lunedì 31 marzo 2014

V - GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI (V - Glossary of Musical Terms)



   
GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI

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VALVOLAMeccanismo che, in alcuni strumenti della famiglia degli ottoni, consente di variare la lunghezza del tubo e quindi di alterare l'altezza del suono prodotto.

VALZER - Danza a coppie di origine austriaca, scritta in tempo ternario (3/4). 
Derivata da alcune danze popolari mitteleuropee intorno alla metà del secolo XVIII. Si diffuse in
tutt'Europa dopo il Congresso di Vienna (1815), come danza da intrattenimento. La sua apoteosi avvenne a metà del secolo XIX quando Johann Strauss padre, J. Lenner e soprattutto J. Strauss figlio, con composizioni come Sul bel Danubio blu o Storie del bosco vienneseelaborarono la forma tipica veloce e briosa nella quale a una introduzione in tempo binario seguono cinque o sei sezioni di valzer e una coda che riprende il tema principale.
Nello stesso secolo, al pari di altre danze come la polka e la polonaise, il valzer passò dalla sala da ballo a quella da concerto, diventando un genere nella musica pianistica e sinfonica, in cui si cimentarono con risultati eccellenti compositori come F. Chopin, F. Liszt, H. Berlioz e.f. Brahms.
Notevole fu anche l'utilizzo del valzer nel teatro d'opera: ad esempio nella Traviata di G. Verdi, nella Boheme di G. Puccini, ma anche nel balletto come nel Lago dei cigni o nello Schiaccianoci di P. I. Tchaikovsky.

VARIAZIONETrasformazione di un tema musicale, conservando alcuni elementi dell'originale.

VARSOVIENNE - Danza di origine francese caratterizzata da un tempo moderato ternario. 
Variante della mazurka, fu molto diffusa negli anni tra il 1850 e il 1870.

VAUDEVILLE - Con questo termine nel Quattrocento si qualificava una canzone con un breve testo di contenuto satirico e licenzioso ma anche morale, i cui versi erano adattati a famose melodie. In seguito il vocabolo è stato utilizzato per indicare una commedia musicale basata su una comicità ricca di equivoci, scambi e battute allusive, e inframmezzata da canzoni popolari.
Oggi indica una qualunque forma di intrattenimento teatrale, musicale o cinematografico di argomento leggero.

VENTRE -  Con questo termine si intende il punto o i punti di massima vibrazione dei corpi sonori. Nella corda vibrante esso si trova alla metà della lunghezza della corda.

VERISMO - Genere operistico sorto dopo l'affermazione dell'omonimo movimento letterario (fondato da Giovanni Verga e Luigi Capuana) e inaugurato dal successo della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni nel 1890. 
I compositori appartenenti a vario titolo a questo movimento furono alcuni francesi come Bizet, Bruneau, Charpentier e, soprattutto, gli italiani Mascagni, Umberto Giordano, Ruggero Leoncavallo, Francesco Cilea, Alberto Franchetti e, solo per alcuni caratteri stilistici comuni, Puccini. L'associazione al Verismo letterario si deve all'adattamento di testi quali ad esempio la Cavalleria rusticana di Verga da parte di Mascagni o l'uso di fatti di cronaca realmente avvenuti compiuto da Leoncavallo ne I pagliacci.
I musicisti italiani, riuniti sotto il nome di 'Giovane scuola italiana', cercarono di esprimere l'ideale naturalista inteso come rappresentazione di fatti desunti dalla realtà riprendendo l'ambientazione e gli argomenti delle opere letterarie. Nacquero così una serie di lavori teatrali che elaboravano temi letterari, soprattutto drammi amorosi di tragica passionalità, consumati in un ambiente sottoproletario e contadino, spesso meridionale: per esempio Mala vita di Giordano, A basso porto di Spinelli, la Figlia di Iorio di Franchetti.

VIBRAFONO - Strumento a percussione costituito da una serie di lamine di acciaio disposte come nella tastiera del pianoforte, percosse da due o più bacchette.

VIBRATO - Nota che viene cantata o suonata con una veloce e regolare oscillazione di intonazione.

VIELLA - Antico strumento ad arco con fondo piatto dotato di tre o cinque corde; usato dai giullari e menestrelli, era diffuso nelle corti europee medievali.

VIHUELADenominazione generica di alcuni strumenti cordofoni ad arco o a pizzico diffusi in Spagna dal Quattrocento in poi. Tra questi la vihuela da mano fu molto utilizzata nel Seicento. Simile alla chitarra nella forma (cassa a fondo piatto e foro centrale), era dotata di sei-sette coppie di corde e diventò uno degli strumenti più amati dalle corti.

VILLANELLA - Forma vocale diffusa nel Rinascimento ispirata alle canzoni popolari dell'Italia meridionale, che trattava temi amorosi (soprattutto in rima baciata), nominata anche canzon villanesca o villotta alla napoletana.
Si sviluppò contemporaneamente al madrigale, inizialmente a tre e poi a sei voci.
Baldassarre Donato e Orlando di Lasso furono famosi autori di queste musiche.

