domenica 8 dicembre 2013

A - GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI (A - Glossary of Musical Terms)

Evaristo Baschenis, Natura morta con strumenti musicali


GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P Q R - S - T - U - V - X - Z


A - Nella notazione alfabetica in uso nei paesi anglosassoni indica la nota e la tonalità di LA
ABBELLIMENTOSuono ornamentale rispetto alla melodia principale. 
In partitura è spesso scritto in caratteri più piccoli.

ABBREVIAZIONI - Segni riportati sulla partitura in relazione alla scrittura musicale o all’esecuzione. 

A CAPPELLA - Canto scritto per due o più parti vocali, generalmente quattro, prive di accompagnamento strumentale. 
Eseguito in origine nella Cappella Sistina.

ACCELERANDO -  Tempo che diviene gradualmente più veloce. 
Opposto a rallentando.


ACCENTO - Rinforzo di un suono rispetto agli altri, con valenza ritmica o espressiva. Si distingue un accento (o tempo) forte ed accento (o tempo) debole: la successione di una serie di accenti  forti e deboli costituisce la battuta. 

ACCIACCATURA -  Abbellimento che viene suonato appena prima la nota principale.
Viene scritto barrando l'asta della nota che lo rappresenta.

ACCIDENTE -  Segno grafico che indica che una nota deve essere suonata più alta o più bassa rispetto al suono naturale. 
È valido solo nella battuta in cui è contenuto.


ACCOMPAGNAMENTO - Insieme delle parti vocali o strumentali di sostegno armonico e ritmico ad un discorso musicale principale. 

ACCOMPAGNARE -  Suonare con un altro musicista, ma in maniera subordinata. 
Il termine non viene utilizzato, invece, quando i due musicisti hanno un ruolo equivalente, come ad esempio in una sonata per violino e pianoforte.

ACCORDATURA - Operazione diretta alla giusta intonazione delle corde o di quelle parti degli strumenti musicali che determinano la vibrazione sonora. Viene effettuata tenendo come punto di riferimento il suono di altezza fissa (440 hertz) prodotto dal diapason corrispondente alla nota la.

ACCORDO - Combinazione di note da suonare contemporaneamente, generalmente costituita da almeno tre di esse. Secondo il sistema musicale tradizionale basato sulla scala naturale di 7 suoni ( do-re-mi-fa-sol-la-si ) si intende  per accordo un insieme di suoni che ha per base una nota fondamentale alla quale le altre note si uniscono come una catena di intervalli . 

ACCORDO ARPEGGIATO -  Vedi arpeggio.

ACCORDO SPEZZATOAccordo nel quale le note sono suonate in sequenza anzichè contemporaneamente.

ACUSTICA -  Termine che si riferisce al suono.
La parola ha due significati: la fisica del suono (scienza acustica) e le proprietà di risonanza di un luogo.

ACUSTICO - Vocabolo utilizzato per distinguere uno strumento dalla sua versione elettrica (per esempio una chitarra acustica).

ADAGIETTO - Tempo di poco più mosso di un adagio.

ADAGIO -  Tempo lento, ma non così lento come il largo. Sta tra l'andante ed il lento. 
E' anche segnalato per indicare il tempo lento di una sonata, posto generalmente al  secondo posto, in contrasto con l'allegro iniziale e finale.


ADIASTEMATICA (notazione) - Detta anche notazione in campo aperto, è la prima forma di notazione reumatica impiegata in  Europa a partire dal IX secolo d.C. per il canto gregoriano. Consiste nell’indicazione della melodia per mezzo di neumi privi di riferimento all’altezza assoluta ed alla durata. 

AEROFONO - Strumento musicale che produce il suono attraverso la messa in vibrazione di una colonna d’aria introdotta da un mantice o dalla pressione del fiato del suonatore. 



AFFETTI (teoria degli) - Teoria estetica relativa al ropporto esistente tra musica e sentimenti. Proposta per la prima  volta dagli antichi Greci, ripresa dal pensiero musicale rinascimentale, la teoria degli affetti trova il pieno sviluppo in epoca barocca, codificando in campo vocale e strumentale precise  corrispondenze tra affetti (odio, amore, compassione, dolore, etc.) e figure musicali. 

AGOGICA -  Insieme delle variazioni di velocità volute dall'espressione e dall'interpretazione
(vedi accelerando).

ALBORADA - Melodia popolare ritmata vivacemente col carattere di serenata.

ALEATORIO - Brano musicale la cui composizione o esecuzione sia lasciata all'improvvisazione o al caso.

ALLA TURCA -  Marcia ben ritmata ricca di strumenti a percussione, alla maniera delle bande
dei giannizzeri.

ALLEGRETTO - Tempo veloce e movimentato ma non così veloce come I'allegro.

ALLEGRO - Tempo veloce e movimentato ma non così veloce come il presto.

ALLEMANDA - Danza lenta originaria della Germania, codificata come primo movimento della Suite durante il periodo Barocco.
La parola si riferisce anche ad un passo specifico della quadriglia, e talora viene usata, in maniera impropria, per indicare una danza popolare tedesca.

