venerdì 20 dicembre 2013

F - GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI (F - Glossary of Musical Terms)

GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI

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F - Nella notazione alfabetica in uso neri paesi anglosassoni indica la nota e la tonalità di FA. 

FADO - Canzone popolare portoghese, accompagnata dalla chitarra, di tono nostalgico e imperniata sul tema del destino.

FAGOTTO (Vedi scheda) - Strumento a fiato in legno ad ancia doppia di estensione medio-grave.
Impiegato già nel Seicento nelle orchestre francesi, fu usato come strumento solista da Vivaldi, Mozart e Weber.

FALSETTISTA - Cantante maschio specializzato nell'uso del falsetto.

FALSETTO - Modo di cantare adottato dai cantanti maschi che consiste nell'emissione di suoni ottenuti con una voce falsa rispetto alla voce normalmente impostata, che produce un suono più acuto di un'ottava.

FAMIGLIA - Termine utilizzato per definire un gruppo di strumenti musicali che presentano caratteristiche assimilabili, come la famiglia dei violini (composta da: violini, viole, violoncelli e contrabbassi) o quella dei sassofoni (composta da: sassofoni soprano, contralto, tenore, baritono e basso).

FANDANGO - Danza popolare andalusa di ritmo ternario vivace, accompagnata dalla chitarra e dalle nacchere. Originaria del secolo XVII, se ne trovano alcuni esempi nelle Nozze di Figaro di Mozart e nel Don Juan di Gluck. 
È stata anche inserita nelle composizioni di autori più recenti come Bizet, Rimsky-Korsakov e de Falla.

FANFARA - Con il termine fanfara si intende sia un piccolo brano per ottoni a imitazione delle musiche da caccia o militari, sia il complesso degli strumenti a fiato formato da soli ottoni (flicorni e trombe).

FANTASIA - Brano nato nel secolo XVI nel quale il compositore esprime liberamente le proprie idee musicali. 
Affine al ricercare, di genere improvvisativo, spesso usata come preludio a un pezzo più rigoroso, rimase fino al Settecento legata al gusto dell'esecuzione virtuosistica. In seguito perse il carattere di improvvisazione, assumendo a volte la forma del preludio o della sonata (con Beethoven e Schumann), o del poema sinfonico (con Musorgskij), per diventare poi un brano non inquadrabile in una forma classica.
In età romantica indicò anche un tipo di composizione su temi popolari o tratti da opere liriche.
Con questo significato il termine è tutt'ora usato nel nostro paese per indicare i pout-pourri di melodie delle opere liriche più popolari spesso eseguiti dalle bande.

FARANDOLA - Danza popolare di origine provenzale, accompagnata da tamburelli e pifferi, alla quale partecipano numerosi ballerini che formano una catena.

FARRUCA - Vivace danza andalusa con richiami al mondo gitano.

FARSA - Breve opera di carattere comico diffusa in tutta Europa dalla fine del Settecento. 
Simile all'intermezzo buffofu inizialmente rappresentata tra un atto e l'altro di un'opera seria. 
Famose sono le farse di Rossini: La cambiale dì matrimonio..., La scala di seta..., e Il Signor Bruschino.

FIATI - Strumenti aerofoni che producono suoni grazie alla vibrazione della colonna interna d’aria, che può  essere provocata: 
a) dalle labbra dell’esecutore attraverso un bocchino 
b) dalle labbra dell’esecutore attraverso l’imboccatura dello strumento 

c) da un’ancia semplice o doppia. 

FIGURA - Segno con cui viene indicato il diverso valore di durata dei suoni.

FILARMONICAOrchestra sinfonica oppure associazione che riunisce gli amanti della musica.

FINALE - Sezione conclusiva di un brano musicale in più movimenti o parti.
Il termine indica anche la conclusione di un atto o dell'opera intera.

FIORITO - Con questo vocabolo si intende un brano o una melodia ricchi di ornamenti.

FIORITURE o ABBELLIMENTI - Formule melodiche, spesso a carattere di virtuosismo, che precedono determinate note della  melodia per metterle in maggior evidenza. (Vedi fiorito)

FISARMONICAStrumento aerofono a forma di scatola provvisto di ance libere, munito di mantice a soffietto e di due tastiere: quella destra per la realizzazione della melodia e quella a sinistra per I'accompagnamento.
Il soffietto viene messo in funzione dal suonatore, che lo allarga e lo comprime originando il suono.

FISCHIETTO -  Strumento a fiato caratterizzato da sei fori. 
Originariamente di alluminio, oggi è di acciaio.

FLAGEOLET - Particolare tipo di flauto-diritto francese molto in voga nel secolo XVII.

FLAMENCO - Forma di musica popolare, probabilmente di origine moresca o gitana, per canto solo o accompagnato dagli strumenti e danza, caratteristica della regione andalusa.

