiride, erede al trono (tenore)
Elcia, ebrea, sua segreta consorte (soprano)
Mambre (tenore)
Mosè (basso)
Aronne (tenore)
Amenofi, sua sorella (mezzosoprano)
Grandi e damigelle di corte, ebrei, egizi ( coro)


All'epoca in cui Rossini scrisse Mosè in Egitto, le rappresentazioni teatrali profane erano vietate durante la Quaresima e l'opera sacra fu allestita nel 1818 in forma concertistica. 

Un anno dopo Rossini riprese l'opera (che aveva avuto buon successo) e, ritornato sulla partitura, aggiunse quella che è considerata la "gemma dell'opera": la grande preghiera Dal tuo stellato Soglio, nella quale Mosè e il suo popolo si appellano a Dio invocando misericordia. 

La musica passa così da un'intonazione minore a una maggiore, anticipando il miracolo della separazione del Mar Rosso.



Atto I

L'Egitto è avvolto nella sua penultima piaga: le tenebre. Il Faraone decide di chiamare Mosè per far cessare il flagello. Dio rende di nuovo la luce all'Egitto tramite la verga di Mosè. Intanto Osiride esprime il suo dolore per la partenza degli ebrei: tra essi c'è la sua amata Elcia. Perciò ordina al fido Mambre di far ribellare il popolo egizio all'editto di Faraone.

Infatti il popolo si raduna sotto il palazzo, a chiedere che venga revocato il congedo agli Ebrei, che all'oscuro di tutto stanno festeggiando. Osiride dichiara loro che la partenza è annullata ed ogni tentativo di fuga sarà soffocato nel sangue. Mosè, allora, irato fa piovere la grandine e i fulmini (la settima piaga fu messa qui solo per dare un effetto teatrale alla fine dell'atto).


Atto II

Faraone annuncia la sua decisione di lasciare liberi gli ebrei, e comunica al figlio che la principessa d'Armenia è pronto a sposarlo. Osiride preferisce fuggire con Elcia. Aronne, però li scorge, che avverte subito Mosè e la madre di Osiride, Amaltea, a cui stanno a cuore gli ebrei. I due giovani esitano, ma affermano convinti la loro decisione.

In quel momento giunge Faraone, che comunica che, a causa dell'attacco di Madianiti e Filistei, la partenza è rimandata. Mosè, irato, minaccia la morte di tutti i primogeniti egiziani, e viene fatto arrestare. Elcia, allora svela il suo amore con Osiride, e prega il principe di lasciare libero il suo popolo e di diventare Re. Osiride rifiuta e fa per uccidere Mosè, ma viene colpito da un fulmine e muore.


Atto III

Gli ebrei stanno pregando sulle rive del mar Rosso. Giunge la notizia che l'esercito di Faraone si sta avvicinando. Mosè calma tutti, e apre un varco tra le acque. Faraone sopraggiunge, e scaglia l'esercito nel varco tra le onde, ma subito queste si richiudono di colpo, sterminando l'esercito.






Sta...............

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