giovedì 31 luglio 2014

LA FANCIULLA DEL WEST (The Girl of the Golden West) - Giacomo Puccini




La Fanciulla del West
Musica - Giacomo Puccini
Libretto - Guelfo Civinini, Carlo Zangarini
Fonti letterarie - The Girl of the Golden West di David Belasco
Atti tre
Epoca di composizione - Autunno 1907 - agosto 1910
Prima rappresentazione - 10 dicembre 1910 Teatro Metropolitan, New York

Versioni successive

29 dicembre 1912, Milano, Teatro alla Scala

Personaggi

Minnie, titolare del locale "La Polka" (soprano)
Dick Johnson, alias Ramerrez (tenore)
Nick, cameriere de "La Polka" (tenore)
Jack Rance, sceriffo (baritono)
Ashby, agente della compagnia di trasporti Wells Fargo (basso)
Sonora, minatore (baritono)
Trin, minatore (tenore)
Sid, minatore (baritono)
Bello, minatore (baritono)
Harry, minatore (tenore)
Joe, minatore (tenore)
Happy, minatore (baritono)
Larkens, minatore (basso)
Billy Jackrabbit, indiano pellirosse (basso)
Wowkle, la sua donna (mezzosoprano)
Jack Wallace, cantastorie girovago (baritono)
José Castro, meticcio, della banda di Ramerrez (basso)
Un postiglione (tenore)



In questo video:
Minnie: Renata Tebaldi
Ramerrez: Mario del Monaco
Jack Rance: Cornell MacNeil
Ashby: Silvio Maionica
Nick: Piero De Palma


Quest'opera fu pensata per il pubblico americano; rappresentata per la prima volta a New York nel 1910, è ambientata nei giorni della corsa all'oro in California.

II fuorilegge Dick Johnson e lo sceriffo Rance sono rivali in amore e si contendono Minnie, proprietaria del saloon.
Quando Rance finalmente cattura Johnson ed è sul punto di impiccarlo, Johnson intona questa aria di addio, implorando Rance di nascondere a Minnie il destino che lo attende e di farle credere che è invece 'libero e lontano'


mercoledì 30 luglio 2014

MANON LESCAUT - Giacomo Puccini

  
MANON LESCAUT
Musica di Giacomo Puccini
Libretto - Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva, Ruggero Leoncavallo
Tratto da Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut - Antoine François Prévost
Atti quattro
Epoca di composizione - Estate 1889 - ottobre 1892
Prima rappresentazione - 1º febbraio 1893 Teatro Regio, Torino

Versioni successive

21 dicembre 1893, Teatro Coccia di Novara

Personaggi

Manon Lescaut (soprano)
Renato Des Grieux (tenore)
Lescaut, fratello di Manon (baritono)
Geronte di Ravoir, tesoriere generale (basso)
Edmondo, studente (tenore)
Un lampionaio (tenore)
Un musico (mezzosoprano)
Un oste (basso)
Il maestro di ballo (tenore)
Un Sergente degli Arceri (basso)
Il Comandante di Marina (basso)
Un parrucchiere (mimo)




Terza opera di Puccini e suo primo grande successo, è la storia di un giovane studente aristocratico, Des Grieux, che incontra Manon Lescaut. 
La donna sta per entrare in convento, ma lui è colpito dalla sua bellezza e dal suo fascino. 'Donna non vidi mai', canta Des Grieux; perdutamente innamorato di lei, implora che il carezzevole sussurro della sua voce non abbia mai fine. 

Ma il loro amore è segnato; alla fine del secondo atto si inserisce un incantevole intermezzo che denota il passare del tempo e preannuncia un cambio di scena. 

Questo intermezzo coincide con un attimo di riposo per Manon, come se volesse ripensare ai giorni felici, mentre incalzano i turbolenti eventi che porteranno la sua morte e quella di Des Grieux, a causa della fame e degli stenti patiti in esilio.