FLAUTO - Con il termine flauto si indica il flauto traverso..., il flauto dolce..., e il flauto piccolo.

FLAUTO DI PANStrumento musicale risalente al VI secolo a.C., diffuso ancora oggi in alcune regioni dell'Asia e dell'America Latina. 
È costituito da una serie di canne di lunghezza differente, disposte in modo crescente e tenute insieme dalla cera o legate. Viene suonato soffiando nelle canne e facendolo scorrere sotto le labbra.

FLAUTO DOLCE (Vedi scheda) - Strumento aerofono di legno a canna leggermente conica, dotato di un'imboccatura a forma di becco e più fori che si chiudono con i polpastrelli delle dita.
Diffuso nell'antichità, fu impiegato fino al Barocco e poi sostituito dal flauto traverso.
Attualmente viene usato nell'esecuzione della musica medievale e come strumento didattico per bambini.

FLAUTO PICCOLO o OTTAVINO (Vedi scheda) - Strumento aerofono in metallo o in legno della famiglia del flauto. Simile a quest'ultimo per forma, ma di dimensioni ridotte, ha una tessitura superiore di un'ottava a quella del flauto ed è lo strumento con registro più acuto nell'orchestra moderna.

FLAUTO TRAVERSO (Vedi scheda) -  Flauto di legno o metallo (oro, argento o leghe speciali) a forma di tubo cilindrico, fornito di vari fori: il primo serve per soffiare l'aria e gli altri si aprono e si chiudono azionando con le dita un sistema di chiavi.
A differenza degli altri flauti viene tenuto in posizione trasversale.
Conosciuto dai Greci e dai Romani, fu impiegato in Europa a partire dall'anno Mille e sostituì il flauto dolce a partire dal 1680.

FLICORNO - Strumento a fiato di ottone, a bocchino e canna conica a tre o quattro pistoni, il cui timbro è simile a quello della tromba e del corno.
È utilizzato soprattutto nelle bande musicali.

FOLLIA - Melodia portoghese di fine Quattrocento in tempo ternario. Fu inserita nelle suites di danze tra Seicento e Settecento e utilizzata come tema per variazioni (Corelli).

FONDAMENTALE - La nota più grave di un accordo, la base su cui l'accordo stesso è costruito per terze sovrapposte. 

FORCELLE - Nome con il quale si definiscono i segni che indicano il crescendo e il diminuendo.

FORMA - Struttura di un componimento musicale. Le forme classiche sono molte, per esempio la fuga, il rondò e la sonata.
Un brano può essere anche in forma libera, cioè non aderire ad una forma convenzionale.

FORMA APERTA - Con questa espressione si indica una composizione musicale nella quale l'esecutore può variare I'ordine di esecuzione delle varie sezioni da cui essa e composta, e quindi scegliere liberamente dove iniziare, cosa eseguire e dove finire.

FORTEPIANO - Antenato del pianoforte in uso dal secolo XVIII agli inizi del XIX.

FRASE - Parte di melodia isolata facente parte di una più ampia detta 'periodo'.

FREQUENZA - Periodicità di un fenomeno (sonoro) in una data unità di tempo.

FROTTOLA - Canzone polifonica profana, diffusa in Italia tra la fine del secolo XV e l'inizio del XVI.

FUGA - Composizione contrappuntistica inizialmente strumentale, poi vocale o mista, che utilizza un solo tema detto soggetto che passa da una voce all'altra secondo regole costruttive ben precise.

FUGATO - Parte di una composizione realizzata nello stile della fuga.

FUGHETTA - Piccola fuga.

FURIANTDanza boema di carattere vivace con rapidi cambiamenti di ritmo.

FURLANA o FORLANA -  Danza in tempo moderato di origine friulana, presente a Venezia fin dalla fine del Seicento e poi diffusasi in Europa.

FUTURISMO - Movimento letterario-artistico d'avanguardia promosso il 20 febbraio 1909 a Parigi da F.T. Marinetti.
Fu caratterizzato dall'esigenza di un rinnovamento radicale dei mezzi espressivi e dalla rottura con la tradizione, che doveva essere cancellata dalla piena adesione ai temi della società industriale e meccanizzata. Di questa venivano esaltati gli aspetti di progresso, di velocità, di aggressività e il valore supremo dell'azione come essenza della realtà. 
In ambito musicale ne furono esponenti Pratella (che firmò nel 1910 il Manifesto dei musicisti futuristi), Russolo (che realizzò delle macchine intona-rumori per l'espressione della
nuova arte) e De Angelis (che diede vita a delle serate futuriste nelle quali gli interventi degli strumenti erano improvvisati e svolgevano un ruolo di disturbo e provocazione).
L'importanza del futurismo musicale consiste nell'essere stato anticipatore delle esperienze della musica elettronica e della "musique concrète" degli anni '50 del secolo XX.






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