lunedì 29 settembre 2014

SUMMER NIGHT ON THE RIVER - Frederick Delius



   
Summer Night on the River

Questo è uno dei numerosi studi che Delius volle dedicare allo spazio e all'atmosfera. Composto nello stesso periodo di On Hearing the First Cuckoo in Spring è stato realizzato per piccola orchestra o orchestra da camera. 

L'ambientazione proviene dall'immagine delle barche dolcemente cullate dalle onde ed evocata dalle frasi di due note affidate ai legni, su cui si inseriscono le morbide sonorità degli archi. 

Dopo alcune battute nasce una delicata trama intorno al tema del violoncello solista e, mano a mano che ci si avvia alla conclusione, sono le note tremule del violino ad evocare le increspature argentee dell'acqua.

  




SALOMÉ - La danza dei sette veli (SALOMÉ - The dance of the seven veils) - Richard Strauss


   
SALOMÉ - OP. 54 La danza dei sette veli
Titolo originale - Salome
Lingua originale - Tedesco
Musica - Richard Strauss
Libretto - Hedwig Lachmann
Fonti letterarie - Salomè di Oscar Wilde (1893, rappresentata nel 1896)
Epoca di composizione 1902 - 1905
Prima rappresentazione - 9 dicembre 1905
Teatro - Semperoper, Dresda
Prima rappresentazione italiana - 23 dicembre 1905
Teatro - Teatro Regio di Torino

Personaggi

Erode, tetrarca di Giudea (tenore)
Erodiade, sua moglie (mezzosoprano)
Salomè, figlia di Erodiade (soprano)
Jochanaan, il Profeta (baritono)
Narraboth, Capitano della Guardia di Erode (tenore)
Un paggio di Erodiade (contralto)
Cinque ebrei (4 tenori, 1 basso)
Due nazareni (tenore, basso)
Due soldati (bassi)
Un uomo della Cappadocia (basso)
Uno schiavo (tenore)





La depravazione di Salomè rimane ancora oggi sconvolgente come lo fu al suo debutto nel 1905.

La trama è basata sul lavoro di Oscar Wilde, ispirato al racconto biblico di Giovanni Battista alla corte del Re Erode. 
Durante una festa Erode ha promesso di concedere alla figlia Salomè tutto ciò che desidera se accetta di danzare per i suoi ospiti.

Salomè inizia una serie di danze sensuali, una per ciascuno dei veli che indossa, scatenandosi al ritmo di forti sonorità che approdano ad un crescendo orgiastico. 

Come ricompensa, Salomè avrà la testa del Battista su un vassoio d'argento.



Salomè con la testa del Battista (vedi scheda)


domenica 28 settembre 2014

COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA (Also Spake Zarathustra) - Richard Strauss

Friedrich Nietzsche

COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA 

Il filosofo Friedrich Nietzsche nel suo testo Così parlò Zarathustra creò la figura di un superuomo figlio dell'età moderna, ateo e simbolo della rivolta ottocentesca contro la religione, la trascendenza e l'autorità.
Nell'omonima opera straussiana, il musicista celebra la capacità dell'uomo di dominare il mondo. 

Le battute iniziali di questo poema, famosissime per essere state inserite nel film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio, evocano una sorta di meraviglia nei confronti delle azioni del superuomo.
Alla profonda nota iniziale dell'organo subentra la fanfara imponente dei fiati e il fragore roboante dei timpani, generando un senso di trionfo e di meraviglia di fronte alle potenzialità quasi sovrumane dell'uomo.




giovedì 25 settembre 2014

A VILLAGE ROMEO AND JULIET - Frederick Delius




A Village Romeo and Juliet 

Alla tragica storia dell'infelice amore di Romeo e Giulietta sono state dedicate molte composizioni: dalla musica a programma di Tchaikovsky alla sinfonia drammatica di Berlioz, dal balletto scenografico di Prokofiev ai melodrammi di Bellini e Gounod. 

