lunedì 27 gennaio 2014

STRUMENTI MUSICALI - IL VIOLONCELLO (Musical Instruments - Cello)


  
Il suono caldo di questo strumento, nato in Italia nella seconda metà del secolo XVI, lo impose come solista e gli fece assumere un ruolo fondamentale nell'orchestra.
È l'elemento grave della famiglia degli archi. A lungo apprezzato per le sue possibilità virtuosistiche, alla fine del XIX secolo ne sono state valorizzate anche le notevoli qualità espressive.

Il violoncello, nato in Italia nel secolo XVI, apparteneva a una famiglia di strumenti a corda realizzati con dimensioni variabili. 
I primi violoncelli avevano solo 3 corde ed erano più grandi di quelli attuali; dal principio del XVIII secolo lo strumento fu costruito e accordato come oggi noi lo conosciamo. Le sue dimensioni furono codificate dai leggendari liutai A. Amati e A. Stradivari. 
Luigi Boccherini, compositore italiano del Settecento e grande violoncellista, scrisse molto per questo strumento, così come Vivaldi e più tardi Brahms, Schumann e diversi compositori moderni.






  
ESTENSIONE

NOTA PIU' ACUTA
Il La, quasi due ottave sopra il Do centrale


NOTA PIU' BASSA
Il Do, due ottave sotto il Do centrale, per un'estensione di quasi quattro ottave.



LA TECNICA
Il violoncello si suona seduti. Lo strumento è tenuto tra le ginocchia, sorretto da un puntale. La mano sinistra è usata per la diteggiatura, la destra per le arcate.


Escludendo le note ottenute a corde vuote, lo strumento si suona premendo lungo la tastiera la punta delle dita sulle corde, diminuendone via via la lunghezza per riprodurre i suoni più acuti.

DOVE NELL'ORCHESTRA
I violoncelli si collocano anteriormente nell'orchestra, alla destra del direttore.
Sono davanti ai contrabbassi.

VIOLONCELLISTI FAMOSI

Ridolfo Luigi Boccherini (Lucca, 19 febbraio 1743 – Madrid, 28 maggio 1805) è stato un compositore e violoncellista italiano. Prolifico compositore, principalmente di musica da camera, fu il maggior rappresentante della musica strumentale nei paesi neolatini europei durante il periodo del Classicismo.

Pau Casals i Defilló, noto anche col nome ispanizzato Pablo Casals (El Vendrell, 29 dicembre 1876 – San Juan, 22 ottobre 1973), è stato un violoncellista, compositore e direttore d'orchestra spagnolo. Costretto dalle imposizioni delle dittature in Spagna ad utilizzare nei documenti ufficiali il nome spagnolizzato Pablo Casals, divenne famoso con questo nome, pur avendolo ripudiato insieme con la nazionalità spagnola in molte occasioni, sostenendo fieramente la nazionalità catalana e opponendosi al regime franchista. È considerato il fondatore della moderna tecnica violoncellistica ed è noto per la sua registrazione delle suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach e per l'opera di recupero che compì su di esse

Mstislav Leopol'dovič Rostropovič, talvolta traslitterato come Mstislav Leopoldovich Rostropovich (Baku, 27 marzo 1927 – Mosca, 27 aprile 2007), è stato un violoncellista e direttore d'orchestra russo naturalizzato statunitense. Nacque in Azerbaijan (allora parte dell'Unione Sovietica) ma si trasferì negli Stati Uniti, in dissenso con il regime sovietico. Chiamato affettuosamente Slava (che in russo significa Gloria), venne considerato il più grande violoncellista del suo tempo; si perfezionò alla scuola di Pablo Casals e venne da tutti accettato come suo degno successore. Dal 1943 al 1948 studiò al Conservatorio di Mosca, dove divenne professore di violoncello nel 1956. È morto il 27 aprile 2007 dopo una lunga malattia, un mese dopo aver compiuto 80 anni. Lo strumento che suonava era lo Stradivari Duport del 1711, considerato uno dei migliori strumenti esistenti al mondo.

Jacqueline Mary du Pré (Oxford, 26 gennaio 1945 – Londra, 19 ottobre 1987) è stata una violoncellista britannica. Famosa in tutto il mondo, oggi conosciuta come uno dei più grandi virtuosi del suo strumento, resa celebre soprattutto grazie alla sua esecuzione del concerto per violoncello di Elgar, la cui interpretazione viene spesso descritta come "leggendaria" e "definitiva". All'apice della carriera, nel 1973, all'età di 28 anni, si scoprì affetta da una sclerosi multipla, rivelatasi maligna. In breve tempo dovette smettere di suonare, ma continuò ad insegnare per qualche anno. La malattia la portò alla morte il 19 ottobre 1987 all'età di soli 42 anni. La sua morte è ancora oggi considerata una delle tragedie più grandi nel mondo della musica



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venerdì 24 gennaio 2014

OBOE E CORNO INGLESE - Oboe and English Horn

Oboe

Corno inglese
    
L'oboe rappresenta il cuore della sezione dei fiati ed è uno degli strumenti preferiti da esecutori e compositori fin dal Settecento, quando iniziò a contrastare il predominio del violino. 
L'orchestra accorda sempre gli strumenti sul La dell'oboe, ed è soprattutto negli assoli che si evidenzia tutta la sua sottile espressività. 

Vivaldi, Händel e Mozart scrissero numerosi concerti per oboe solista, mentre al suo ruolo nell'orchestra diedero grande rilievo le sinfonie di Beethoven, Brahms e Mahler. 

Il corno inglese è un oboe tenore con un suono malinconico. I virtuosi dell'oboe sono generalmente ottimi esecutori anche del secondo strumento.

L'oboe moderno nacque intorno al 1660 in Francia grazie all'opera di J.Hotteterre e di suo nipote Jacques, membri di una nota famiglia di costruttori e suonatori di strumenti a fiato.
Furono soprattutto le composizioni di C.P.E. Bach e di F. Couperin a sancirne il ruolo fondamentale nell'orchestra. 
In epoca moderna la sua funzione di strumento solista fu riscoperta da R. Strauss e da tempo l'oboe è un componente fondamentale del quintetto di fiati. 
Tra gli oboisti che svilupparono la tecnica e la composizione vi fu L. Goossens, di cui si dice che sapesse ottenere dall'oboe gli stessi suoni del violino e per il quale Vaughan Williams scrisse il suo concerto per oboe e archi.


LA TECNICA

Le dita della mano sinistra si trovano in prossimità dell'imboccatura; quelle della mano destra sono più in basso.

Per una buona esecuzione è essenziale avere una respirazione diaframmatica.
Le labbra sono serrate sui denti e reggono delicatamente l'ancia doppia.







  
OBOE

Nota più alta
Il Sol quattro ottave sopra il Do


Nota più bassa
Il Si bemolle sotto il Do centrale.


CORNO INGLESE

Nota più alta
Il Do quasi due ottave sopra il Do centrale

Nota più bassa
Il Mi sotto il Do centrale




DOVE NELL'ORCHESTRA

Gli oboi (generalmente due o tre), sono situati dietro le viole. AI terzo oboista può essere affidata anche l'esecuzione del corno inglese.




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