Organico orchestrale

La partitura prevede l'utilizzo di:

ottavino, 3 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti

4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, basso tuba

timpani, tamburo, triangolo, grancassa e piatti, tam-tam

carillon (glockenspiel), celesta, arpa

archi

Da suonare internamente:

flauto, cornetta, campana, tamburo, sonagliera


martedì 29 luglio 2014

MADAMA BUTTERFLY - Giacomo Puccini



           
MADAMA BUTTERFLY
Giacomo Puccini
Libretto - Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
Fonti letterarie - Madam Butterfly di John Luther Long 
Madame Butterfly di David Belasco
Atti tre
Epoca di composizione - Estate 1901 - 27 dicembre 1903
Prima rappresentazione - 17 febbraio 1904 - Teatro alla Scala di Milano

Versioni successive

28 maggio 1904 - Teatro Grande di Brescia
10 luglio 1905 - Royal Opera House, Covent Garden di Londra
28 dicembre 1906 - Opéra-Comique di Parigi
9 dicembre 1920 - Teatro Carcano di Milano

Personaggi

Madama Butterfly / Cio-Cio-San (soprano)
Pinkerton, tenente della marina degli Stati Uniti (tenore)
Suzuki, servente di Cio-Cio-San (mezzosoprano)
Sharpless, console degli Stati Uniti a Nagasaki (baritono)
Goro, nakodo (tenore)
Lo zio Bonzo (basso)
Il Principe Yamadori (tenore)
Kate Pinkerton (mezzosoprano)
Lo zio Yakusidé (baritono)
La zia (soprano)
La cugina (soprano)
Dolore (bambino, mimo)





Madama Butterfly è un'opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito e nel libretto "tragedia giapponese" e dedicata alla regina d'Italia Elena di Montenegro.
La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro alla Scala di Milano, il 17 febbraio 1904, della stagione di Carnevale e Quaresima.

La storia di una giovane e innocente geisha giapponese, Cio-Cio-San (la Butterfly del titolo), spinta a una morte tragica, è forse la più toccante e celebre di tutte le partiture scritte da Puccini.

Nell'animata introduzione, il sensale di matrimoni Goro mostra a Pinkerton la casa che dividerà con la sua futura sposa Butterfly.
Arriva il Console americano Sharpless, che manifesta la sua disapprovazione per il matrimonio
Pinkerton ribatte che è affascinato da Butterfly, ma lascia intendere che potrebbe lasciarla; Sharpless lo ammonisce però a non tradirla. 
Giunge il momento del ricevimento di nozze e in un duetto appassionato la coppia, unita in matrimonio, si dichiara reciproco amore. 
Poco dopo Pinkerton parte, promettendo di ritornare. 
Alcuni anni più tardi Butterfly, divenuta madre, canta piena di speranza che "un bel dì" Pinkerton ritornerà. 
Nel Coro muto Butterfly intuisce che la sua attesa è finita; Pinkerton arriverà però con la sua nuova moglie americana. In un breve momento di rimpianto, Pinkerton intona un toccante addio.
Butterfly ha capito che ogni speranza è ormai svanita e che deve morire. Suo figlio starà meglio in America con Pinkerton e con la sua nuova moglie. 
Separata dal figlio, compie un suicidio rituale e muore, mentre si ode Pinkerton che invoca il suo nome.





Organico orchestrale

La partitura di Puccini prevede l'utilizzo di:

3 flauti (III. anche ottavino), 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti

4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, trombone basso

timpani, tamburo, triangolo, piatti, tam-tam, grancassa, campanelli a tastiera, tam-tam giapponesi
arpa
archi

Da suonare sul palco:

campanella, campane tubolari, campanelli giapponesi, viola d'amore, fischi d'uccelli, tam-tam, tam-tam grave.

Da notare che la campanella sul palco viene suonata da Suzuki durante la preghiera "E Izaghi ed Izanami", all'inizio del secondo atto.
La viola d'amore serve a sostenere discretamente l'intonazione del coro (che in quest'opera esclude le voci gravi maschili) durante il celebre "coro muo".
I fischi d'uccelli vengono eseguiti di solito su appositi strumenti simili a soffietti muniti di fischietti.



MANON LESCAUT - Giacomo Puccini

LA FANCIULLA DEL WEST - Giacomo Puccini

SUOR ANGELICA - Giacomo Puccini

GIANNI SCHICCHI - O MIO BABBINO CARO - Giacomo Puccini


TOSCA - Giacomo Puccini



   
TOSCA
Giacomo Puccini
Libretto - Giuseppe Giacosa, Luigi Illica
Fonti letterarie - La Tosca di Victorien Sardou
Atti tre
Epoca di composizione - Primavera 1896 - ottobre 1899
Prima rappresentazione - 14 gennaio 1900
Teatro - Roma, Teatro Costanzi

Personaggi

Floria Tosca, celebre cantante (soprano)
Mario Cavaradossi, pittore (tenore)
Il Barone Scarpia, capo della polizia (baritono)
Cesare Angelotti (basso)
Il Sagrestano (basso)
Spoletta, agente di polizia (tenore)
Sciarrone, Gendarme (basso)
Un carceriere (basso)
Un pastore (voce bianca)



      
Tosca è un'opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.
Il libretto deriva da La Tosca di Victorien Sardou, il dramma rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all'interpretazione di Sarah Bernhardt nei panni della protagonista.