ALTERAZIONE - Segno (bemolle, diesis, bequadro, doppio bemolle, doppio diesis) che modificano di uno o due  semitoni in senso ascendente o discendente l’altezza di una nota. 

ALTEZZAUna delle qualità del suono (le altre sono l'intensità e il timbro) che ci fa distinguere se un suono è acuto o grave. Il suono può essere prodotto solo da un tipo di moto, il moto (vibrazione) originato da un corpo vibrante. Queste vibrazioni vengono trasmesse per risonanza alle particelle d'aria circostanti, e quindi raccolte dal nostro orecchio. L'altezza di un suono dipende dalla "frequenza" (numero di vibrazioni al secondo) del corpo che vibra: maggiore è la frequenza, più alto e il suono; minore e la frequenza, più basso e il suono. Il limite minimo percepibile dall'uomo varia dalle 16 alle 20 vibrazioni al secondo, il limite massimo dalle 20.000 alle 25.000.


AMBROSIANO (canto) - Canto liturgico in latino introdotto nelle chiese della diocesi di Milano da Sant’Ambrogio nella seconda metà del IV secolo. 

ANCIA - Dispositivo che consiste in una o due lamine di metallo o di canna che, applicate all'imboccatura del tubo sonoro, vibrano producendo un suono quando I'aria vi viene soffiata dentro.

ANDAMENTO . La velocità di una composizione musicale, indicata dai seguenti termini: largo, larghetto, adagio, andante, moderato, allegro, presto, prestissimo.

ANDANTE - Indica un tempo lento ma non lentissimo. 
Non veloce come l'allegro e non lento come l'adagio.

ANDANTINOTermine musicale che si riferisce a un tempo poco meno lento dell'andante.

ANTHEM - Solenne composizione vocale inglese intonata durante le funzioni religiose della chiesa anglicana.


ANTIFONA - Parola derivante dal greco antiphoneo che può essere tradotto come: "rispondere",  "replicare". Si tratta infatti di una forma di canto tutt'ora in uso nella liturgia cristiana, in cui due cori diversi  cantano alternandosi nelle chiese. 

ANGLAISE - Danza in tempo mosso di origine inglese usata nella suite strumentale settecentesca.

ANTICIPAZIONE -  Nota suonata in anticipo rispetto all'accordo cui appartiene, così da creare un effetto dissonante con l'accordo che l'accompagna.

ANTIFONA - Canto religioso, spesso parte della liturgia cattolica romana e greco-ortodossa.
Oggi indica un breve testo che si canta prima e dopo la recita dei salmi.

APPOGGIATURA - Ornamento musicale posto prima della nota principale, che la sostituisce dimezzandone la durata.
Può essere graficamente indicato da una nota ausiliaria, più piccola, o può non essere scritto ed eseguito dal musicista secondo le convenzioni dell'epoca.

A QUATTRO MANI -  Espressione che indica che un brano per pianoforte deve essere eseguito da due strumentisti.

ARABESQUE - Breve pezzo di ritmo scorrevole riferito alla musica strumentale, caratterizzato da melodia sinuosa e riccamente ornata.
Composizione tipica del secolo XIX, sono famose quelle composte da Schumann e Debussy. 
Il termine indica anche una posizione del balletto classico.

ARCATA IN GIU' - Movimento in basso verso destra dell'archetto sulle corde dello strumento.

ARCATA IN SUMovimento in alto verso sinistra dell'archetto sulle corde dello strumento.


ARCHETTO - Bacchetta di legno dal profilo leggermente concavo e con un fascio di crini di cavallo teso tra le  due estremità, su una delle quali – detta tallone – poggiano le dita per l’impugnatura; il tallone  è inoltre provvisto di una piccola vite che consente di regolare la tensione dei crini. 

ARCHI - Famiglia di strumenti che per produrre il suono sfruttano le vibrazioni ottenute mediante lo sfregamento dell’archetto sulle corde, sollevate e tese sulla cassa armonica per mezzo del ponticello (violino, viola, violoncello, contrabbasso, ribeca, etc) 

ARCO - Asticella di legno cui è attaccato del crine di cavallo, usata per suonare il violino o altri strumenti ad arco.

ARIA - Musica con struttura strofica o tripartita, composta per una voce solista con accompagnamento strumentale, di particolare rilevanza nell'opera lirica.
La parola indica anche una composizione strumentale di carattere melodico, come l'Aria sulla quarta corda di Bach.

ARIA PARLANTE - Stile di aria comica, usata particolarmente nell'opera, nell'operetta e nel musical, in cui il testo viene cantato molto velocemente.

ARIETTA - Un'aria più corta e semplice.

