venerdì 3 maggio 2013

THE WHO - Vita, morte e miracoli (Life, death and miracles)





 
____Tra i solchi di dischi come My Generation e The Who Sell Out, Harold Wilson, Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle e Keith Moon fecero certo "cultura", o meglio, "sottocultura", elevando il rock a potentissimo mass-media. Con abilità e scaltrezza, dimostrarono di saper manipolare ad arte il loro pubblico, sfoggiando finalmente quello "stile" di cui tutti i colleghi, Beatles e Rolling Stones inclusi, parevano sprovvisti.
Modello perfetto di leggenda-rock, gli Who emergono dal nulla col nome di Detours prima e di High Numbers poi in qualche bollroom dell'East End londinese, trascinandosi dietro un repertorio C&W, Dixieland e R&B, condito di successi degli Shcaows.
Solo nel 1964, coi Beatles in cima alle classifiche, qualcosa scatta nella mente dei quattro: sarà però un abile "publicist", Pete Meaden, a indicar loro la via da seguire, quella di "eroi proletari".
 II trucco funziona e i concerti degli Who vengono seguiti, da Sheffield a Brighton, da una folta schiera di Mods, motorizzati Vespa, con taglio sfumato ma provvisto di timida frangetta, eskimo impeccabile, pasticche quanto bastano per "sbollire" l'intero weekend.
 Il boom della Swinging London rilancia ancor più le azioni del quartetto, sull'onda di inni come My Generation...., Substitute... e Pictures For Lily
Si sfugge finalmente all'angusto circuito di periferia per esordire al prestigioso Marquee e allo
show TV "Reody, Steady, Go!", e gli Who diventano un fenomeno di costume: le chitarre sfracellate e Ie giacche di Townshend (ricavate dalla bandiera inglese) attirano I'attenzione di tutta la stampa, e il messaggio di aggressività-frustrazione-violenza esalta le folle.

Nel giugno '67 il gruppo trionfa al celebre festival di Monterey, in California. Nasce in quel periodo il concept di Tommy e di lì a un anno, gli Who hanno finalmente un'identità: quello del gruppo "con l'opera rock".
Nel '69 la grande stagione dei festival all'aperto li vede in prima linea a Woodstock e a Wight, prima di portare per primi il rock and roll al prestigioso Metropolitan di New York "per un'unica ed ultima performance di Tommy".
  
 Tommy - Film di Ken Russell
  
Come tutti sanno, lo storia segruirà poi ben altro svolgimento: Tommy diventerà l'incubo di Pete Townshenddegli Who, che ne trarranno una versione teatrale (nel '72, con Lou Reizner alla regia) e persino una riduzione cinematografica (nel'75, maestro di cerimonie Ken Russell) .
La confezione di Live At Leeds contiene ogni sorta di ammiccanti souvenir; le due raccolte Meaty, Beaty, Big & Bouncy e Odds & Sods lanciano languide occhiate ai "bei tempi" che furono; e infine I'intero concept di un'ennesima opera rock, Quadrophenia, appare esorcismo in extremis di Townshend, verso la sua esperienza di Mod.

 Intanto il gruppo sembra aver sintomi di cedimento, mentre il punk nascente Ii addita come i principali modelli ispiratori (in particolare il trio dei Jam) . Le polemiche non mancano: è ovvio che il R & R come suono diretto, istintivo, vibrante, come risposta ai problemi quotidiani, conosce ormai campioni di un'altra generazione. Agli WIho non rimane che il coraggio-responsabilità di far bollire la pentola del proprio avvenire, ma i dischi dell'ultimo periodo, da Who By Numbers a Who Are You, sino all'ultimo It's Hardfrantumano ogni illusione. 
NeI'78 scompare tragicamente Moon e, con lui, un'altra, pesante fetta di passato.

Entwistle entra in moviola per montare con amore infinito The Kids Are Alrightdocumentario di rimembranze e consuntivo d'una carriera; la WIho Films produce lo versione cinematografica di Quadrophenia; e gli Who tornano in pista, Ianciandosi in un'estenuante tournée mondiale. Un tour d'addio viene annunciato per il biennio '82/ '83, ed è il giusto epilogo di un'epica avventura (qualcuno Io dirà mai o Jagger e soci?) . 

Il rock and roll, quello, "rimane comunque una delle mille chiavi con cui aprire questa vita così complessa", tuona Townshendirriducibile. "Non lasciatevi fregare però da tutte le altre: godetevi il R & R e probabilmente avrete pescato la chiave migliore di tutte".
  
The Who -  Da sinistra a destra: 
Pete Townshend, Keith Moon, Roger Daltrey, John Entwistle




    

Formazione principale

Roger Daltrey - voce, armonica, chitarra ritmica (1962 - presente)
Pete Townshend - chitarra solista, tastiere, voce (1962 - presente)
John Entwistle - basso, voce (1962-2002, deceduto)
Keith Moon - batteria, percussioni (1964-1978, deceduto)


Altri componenti

Colin Dawson - voce (1962-1964)
Doug Sandom - batteria (1962-1964)
Kenney Jones - batteria, percussioni (1979-1983, 1985, 1988)


DISCOGRAFIA

My Genercrtion ('65, Brunswick) 

Quick One ('66, Reaction) 

The Who Sell Out ('67, Track) 

Magic Bus-The Who On Tour ('68, Deccq) 

Tommy ('68, Polydor) 

Live At Leeds ('70, Polydor) 

Who's Next ('71, Polydor) 

Quadrophenia ('73, Trock) 

Who By Numbers ('75, Polydor) 

Who Are You ('78,Polydor) 

The Kids Are Alright ('79, Polydor) 

Quadrophenia, colonna sonora del film ('79, Polydor) 

Face Dances ('8l, Polydor)  

It's Hard ('82, Polydor)


Antologie

Meaty, Becty, Big & Bouncy ('7l, Polydor) 

Odds & Sods ('74, Track)

The Story OI The Who ('76, Polydor) 


Completano il tutto la colonna sonora del film Tommy ('75, Polydor)..., la versione teatrarle di Tommy ('72, AdM)..., la partecipazione ai Concerts For The People Of Kampuchea ('81, Atlantic) .


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