Dopo la prima di Roma del 1900, i critici definirono Tosca un'opera squallida, ricca di effetti teatrali melodrammatici, ma il pubblico ne fu entusiasta. 
L'opera è ambientata nell'Italia delle invasioni napoleoniche: un prigioniero politico fuggito dal carcere viene inseguito in una chiesa da Scarpia, il temuto capo della polizia. A.ll'interno della chiesa si trova la bella cantante Tosca, che lì ha dato appuntamento al suo amante, il pittore Cavaradossi (all'inizio del pezzo risuonano le eco musicali del loro amore).
Entra in scena Scarpia, che sospetta Cavaradossi di appartenere a un movimento clandestino e di voler aiutare il prigioniero. 
Il coro intona il Te Deum e il sinistro Scarpia svela il suo complotto: servirsi di Tosca per incastrare Cavaradossi e tradire i rivoluzionari.

Mentre il coro intona l'inno di lode, Scarpia pregusta la sua vittoria nel secondo atto.
Tosca è stata invitata a cena da Scarpia nel suo appartamento dopo un esibizione; anche Cavaradossi è stato convocato, per essere torturato. Tosca, udendo le sue grida di dolore, dà a Scarpia le informazioni che cerca. Scarpia, promette a Tosca che, se si concederà a lui, libererà l'amante. 
'Vissi d'arte' canta Tosca. 
'Perché, perché Signore', invoca ripetutamente nel momento in cui deve sacrificare la sua virtù per la libertà dell'amato, 'Perché me ne rimuneri così?'
Tosca cede a Scarpia ma prima vuole l'ordine di scarcerazione; una volta ottenutolo, pugnala Scarpia e lo uccide.



GIACOMO PUCCINI - Vita e opere (Life and Work)


Giacomo Puccini ha avuto il merito storico di prolungare la tradizione melodrammatica fino al Novecento, grazie ad alcune tra le opere più celebri di sempre.

Giacomo Puccini nacque  a Lucca nel 1858 da una famiglia di musicisti attiva da cinque generazioni. Dopo la morte del padre, avvenuta quando aveva solo cinque anni, uno zio si incaricò della sua educazione musicale.
All'età di 10 anni entrò nel coro del Duomo di Lucca, dove il padre era stato organista, e più tardi assunse lo stesso incarico. Tutto lasciava presagire che la attività musicale di Puccini si sarebbe quietamente svolta nella chiesa della sua città fino a quando, nel 1876, si recò a piedi a Pisa per assistere all'Aida di Verdi.
Egli ne rimase talmente colpito da decidere che il melodramma avrebbe rappresentato il suo futuro artistico.

Nel 1880 il musicista entrò al Conservatorio di Milano, dove studiò sotto la direzione di un altro compositore operistico, Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro, 31 agosto 1834 – Milano, 16 gennaio 1886) che lo spronò a comporre la sua prima opera quando era ancora studente. 
Fu solo nel 1893 che ottenne il suo primo grande successo con Manon Lescautpoi vennero La Bohème..., Tosca..., e Madama Butterfly, tre delle opere ancora oggi più popolari di tutta la storia della musica. 
Con la fama giunse anche la ricchezza e Puccini acquistò una casa a Torre del Lago, nella natia Toscana, dove dimorò per molti anni.



