martedì 17 dicembre 2013

D - GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI (D - Glossary of Musical Terms)

GLOSSARIO DEI TERMINI MUSICALI

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P Q R - S - T - U - V - X - Z


D - Nella notazione alfabetica in uso nei Paesi anglosassoni, indica la nota e la tonalità di RE. 

DANZAMovimenti del corpo atti ad esprimere emozioni, eseguiti collettivamente o individualmente, con finalità rituali, estetiche o di puro divertimento, generalmente associati a una musica che può essere strumentale e vocale. 
Se ne conoscono una varietà innumerevole di stili, forme e tecniche. 
Ogni tipo di danza è di norma accompagnata da una forma musicale.

DEBUTTO (dal francese 'debut', inizio) -  La prima esecuzione in pubblico di un artista.

DECIBEL -  Unità di misura dell'intensità sonora.
Abbreviazione: Db.

DECLAMANDO - Indicazione di eseguire un canto scandito sulla parola e simile al recitativo.

DECRESCENDO -  Con questo termine si intende una diminuzione del volume sonoro.
Contrario di crescendo.

DÉLIÉ (dal francese, 'slegato') - Termine che indica al musicista di suonare le note separate l'una dall'altra.

DÉTACHÉ - Particolare indicazione relativa agli strumenti ad arco, secondo la quale il musicista deve eseguire le note separatamente, e non in maniera continua. 
Tuttavia, la parola si riferisce alla tecnica, e non allo stile dello staccato.

DIAPASON - Bacchetta a forma di U con una impugnatura alla base che, percossa, produce un suono corrispondente alla nota La, sul quale vengono solitamente accordati gli strumenti musicali. 
Nei cori, viene utilizzato per prendere l'intonazione delle parti iniziali di un brano.
Nel sistema teorico greco e medievale indica l’intervallo di ottava. 

DIATONICA -  Scala di otto suoni, cioè un'ottava, che può iniziare da qualunque nota, e formare una tonalità maggiore o minore.

DIESIS - Simbolo che, scritto prima della nota cui si riferisce, ne alza l'altezza di un semitono.
Come il bemolle fa parte dell' armatura di chiavedove indica le alterazioni costanti di uno o più suoni nel corso dell'intero brano musicale.

DIDGERIDOO - Strumento a fiato degli Aborigeni australiani, lungo 1,5 metri e con diametro variabile da 1 a 5 cm, ricavato da un ramo di eucalipto che funziona in parte come tromba e in parte come megafono. 
Viene usato nel jazz moderno.

DIMINUENDO - Indicazione per lo strumentista che il suono deve calare di intensità e volume.
Abbreviazione: dim.

DIMINUIRE - Ridurre l'intervallo fra due note, o sottoporre una melodia a diminuzione.

DIMINUITO - Termine ad indicare che I'intervallo (la differenza di altezza tra due suoni) è ridotto di un semitono.
Solitamente si parla di quinte diminuite o di settime diminuite.

DIMINUZIONETrasformazione di una linea melodica in cui la durata di ogni nota è stata abbreviata rispetto all'originale. In genere la durata viene dimezzata,
Contrario di 'aumentazione'.

DINAMICA - Insieme delle variazioni di intensità sonora nell'esecuzione di un brano musicale, strettamente legata alla disposizione degli accenti, ai rafforzamenti, ai crescendo e ai diminuendo.
Le variazioni vengono indicate dal compositore con una serie di segni e abbreviazioni come: pianissimo (pp), mezzoforte (mf), sforzato (sf), ecc.

DIRETTORE D'ORCHESTRA - Musicista che coordina gli esecutori dando il tempo e curando la dinamica e l'espressione dell'opera, spesso attraverso l'uso della bacchetta.
Il direttore dà l'attacco ai musicisti garantendo così la loro entrata al momento giusto e, più in generale, assicura l'insieme sonoro. É lui a decidere eventuali variazioni di velocità, il volume di suono e la qualità dell'interpretazione, anche secondo la sua sensibilità musicale.
La figura del direttore d'orchestra nasce nel secolo XIX (G. Spontini, C. M. Von Weber, F. Mendelssohn); precedentemente le sue funzioni erano svolte dal primo violino o dal maestro al cembalo.
Fra i più famosi direttori del secolo XX, si annoverano Arturo Toscanini, Herbert von Karajan, Georg Solti, Leonard Bernstein, Zubin Mehta, Claudio Abbado, Riccardo Muti e Giuseppe Sinopoli.

DIRGE - Nenia lamentosa, a volte cantata, eseguita solitamente in occasioni funebri o commemorative.

DIRIGERE - Termine tecnico che, in musica, significa coordinare e guidare l'esecuzione di un insieme di musicisti attraverso un codice gestuale delle mani e della bacchetta.

DISCANTO - Seconda linea melodica, cantata in sovrapposizione a quella principale, per ottenere un effetto di polifonia.  Di regola, il discanto viene utilizzato nella scrittura di inni e canti sacri, e talora viene improvvisato. 
Il termine indica anche la tessitura di uno strumento, come nell'espressione 'registro di discanto', ovvero registro alto.

DISSONANTE - Si definisce dissonante un insieme di note che suona in modo disarmonico e che pertanto produce un effetto sgradevole.

DISSONANZA - Due o più note suonate assieme in modo da formare un insieme dissonante.

DITEGGIARE - Segnare ogni nota con una cifra corrispondente al dito utilizzato per I'esecuzione.