ARIOSO - Forma dell'opera lirica intermedia tra l'aria e il recitativo con andamento declamatorio e accompagnamento strumentale.
L'arioso è uno stile di canto dove le parole vengono pronunciate molto chiaramente e dove la melodia segue l'andamento delle frasi, dando importanza alle invocazioni, alle domande, alle interiezioni, etc. Ma, nonostante questo rilievo dato alla parola, il canto stesso assume importanza melodica, passando tra diversi registri, proponendo frammenti di idee melodiche interessanti. 
Nell'opera tradizionale "napoletana" l'arioso poteva essere posto fra il recitativo e l'aria. Nell'opera romantica si confonde più facilmente con il recitativo (quando questo viene "declamato") e talvolta prende il posto dell'aria.

ARMATURA DI CHIAVE - Il sistema di segni di alterazione di uno o più suoni, indicati nel pentagramma subito dopo la chiave musicale, per definire la tonalità fondamentale. 
Impiegata nella musica a partire dal secolo XVII, non viene utilizzata nella musica atonale o in quella dodecafonica.

ARMONIA - Disciplina musicale che studia gli accordi, la loro formazione, la relazione tra i suoni che li compongono e il legame tra accordi diversi.

ARMONIA CHIUSA - Tipo di accordo nel quale le note che sostengono I'armonia sono vicine alla linea melodica.

ARMONICA A BOCCA (Vedi scheda) - Conosciuta anche come armonica a bocca del West
Strumento a fiato ad ance libere, costituito da una piccola scatola rettangolare di forma piatta divisa in settori.
Ognuno di questi contiene due ance di diversa intonazione che, investite dall'aria prodotta espirando e inspirando dalla bocca, vibrano producendo il caratteristico suono.

ARMONICI - In acustica prendono il nome di armonici i suoni dati da vibrazioni le cui frequenze sono  multipli (2:1, 3:2, 4:3, 5:4, etc.) della frequenza del suono-base che costituisce il primo  termine della serie armonica. 

ARMONIUM - Strumento a tastiera simile a un piccolo organo, nel quale i pedali attivano un mantice che spinge l'aria attraverso una serie di ance.

ARPA (Vedi scheda)A - Grande strumento a corde pizzicate la cui lunghezza può essere modificata mediante l'uso di sette pedali, frequentemente impiegato nella musica orchestrale.

ARPA CELTICA - Piccola arpa senza pedali che viene suonata appoggiandola sulle ginocchia. 
Nota anche come arpa del giullare o arpa trobadorica.

ARPA EOLIA - Strumento musicale antico, il cui nome deriva da Eolo, mitico dio dei venti.
Ha corde di diverso spessore, tutte accordate sullo stesso suono e tese sopra una cassa che risuona quando l'aria fa vibrare le corde.

ARPEGGIATO - Accordo suonato con le note una dopo l'altra anziché  contemporaneamente, in genere iniziando dalla più grave. 
Utilizzato sia nella musica colta che in quella popolare.


ARPEGGIO - Esecuzione in successione (anziché contemporanea) delle note costituenti un accordo.  L'arpeggio, il cui nome deriva dall'arpa, può essere eseguito su tutti gli strumenti. 

ARRANGIAMENTO - Nel campo della musica leggera e del jazz il termine sta ad indicare l'elaborazione e l'adattamento strumentale e/o vocale di una melodia originale. Come pratica musicale si sviluppa verso la metà degli anni Venti per merito delle grandi orchestre jazz (Duke Ellington, Don Redman, Benny Carter, ecc.), affermandosi come reinvenzione ovvero invenzione "ex novo", di una composizione originale. Elemento essenziale del jazz, scritto o memorizzato che sia, spesso l'arrangiamento fornisce al solista nuovi spunti di improvvisazione.

ASSOLO - All'interno di una composizione indica una parte che deve essere eseguita da un solo strumento o comunque da un solo interprete. Nell'ambito della musica popolare, ma sopratutto nel jazz, è affidato molto spesso all'improvvisazione dello stesso interprete.

ATONALE - Privo di tonalità.

ATONALITÀ - Sistema musicale secondo cui i suoni che formano la composizione mancano di relazioni reciproche e di un centro tonale di riferimento.

ATTACCARE - Indicazione per il musicista, o per il direttore d'orchestra, secondo la quale due sezioni di un pezzo devono essere eseguite di seguito e senza interruzione.

ATTO - Una delle parti in cui viene diviso un Melodramma, un Oratorio, un balletto. A volta gli atti sono divisi in quadri e spesso segnati dalla chiusura del sipario.

AUBADE - Forma libera a carattere vivace da eseguirsi all'alba (il contrario di serenata).


AULOS - Aerofono in uso nell’antica Grecia, ad ancia semplice o doppia, costituito solitamente da due  canne – di lunghezza uguale o diseguale – leggermente divaricate, dal canneggio cilindrico o  conico, sulle quali erano praticati dei fori. 

AUMENTAZIONEAccorgimento che consiste nel prolungare la durata dei suoni di una melodia. 
Si può anche aumentare un intervallo, cioè ampliarlo di un semitono, o aumentare un coro, cioè ingrandirne l'organico.

AYRE - Antico nome dell'aria che si riferisce a una composizione per più voci, spesso senza accompagnamento strumentale, molto in voga all'inizio del Seicento.


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