La versione di Frederick Delius dal titolo A Village Romeo and Juliet ('Romeo e Giulietta del villaggio') rappresenta la sua opera lirica più nota. Essa debuttò a Berlino nel 1907 nella traduzione tedesca curata dalla moglie Jelka, e più tardi venne rappresentata in inglese al Covent Garden di Londra. 

L'allusione al dramma di Shakespeare è qui riferita ad un'altra coppia di giovani amanti infelici, figli di due famiglie rivali di contadini, che scelgono di morire insieme per sfuggire ad un mondo senza gioia. 

Il celebre pezzo The Walk to the Paradise Garden ('In cammino verso il Giardino del Paradiso') è un interludio orchestrale tra le ultime due scene dell'opera. 
'Giardino del Paradiso' è il nome di una locanda svizzera da dove i due amanti iniziano la loro ultima camminata verso il fiume nel quale moriranno. 

La musica, dominata dal tema della rinuncia alla vita, sale in un crescendo di passione prima di affievolirsi in un clima straziante sottolineato da alcune armonie 'blues' che Delius aveva conosciuto quando era in Florida.






Sta.... forever....

mercoledì 24 settembre 2014

STÄNDCHEN Op. 106 N° 1 - Johannes Brahms



    
Ständchen (serenata) è un'opera della maturità di Johannes Brahms.
La parola, coniata nel secolo XVII, definiva una composizione eseguita con la chitarra, come ad esempio la serenata di un innamorato sotto il balcone dell'amata. 

Sebbene sia più celebrato per le composizioni orchestrali, Brahms scrisse anche un gran numero di canzoni molto piacevoli, come questa. 

Le veloci battute iniziali richiamano alla memoria una chitarra strimpellata su una melodia semplice che esprime un'atmosfera piena di passione. 

Nelle parole della serenata si esprimono le speranze di una giovane donna mentre guarda il suo innamorato: Vergiss nicht mein (Non ti scordar di me).



OUVERTURE ACCADEMICA Op. 80 (Academic Festival Overture) - Johannes Brahms

Università di Breslavia

    
OUVERTURE ACCADEMICA Op. 80

L'Ouverture accademica è un pezzo solenne e maestoso, composto per l'università di Breslavia, che aveva conferito un dottorato a Johannes Brahms.

L'apertura sommessa presenta molte anticipazioni, prima che le trombe introducano la sezione principale, con uno squillante richiamo di festa.

Gli archi dialogano in maniera brillante con i legni, i corni e gli ottoni, come a riprodurre in musica l'incontro fra il formalismo accademico e il mondo più rumoroso e vivace degli studenti.

Le battute finali sono dominate dalla canzone studentesca dell'epoca Gaudeamus igitur (Rallegriamoci dunque), un motivo in lingua latina intonato dagli ottoni, che conduce il brano a un finale allegro.








martedì 23 settembre 2014

LO SCHIACCIANOCI (The Nutcracker) - Pëtr Il'ič Tchaikovsky




       
LO SCHIACCIANOCI 
Pëtr Il'ič Tchaikovsky

Composto da  verso la fine della sua vita, Lo schiaccianoci debuttò al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo nel dicembre del 1892. Da subito diventò una delle musiche tradizionali per allietare il Natale. 

La storia racconta della giovane Clara, incuriosita e affascinata da uno schiaccianoci regalatole alla festa di Natale dal suo padrino. 

La Marcia de Lo schiaccianoci è danzata da un gruppo di bambini riunitisi per celebrare il Natale. Sgattaiolando nel buio a mezzanotte per vedere il suo regalo, Clara scopre che si è trasformato come per magia in un bellissimo soldato; decide così di aiutare lui e i suoi compagni a vincere la battaglia contro un esercito di topi. Clara viene quindi trasportata nella Terra dei Dolci. 

Segue un divertissement, costituito da ti incantevole suite di danze che spaziano dal popolare all'esotico.

La Danza spagnola è improntata alle fragorose note del flamenco, accompagnata dal suono delle nacchere. 

Seguono poi la misteriosa Danza araba, ispirata alle segrete armonie del deserto... 

La Danza cinesecon le squillanti sonorità dei legni e dei campanelli orientali...