La moglie di Puccini, Elvira Gemignani 

Il compositore, che amava le auto e le barche, amava vantarsi del successo con le donne. 
Nel 1884 Elvira Gemignani abbandonò marito e figlio per convivere con Puccini, ma solo dopo la morte del marito di lei, avvenuta nel 1904, riuscirono a regolarizzare la propria unione. L'infedeltà di Puccini fece impazzire di gelosia Elvira; ci fu anche un risvolto tragico quando il musicista fu accusato di avere una relazione con la loro cameriera, Doria. Elvira perseguitò Doria senza pietà spingendola al suicidio; quando però l'autopsia rivelò che Doria era vergine, Elvira fu accusata di aver causato la morte della ragazza con i suoi ingiusti sospetti e trascorse cinque mesi in carcere

Nel 1924 fu diagnosticata a Puccini una fine imminente; il musicista sospese la stesura dell'opera Turandot per sottoporsi a un intervento chirurgico a Bruxelles, in seguito al quale però morì per problemi cardiaci. 
Turandot poi portata a termine da Franco Alfano (Napoli, 8 marzo 1876 – Sanremo, 26 ottobre 1954), ma alla sua prima, il grande direttore Arturo Toscanini posò la sua bacchetta nel punto esatto in cui era stata interrotta la stesura pucciniana.


DUE INCONTRI DECISIVI
1884

Già all'inizio della sua carriera, a Puccini si presentò una grande opportunità. La casa editrice milanese Sonzogno bandiva un concorso per un'opera di un atto riservato a chi stava concludendo gli studi al Conservatorio. 
Il maestro di Puccini, Ponchielli, lo incoraggiò a partecipare al concorso e un amico fornì al giovane candidato la trama. L'opera che ne risultò, Le Villi, non vinse il concorso, ma un ricco musicofilo milanese ne fu sufficientemente colpito da invitare Puccini ad una festa. In quell'occasione gli fu chiesto di suonare alcuni brani tratti dalla sua opera. 



Giulio Ricordi, editore di Puccini e nipote del fondatore dell'omonima casa editrice

Tra gli invitati c'erano l'ultimo librettista di Verdi, Arrigo Boito (Padova, 24 febbraio 1842 – Milano, 10 giugno 1918), e  l'editore musicale Giulio Ricordi (Milano, 19 dicembre 1840 – Milano, 6 giugno 1912). Con l'aiuto di queste due nuove conoscenze, Puccini potè mettere in scena Le Villi al Teatro dal Verme di Milano nel maggio del 1884 e riproporre successivamente l'opera in una nuova versione in due atti a Torino nello stesso anno.
Ricordi pubblicò Le Villi e commissionò a Puccini un'altra opera, dandogli la sicurezza economica necessaria per dedicare cinque anni alla scrittura di Edgar.
Essa però non ebbe un buon successo quando venne rappresentata per la prima volta alla Scala nel 1889. Ricordi resistette alle pressioni che lo invitavano a prendere le distanze dal suo protetto; tanta fiducia fu ripagata nel 1893, quando la prima di Manon Lescaut a Torino fu un autentico trionfo.





Alla fine dell'Ottocento Puccini conobbe una serie di successi che lo resero ricco e gli consentirono di acquistare una dimora signorile a Milano (sopra).
Il musicista amava uscire in barca e trascorreva lunghi periodi nella sua villa di Torre del Lago
(sotto).









BIOGRAFIA DI PUCCINI IN BREVE

1858 - Nasce il 23 dicembre a Lucca

1868 - Entra nel coro del Duomo di Lucca e ne diventa organista

1876 - Profondamente colpito da una rappresentazione dell'Aida di Verdi, decide di diventare
compositore di melodrammi

1880 - È ammesso al Conservatorio di Milano, dove studia sotto la guida di Ponchielli

1884 - Prima di Le Villi a Milano

1889 - Prima di Edgar alla Scala di Milano

1893 - Ottiene un grande successo con la prima di Manon Lescaut a Torino: quando viene rappresentata a Londra I'anno seguente, Puccini viene salutato come I'erede naturale di Verdi

1896 - Accoglienza positiva di La Bohème alla prima di Torino

1900 - Prima controversa rappresentazione di Tosca a Roma

1904 - Madama Butterfly viene fischiata e contestata alla prima della Scala.
Sposa Elvira Gemignani, con cui ha una relazione tempestosa da 20 anni

1924 - Muore il 29 novembre a Bruxelles dopo un intervento chirurgico per un cancro alla gola: tutta l'Italia è in lutto

1926 - TurandotI'opera rimasta incompiuta a causa della sua morte, viene rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano. Il direttore Arturo Toscanini la rappresenta come Puccini I'ha lasciata: priva di un finale


lunedì 28 luglio 2014

SMOKE ON THE WATER - Deep Purple (Testo, traduzione e video)



