giovedì 19 dicembre 2013

E - GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI (E - Glossary of Musical Terms)

GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI

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E - Nella notazione alfabetica in uso nei Paesi anglosassoni indica la nota e la tonalità di MI

ECLETTISMO -  Il termine viene utilizzato quando un musicista scrive in uno stile diverso da quello che normalmente gli appartiene. Nella sua accezione negativa, il termine indica invece la mancanza di originalità di un compositore, che attinge allo stile di altri.

ECO - Alcuni strumenti (per esempio, la cornetta o l'organo) possono passare in maniera quasi istantanea alla sordina, creando così un effetto di eco.

EDITORIA MUSICALE - Attività imprenditoriale di stampa e diffusione di composizioni musicali. 

ELEGIA - Lamento, di norma rivolto ad un defunto o al passato.
Un'elegia può essere una forma di canto o una composizione strumentale.

ELETTRICO - Applicato ad uno strumento musicale, il termine elettrico indica il ricorso ad un'amplificazione elettrica, come nel caso della chitarra elettrica.

ELETTRONICO - In campo musicale, significa che un suono è prodotto elettronicamente, come nel caso di un sintetizzatore o di un organo elettronico.

ENARMONIA - Principio dell’armonia tonale in base al quale due note, sia pure di nome diverso, sono armonicamente equivalenti. 

ENSEMBLE (dal francese, 'insieme') Vedi insieme.

EPISODIO -  Sezione isolata all'interno di un brano musicale.
In una fuga, ad esempio, può essere una sezione frapposta agli attacchi del tema, mentre in un rondò può essere una frase che spezza le riprese del tema principale.

ÉPONGE (dal francese, 'spugna') - L'espressione baguettes d'éponge significa che le estremità delle bacchette delle percussioni sono coperte di spugna.

EQUALE - Brano musicale composto per strumenti o voci 'dello stesso tipo', cioè che hanno la stessa intonazione.

EQUALIZZAZIONE - Procedimento per intervenire strumentalmete rendendo i suoni più brillanti o più cupi. Allo  stesso modo si può "trattare" la voce dei cantanti per ottenere timbri più caldi e profondi. 

ESACORDORaggruppamento di sei note consecutive invece che in ottave (otto note).
Fu introdotto nel secolo I da Guido d'Arezzo per favorire la memorizzazione degli intervalli musicali e la lettura a prima vista; rimase in uso fino al Seicento.
Il termine indica anche uno strumento musicale a sei corde.

ESERCIZIO - Brano composto espressamente per far esercitare tecnicamente un musicista o un cantante.
Dal secolo XVIII il termine è passato ad indicare un breve componimento musicale per strumenti a tastiera.
Un esercizio può anche essere un pezzo scritto da uno studente di composizione (per esempio, un esercizio di armonia o di contrappunto).

ESPOSIZIONE -  Parte di una sonata nella quale i temi principali vengono esposti prima di essere ripresi con variazioni o sviluppati.

ESPRESSIONISMOMovimento artistico e culturale nato in Europa, ma con particolare diffusione in Germania agli inizi del secolo XX.
In ambito pittorico fu caratterizzato da un realismo crudo, dall'uso di colori violenti e contrastanti che esprimono una grande angoscia e una forte aggressività.
Si contrappone all'impressionismoritenuto troppo superficiale e poco aderente alla realtà e alle emozioni profonde.
In ambito musicale si identificò con la 'Scuola di Vienna' (A. Schònberg, A. Berg, A. Webern) e con i musicisti che attorno a questa scuola gravitarono, che portarono alla dissoluzione del linguaggio tardo-romantico e all'avvento della dodecafonia, attraverso il rifiuto del sistema tonale.
Alcuni famose musiche furono le opere La mano felice di SchönbergWozzech di Berg; influenzate dalla poetica espressionista furono L'opera da tre soldi di B. Brecht e Lady Macbeth del distretto di Mzensk di D. Sostakovic.

ESTENSIONE - Intervallo tra la nota più bassa e quella più alta emessa dalla voce umana o da uno strumento. Nel caso degli ottoni, dei fiati o degli archi, la nota più grave è fissa e la più alta dipende dalla bravura dello strumentista.

ÉTOUFFEZ  (dal francese soffocare) - Indicazione per il musicista a smorzare o attutire il tono dello strumento, subito dopo averlo suonato forte. Si usa, per esempio, per dire che il suono dei timpani o dell'arpa deve cessare immediatamente.

ETWAS (dal tedesco, 'qualcosa') - Termine che si ritrova in alcune indicazioni in partitura, come ad esempio etwas langsam, che significa 'in maniera piuttosto lenta'.

EURITMIA - Modo di tradurre il ritmo della musica in una serie di movimenti corporei.
Fu elaborato da Emile Jaques-Dalcroze, che fondò in Germania una scuola per promuovere questa nuova disciplina nel 1910.


VEDI ANCHE . . .

PICCOLO LESSICO MUSICALE

STRUMENTI MUSICALI



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