giovedì 17 aprile 2014

BÉATRICE ET BÉNÉDICT - Hector Berlioz



   
BÉATRICE ET BÉNÉDICT
Opéra-comique in due atti
Musica: Hector Berlioz (1803-1869)
Libretto: Hector Berlioz da Molto rumore per nulla di William Shakespeare
Prima rappresentazione: Baden-Baden, Hoftheater, 9 Agosto 1862


Personaggi

Béatrice, nipote del governatore di Messina Léonato (mezzosoprano)
Bénédict, ufficiale siciliano (tenore)
Héro, figlia di Léonato (soprano)
Ursule, confidente di Héro (mezzosoprano)
Claudio, aiutante del generale (baritono)
Somarone, maestro di musica (basso)
Don Pedro, generale dell’armata siciliana (basso)
Léonato, governatore di Messina (recitante)
musicisti, popolo siciliano, corte del governatore
Organico: ottavino, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 2 Cornette, 3 tromboni, timpani, tamburino, grancassa, piatti chitarra, 2 arpe, archi

Luogo dell'azione: Messina davanti al palazzo del Governatore nel XVI° secolo
  
  
 Se Amleto era stato l'inizio dell'interesse per Shakespeare, Molto rumore per nulla fu la commedia che ispirò l'opera comica, Béatrice et Bénédìct, ultimo lavoro di Hector Berlioz destinato al teatro. 
La brillante commedia di Shakespeare è un sottile gioco di scaramucce fra due amanti apparentemente restii a concedersi l'uno all'altro e questo 'gioco' prende meravigliosamente corpo nell'ouverture, soprattutto nelle battute iniziali. 
Segue un'atmosfera soffusa espressa dagli sfumati degli archi che costituisce una brevissima pausa prima che nuovamente si instauri il clima giocoso e brillante, una cornice nella quale sono inserite le schermaglie e le peripezie di una storia d'amore.


Atto 1
   
Don Pedro, principe di Aragona, è in visita a Messina dopo una vittoria militare contro i Mori, che viene celebrata da tutta la Sicilia. Egli è affiancato da due amici e comilitoni, Claudio e Benedetto. Essi sono accolti da Leonato, governatore di Messina, insieme alla figlia, Héro, e alla nipote, Béatrice.
Héro attende il ritorno del suo fidanzato, Claudio, ferito e premiato per il suo valore. Béatrice disprezza Bénédict. Essi si scambiano insulti, come in precedenti incontri, e si prendono in giro l'un l'altro. Bénédict giura ai suoi amici che lui non potrà mai sposarsi. Più tardi, Claudio manipola Pedro per indurre Bénédict a sposare Béatrice. Sapendo che sta ascoltando, Leonato assicura Pedro che Béatrice ama Bénédict. Sentendo questo, Bénédict decide che l'amore di Béatrice non deve andare disperso, e così decide di perseguire la sua linea di condotta. Nel frattempo, altrove, eroe e il suo assistente, Ursule, riescono a giocare un trucco simile a Béatrice che ora crede che Bénédict è segretamente innamorato di lei.


Atto 2 
  
Per celebrare il matrimonio in attesa di Claudio e Héro, Leonato ospita una festa in maschera. Un insegnante di musica locale, Somarone, guida il gruppo di canto e tutti godono tranne Béatrice che si rende conto che è innamorata di Bénédict. Héro e Ursule cantano la felicità di sposarsi, e spingono Bénédict perchè si sposi con Béatrice senza che nasconda il suo amore. Un notaio solennizza il matrimonio di Claudio e Héro, e, come disposto da Leonato, produce un secondo contratto, chiedendo all'altra coppia  farsi avanti. Bénédic trova il coraggio di dichiarare il suo amore a Béatrice; i due firmano il contratto di matrimonio, e l'opera si conclude con le parole "oggi la tregua è firmata, saremo nemici di nuovo domani".





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