VIOLA (Vedi scheda) - Termine che, come vihuela e lyra, fu impiegato in epoche e in luoghi diversi per indicare alcuni strumenti cordofoni ad arco, di forma e caratteristiche diverse.
Nel Quattrocento il vocabolo divenne più preciso e associò altre parole, per esempio la viola da braccio (per indicare strumenti suonati sul braccio o sulla spalla), o da gamba (per indicare strumenti suonati sul ginocchio o tra le gambe). 
Questi modelli erano simili agli strumenti ad arco moderni ed erano muniti di sei corde di budello.
Dopo la metà del Settecento si affermò la viola moderna a quattro corde con cassa armonica che fu impiegata nelle formazioni strumentali.
Nell'Ottocento raggiunse un ruolo importante nella musica da camera, nei quartetti e quintetti e nell'orchestra.

VIOLA D'AMORE - Tipo di viola da gamba dotata delle normali sei corde di budello e di sei o dodici corde di risonanza poste sotto la tastiera. Fu utilizzata soprattutto nel Seicento.

VIOLA DA GAMBAConosciuta anche con il nome di violino basso, è uno strumento ad arco simile al violoncello. Era lo strumento principale della famiglia delle viole.

VIOLE - Nome della famiglia di strumenti a corda utilizzati nei secoli XV e XVI,
soppiantati dalla famiglia dei violini nel secolo XVIII.

VIOLINO (Vedi scheda) - Strumento cordofono ad arco caratterizzato dalla tessitura più acuta. Dotato di quattro corde con manico privo di tasti (come invece le viole da gamba e il liuto), viene suonato strofinando le corde con l'archetto.
Il termine, derivato da 'viola', fu utilizzato per la prima volta nella prima metà del Cinquecento.
Inizialmente impiegato solo per particolari effetti strumentali, dopo il 1650 costituì la base della sonata a tre e del concerto grosso.
Con Torelli e soprattutto Vivaldi, divenne lo strumento solista per eccellenza.
Dalla fine del Settecento, il violino è stato impiegato nel quartetto d'archi, nell'orchestra moderna, nella musica da camera e in composizioni per violino solo.

VIOLINO DI SPALLAIndica il primo violino dell'orchestra o il direttore di un piccolo organico, di solito da camera.

VIOLONCELLO (Vedi scheda) -  Strumento cordofono della famiglia degli archi, dotato di quattro corde e caratterizzato dalla tessitura grave. Derivato dalla viola bassa da gamba, apparve in Italia nella seconda metà del Seicento con le sonate di A. Ariosti. 
Affermatosi in seguito come strumento solista (Concerti di Vivaldi, suite di Bach, sonate e concerti di Boccherini), ebbe una posizione di primo piano nell'orchestra classica e nella musica da camera di Haydn, Mozart e Beethoven. Mantenne la sua importanza anche negli anni successivi, nei quali predomineranno il pianoforte e il violino (Schumann, Sainf-Saèns e Brahms). 
Nel secolo scorso è stato ancora più rivalutato in formazioni cameristiche e nella musica sinfonica.

VIOLONE - Nome dato al contrabbasso della viola da gamba nei secoli XVI e XVII. 
Lo strumento aveva fondo piatto e cinque o sei corde. 
Viene considerato l'antenato del contrabbasso moderno.


VIRELAI - Genere di chanson à refrain

VIRGINALE - Strumento a tastiera con cassa rettangolare e disposizione trasversale delle corde. Diffuso dal Cinquecento in Fiandra e Inghilterra, fu protagonista di una intensa produzione musicale.

VIRTUOSO - Esecutore che ha un completo controllo del proprio strumento. Un 'passaggio virtuoso', o 'virtuosismo', è una sezione di un brano che richiede una particolare abilità tecnica.

VOCALIZZO - Esecuzione di una melodia cantata su una o più vocali, specialmente di brani a carattere virtuosistico o didattico.

VOCE - Suono prodotto dalla laringe e articolato per mezzo delle corde vocali per parlare e cantare. 
L'estensione melodica o tessitura distingue la tipologia delle voci: soprano, mezzosoprano, contralto, tenore, baritono e basso.
Nell'ambito di ogni voce si distinguono altri tre registri: voce di petto, voce di gola e voce di testa, ognuno dei quali presenta specifiche caratteristiche di timbro e di volume. 
Nelle composizioni polifoniche con questo termine si intende ogni singola linea melodica.

VOCE BIANCA - Voce tipica di un cantante che non ha ancora raggiunto la pubertà; equivalente ad una voce femminile di soprano.

VOCE DI GOLA -  Il registro centrale vocale, in cui il cantante ha l'impressione che il suono vibri nella gola.

VOCE DI PETTO - Il più basso registro vocale, in cui il cantante sfrutta la gabbia toracica come cassa di risonanza.

VOCE DI TESTA - Il più alto registro vocale, nel quale il cantante ha l'impressione che il suono che produce vibri nella sua testa.

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