DITEGGIATURA - Tecnica di indicazione per l'esecuzione di un brano attraverso un uso razionale delle dita.
Utilizzata generalmente nell'insegnamento degli strumenti ad arco, a tastiera,a plettro e di alcuni strumenti a fiato.
Il pollice viene generalmente indicato come dito n.1, fino al mignolo che è il n. 5.

DIVA - Vocabolo adulatorio utilizzato per la cantante che sostiene il ruolo di protagonista di un'opera (normalmente un soprano). 
Fra le dive più celebri annoveriamo Maria Callas e Jessye Norman.

DIVERTIMENTO - Brano di intrattenimento composto per un complesso strumentale da camera, affine alla serenata, formato da tre o più movimenti, di carattere leggero e privo di un tema che raccordi i movimenti.

DIVERTISSEMENT (dal francese 'divertimento') - Brano strumentale dal carattere frivolo, simile al divertimento.
Il termine viene spesso adottato per indicare un arrangiamento di brani per danza o tratti da un'opera lirica.

DIVISI - Indicazione a significare che gli archi di un'orchestra vengono suddivisi in sezioni più ristrette, ciascuna delle quali esegue una parte diversa, anzichè suonare tutti la stessa parte, come normalmente accade. Viene di solito utilizzata per evitare il raddoppio.

DIZIONE - Modo di enunciare le parole nel parlato e nel canto.

DO - Nome della prima nota della scala diatonica, dal cognome del musicologo G. B. Doni che nel secolo XVII sostituì l'ut latino.

DO CENTRALE-  Do posto centralmente rispetto all'estensione sonora dello strumento.

DODECAFONIA - Metodo compositivo nel quale vengono impiegati tutti i dodici suoni della scala cromatica, creando una sequenza detta 'serie' (da qui il termine musica seriale).
Fu sviluppato dal compositore Arnold Schönberg nel 1924 e utilizzato dai compositori della 'Scuola di Vienna', come alternativa a un sistema musicale basato sulla tonalità (nel quale alcuni suoni della scala hanno maggiore importanza di altri).

DOLCE - Indicazione per il musicista o il cantante di eseguire la frase con particolare morbidezza.

DOMINANTE - Nel sistema tonale indica la quinta nota della scala minore o maggiore (nella scala di Dola dominante è Sol).

DOMRA - Strumento a corda pizzicata tipico della Russia e dell'Asia centrale, simile a un liuto o a un mandolino. Viene usato nella musica folk.

DOPPIA FUGA - Figura che utilizza due soggetti.

DOPPIA SBARRA - Una coppia di sbarre verticali che indica la fine dell'intero brano musicale. Qualora queste siano precedute da un segno di interpunzione (di norma, due punti attraverso il rigo centrale del pentagramma) significa che il pezzo deve essere ripetuto.

DOPPIO BEMOLLE -  Indicazione che I'altezza di una nota è abbassata di due semitoni.
Contrario di doppio diesis.

DOPPIO COLPO DI LINGUA - Metodo per produrre note veloci staccate sugli strumenti a fiato che consiste nell'interrompere il flusso di aria usando alternativamente la lingua e la gola.

DOPPIO CORO - Due complessi corali distinti che cantano simultaneamente.

DOPPIO CONCERTO -  Concerto per due strumenti solisti e orchestra.

DOPPIO DIESISIndicazione che il tono di una nota è alzato di due semitoni.
Contrario di doppio bemolle.

DOPPIO MOVIMENTO - Indicazione che la velocità deve essere raddoppiata rispetto alla sezione precedente.

DRAMMA LIRICOSinonimo di opera lirica.
Debussy utilizzò l'espressione 'dramma lirico' come sottotitolo per Pelléas et Mélisande.

DRAMMA LITURGICO - Forma musicale sacra, cantata o declamata, nata intorno al X secolo dalla consuetudine di drammatizzare gli episodi salienti del Vecchio e Nuovo Testamento durante la celebrazione della Messa. 

DUDA - Nei paesi dell'Est come Ungheria, Polonia, Ucraina, Bielorussia e in Boemia e Slovacchia indica la zampogna.

DUETTO - Composizione vocale o strumentale per due parti di pari importanza, dialoganti tra loro, con o senza l'accompagnamento di altri strumenti.
Il duetto può essere autonomo o parte di una composizione (duetto da camera, cantata, operaconcerto). 
Un caso particolare di duetto strumentale è costituito dalla sonata per pianoforte e altro strumento.

DUINA - Ritmo irregolare formato da due note da eseguire con la stessa durata di un gruppo di tre note.
Viene indicata con il numero 2 collocato sopra o sotto il gruppo di note.

DULCIANA - Strumento aerofono ad ancia doppia usato nella musica rinascimentale.
Simile al fagotto veniva impiegata nelle bande di fiati che suonavano all'aperto, insieme alle bombarde, ai tromboni e ai cornetti.

DULCIMER - Strumento originario della Persia.
Le corde, tese su una cordiera, sono fatte vibrare percuotendole con due martelletti.
Negli Stati Uniti viene utilizzata una versione di questo strumento, chiamata 'dulcimer degli Appalachi', o 'dulcimer delle montagne o del Kentucky', che viene però pizzicata e non percossa.

DUMKA - Canto slavo di carattere narrativo, lento ma inframmezzato da improvvisi passaggi veloci.

DUO -  Formazione musicale di due musicisti che suonano insieme.
Il repertorio per duo è costituito da sonate per strumento e pianoforte, per due pianoforti (o pianoforte a quattro mani), per violino e chitarra, flauto e arpa, violoncello e pianoforte o per violino e violoncello.


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