SMOKE ON THE WATER

DEEP PURPLE

We all came out to Montreux
On the lake Geneva shoreline
To make records with a mobile
We didn’t have much time
Frank Zappa and the Mothers
Were at the best place around
But some stupid with a flare gun
Burned the place to the ground
Smoke on the water, fire in the sky
They burned down the gambling house
It died with an awful sound
Funky Claude was running in and out
Pulling kids out the ground
When it all was over
We had to find another place
But swiss time was running out
It seemed that we would lose the race
Smoke on the water, fire in the sky
We ended up at the Grand Hotel
It was empty cold and bare
But with the rolling truck stones thing just outside
Making our music there
With a few red lights and a few old beds 
We make a place to sweat
No matter what we get out of there
I know that we don't forget
Smoke on the water, fire in the sky


  

FUMO NELL'ACQUA

Eravamo andati tutti a Montreux 
Sulla spiaggia del lago di Ginevra
Per fare dischi con un furgoncino
Non avevamo molto tempo
Frank Zappa e i Mothers
Erano in una posizione migliore
Ma qualche stupido con una pistola a razzi
Incendiò l'edificio radendolo al suolo
Fumo sull'acqua, fuoco nel cielo

Hanno bruciato quella casa da gioco
È perita con un suono orribile
Claude, adirato, correva dentro e fuori
Tirando fuori dall'edificio i bambini
Quando fu tutto finito
Noi dovemmo trovarci un altro posto
Ma il tempo svizzero stava volando via
Sembrava che dovessimo perdere la gara
Fumo sull'acqua, fuoco nel cielo
Siamo finiti al Grand Hotel
Era vuoto, freddo e spoglio
Ma con il nostro furgone stile "Rolling Stones" là fuori
Noi facevamo musica lì
Con un po' di luci rosse e alcuni vecchi letti
Ci creammo un posto da spavento
Non importa cosa abbiamo ricavato da ciò
So che non lo dimenticheremo mai
Fumo sull'acqua, fuoco nel cielo



Smoke on the Water è una delle canzoni più famose del gruppo hard rock britannico Deep Purple. La canzone è conosciuta ed immediatamente riconoscibile per il suo motivo centrale, una melodia in modo dorico basata su quattro note in scala blues che ne fanno uno tra i più famosi riff nella storia dell'hard rock. Il riff, eseguito dal chitarrista Ritchie Blackmore, è accompagnato dalle parti di batteria e basso elettrico prima dell'inizio del cantato di Ian Gillan. Nella seconda parte della canzone, il motivo viene ripetuto da Jon Lord sul suo organo Hammond utilizzato attraverso un amplificatore Marshall distorto, creando un effetto molto simile alla chitarra. Blackmore usa due dita per suonare le corde in modo che le coppie di note siano eseguite simultaneamente per seguire il tempo dell'organo in modo più preciso. 
L'uso del motivo solo come intermezzo tra le sezioni cantate (che contengono parti molto differenti) evita di renderlo troppo ripetitivo e crea attesa per la sua esecuzione dopo i ritornelli. La struttura della canzone fa in modo che le strofe costruiscano una "tensione musicale" che poi viene scaricata tutta nel ritornello. 





I Deep Purple sono un gruppo musicale hard rock inglese, formatosi a Hertford nel 1968. Insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri del genere heavy metal.

I Deep Purple vengono considerati come una delle band musicalmente più complete degli anni settanta, con un sostrato musicale che spazia dal blues al rock and roll, dal funky al jazz e al folk, dalla musica orientale alla musica classica, fino al Rhythm and Blue. Il suono della band comprende anche elementi di rock progressivo.

Smoke on the Water racconta un episodio realmente accaduto a Montreux (Svizzera) nel 1971, quando verso la fine di un concerto di Frank Zappa and the Mothers of Invention uno spettatore sparò un razzo segnaletico che incendiò il Casinò (poi riaperto nel 1975).
Frank Zappa, chitarrista e "protagonista" del testo del pezzo

Il titolo Smoke on the Water (letteralmente "fumo sull'acqua", accreditato al bassista Roger Glover, che narra di come ebbe l'idea quando si risvegliò dopo aver fatto un sogno qualche giorno dopo l'accaduto) si riferisce al fumo che si spandeva sopra il lago di Ginevra dal casinò in fiamme mentre i membri dei Deep Purple guardavano l'incendio dal loro hotel. Il nome "funky Claude" si riferisce a Claude Nobs, il direttore del Montreux Jazz Festival, che aiutò alcune persone a fuggire dall'incendio.



Sta...............