La Danza russache evoca l'energia delle vorticose danze cosacche....

Infine, la Danza degli zufoli, con l'allegro bisbiglio dei flauti cui fanno armonico contrappunto le eleganti sonorità degli archi.






Sta... in tàl me cûr par simpri....


lunedì 22 settembre 2014

LA MER (The sea) - Claude Debussy




    
LA MER
Claude Debussy

Il grande amore di Debussy per il mare e le immagini che gli ispirava ebbero piena espressione in La mer (Il mare), un esempio sublime dell'arte dell'orchestrazione.

L'opera, sottotitolata Tre schizzi sinfonici, richiama una sinfonia in tre movimenti. 

La celebre copertina della prima edizione (sotto) ricorda l'altra passione di Debussy, quella per le arti e le tradizioni orientali: si tratta infatti della stampa giapponese di uno tsunami, un'enorme ondata.




I suoni del mare

Il primo movimento, De I'aube à midi sur la mer (Dall'alba a mezzogiorno sul mare), si apre con un senso di mistero quando l'alba irrompe sulle acque. 

Segue un passaggio per corni e violoncelli e la musica si conclude con una sorta di inno affidato agli ottoni.

L'ultimo movimento, Dialogue du vent et de la mer (Dialogo del vento e del mare), è più tempestoso ed evoca l'incessante sollevarsi delle onde. 

Un magico momento di calma, seguito dal rumore del vento, delle onde e della spuma, prelude al ritorno del richiamo iniziale (simile ad un inno), suggellando l'unità sinfonica dell'opera.




LA VIE PARISIENNE (La vita parigina - Parisian life) Jacques Offenbach



   
LA VIE PARISIENNE (Ouverture)
Jacques Offenbach

Offenbach compose nel 1866 La vie parisienne (La vita parigina) per inneggiare alla vita della città che amava. 

Quest'operetta racconta alcune intrecciate e giocose storie d'amore che avvengono nella romantica Parigi. 

L'esilarante storia di travestimenti e intrighi inizia proprio con questa allegra Ouverture, dove la ritmica degli archi prelude ad un euforica danza, mentre la delicatezza dei legni diventa sostenuta e chiassosa.

La parte centrale disegna i tratti di quella società che Offenbach si accinge a parodiare, prima che la musica incalzi precipitosamente verso una conclusione a passo di cancan.





sabato 6 settembre 2014

JERRY LEE LEWIS - Discografia (Discography)



Jerry Lee Lewis (Ferriday, 29 settembre 1935) è un autore, cantante e pianista statunitense.
È riconosciuto tra i padri del rock n'roll con un posto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1986 ed uno nella Rockabilly Hall of Fame. È stato soprannominato The Killer per il suo modo selvaggio, anticonformista e ribelle di esibirsi dal vivo. Inoltre è considerato uno dei Re del Rock and Roll insieme a Chuck Berry, Elvis Presley e Little Richard.

Per me è impossibile compilare una discografia di Jerry Lee Lewis in poche righe; e ancora più impossibile tentarla tenendo presente il mercato italiano da sempre sofferente d'inadeguatezza nei cataloghi delle case discografiche rappresentate in Italia, e nella rete distributiva del materiale d'importazione. 
La copiosa discografia di Lewis inoltre rende certo tutto più facile poiché il musicista ha sempre inciso molto. Alta fedeltà, tecnologia in sala di registrazione, missaggio digitale, sono concetti senza significato per Lewis che ha sempre affidato la sua arte alla genialità della sua voce e delle sue mani.
Per ironia della sorte, il periodo più compiutamente in Italia è quello Sun grazie all'Ariston che, su licenza dell'inglese Charley, ha pubblicato molti albums dell'artista di Ferriday.

