lunedì 2 giugno 2014

MESSA DA REQUIEM (Requiem Mass) - Giuseppe Verdi

ALESSANDRO MANZONI - Vita e opere (Vedi scheda)
  
Messa da Requiem

Compositore - Giuseppe Verdi
Tipo di composizione - Musica sacra
Epoca di composizione 1869-1874
Prima esecuzione - Chiesa di San Marco, Milano, 22 maggio 1874
Durata media 1 ora e 20 minuti circa

Organico

Coro, voci soliste ed orchestra

Suddivisione

Requiem et Kyrie (quartetto solista, coro)
Dies Irae
Dies irae (coro)
Tuba Mirum (basso e coro)
Mors stupebit (basso e coro)
Liber Scriptus, (mezzosoprano, coro)
Quid sum miser (soprano, mezzosoprano, tenore)
Rex tremendae (solisti, coro)
Recordare (soprano, mezzosoprano)
Ingemisco (tenore)
Confutatis (basso, coro)
Lacrymosa (solisti, coro)
Offertorium (solisti)
Sanctus (a doppio coro)
Agnus Dei (soprano, mezzosoprano, coro)
Lux Aeterna (mezzosoprano, tenore, basso)
Libera Me (soprano, coro)

Questa Messa, tra le opere più celebri di Verdi, segue la liturgia latina della messa cattolica per i defunti. Fu composta in onore del grande scrittore lombardo Alessandro Manzoni, altro intellettuale caro al Risorgimento.

Fu probabilmente sull'onda dell'anticonformismo dei suoi anni giovanili che  Verdi si allontanò dalla religione tradizionale. Nell'ultimo periodo della sua vita, però, si riaccostò alla fede e compose due grandi opere religiose: i Quattro pezzi sacri e la Messa da Requiem, da alcuni considerato il suo capolavoro.



  
L'ora della chiamata

Una serie di colpi di martello annuncia il Dies irae, in cui il coro canta la distruzione del mondo nel giorno del Giudizio universale. 
Seguono momenti pacati di trepidazione, finché nella Tuba mirum irrompono le grandi fanfare della tromba del giudizio.
I solisti si uniscono al coro per rendere onore a Dio nel Rex tremendae e intonando 'Salva me' invocano ripetutamente la salvezza. 
Il delicato duetto cantato del Recordare è un'implorazione a Cristo affinché si ricordi dei peccatori e perdoni i loro peccati, mentre nell'Ingemisco il tenore ammette di essere anche egli un peccatore.
Infine, nel mesto Lacrymosasi implora riposo eterno per i defunti, portando così l'opera alla conclusione in un'atmosfera solenne di calma e pace.


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