Tra questi dischi vanno segnalati così The Essential Jerry lee Lewis con i successi degli anni d'oro (fino al '58) e Jerry Lee Lewis And His Pumping Piano con molti brani incisi dopo lo scandalo della moglie-bambina. 
Per una più approfondita conoscenza di Lewis non possono mancare i due volumi Rare Jerry Lee LewisDuets-Jerry Lee Lewis And Friends con una controversa versione di Save The Last Dance For Me nella quale molti hanno riconosciuto la voce di Presley: la discussione filologica non si è mai spenta. 
Del periodo Sun è inoltre fondamentale The Million Dollar Quartet più che un disco in senso compiuto si tratta di un importante documento di uno dei giorni più significativi della storia del rock'n' roll con Lewis affiancato da Presley, Perkins e Cash.

Passando agli anni '60 è attualmente disponibile in Italia Live At The Star Club pubblicato nel '65 e registrato dal vivo con i Nashville Teens. Il disco è notevolmente influenzato dalla musica nera e contiene un paio di brani di Ray Charles come I Gol A Woman e What'd I Say (che nel '61 fu I'ultimo successo di Lewis per la Sun); tre sono i brani firmati da Blackwell: Great Balls Of Fire..., Good Golly, Miss Molly..., Long Tall Sally; non mancano nemmeno alcuni classici come Money (That's What I Want) e Match-box (inciso in precedenza da Perkins); il disco chiude con High School Gonfidential e Whole Lotta Shakin' Goin' On, ovvero due dei più grandi "hits" di Lewis.

Non disponibile stampata in Italia è la lunga serie (una ventina di titoli) dei dischi country dei quali comunque vanno segnalati: Another Place, Another Time che nel '68 apri a Lewis la strada delle classifiche di country, i due volumi Jerry Lee Lewis Sings The Hall Of Fame nei quali il titolare interpreta alcuni dei classici di questo genere. 
Inoltre, per la sua unicità, va ricordato anche The Gospel Album, il primo e solo disco di canti religiosi inciso da Lewis e dedicato alla madre morta poco prima ('70).
Sono stati invece pubblicati in Italia negli anni scorsi due dischi piuttosto significativi. Il primo è The Session, doppio album testimonianza di un felice incontro tra Lewis e alcuni rampolli del nuovo rock come Peter Frampton e Rory Gallagher (pubblicato nel '73). 
Il secondo è Southern Roots (Back Home To Memphis) del novembre'73: un lavoro graffiante e indirizzato verso la musica nera con una bella esposizione di fiati e alcuni brani storici come Born To Be A Loser e Blueberry Hill
È da notare come questo disco sia uno dei due (l'altro è 1-40 Country) a non essere prodotto da Jerry Kennedy, l'uomo che ebbe l'idea di provare con la country music quando le quotazioni rock'n'roll di Lewis erano ormai arrivate al fondo.

Produttore di Southern Boots (Back Home To Memphis) risulta così Huey Muex; da notare la presenza di Carl Perkins alle chitarre, primo Incontro in studio dai tempi del Million Dollar Quartet.

Infine due dischi molto diversi tra loro. Il primo è The Survivors, fedele registrazione di un concerto tenuto a Stoccarda il 23 aprile dell'81 da Lewis, Perkins, e Cash, tre grandi sopravvissuti di un'era ormai lontana. Lewis canta Whole Lotta Shakin' Goin' On Rockin' My Life Away da solo, e si aggiunge agli altri per I Saw The Light.,.., Can The Circle Be Unbroken..., There Will Be Peace in The Valley For Me..., I'Il Fly Away

Pochi mesi dopo quella serata eccezionale Lewis venne ricoverato d'urgenza in un ospedale di Memphis e si riprese solo dopo una lunga convalescenza.
Le ritrovate condizioni fisiche sono testimoniate sull'album inciso da Lewis nell'82, My Fingers Do The Talking per la MCA; registrato a Nashville e dotato di una copertina kitsch, il disco contiene le canzoni nelle quali Lewis fa sfoggio della sua tecnica percussiva sulla tastiera. Nessuna delle canzoni incise porta la firma di Lewis: coincidenza o segno di una crisi compositiva? La risposta la si conosce nei successivi albums del biondo cantante di Ferriday, come in  Come As You Were e Why You Been Gone So Long? (1983)..., Sixteen Candles (1986).



Sta..............