venerdì 10 maggio 2013

FIUME SAND CREEK - Fabrizio De André (Testo, commento, note e video)


Autori: Fabrizio de André, Massimo Bubola
Interprete: Fabrizio De André

  
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura 
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura 
fu un generale di vent'anni 
occhi turchini e giacca uguale 
fu un generale di vent'anni 
figlio d'un temporale 

c'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek. 
   
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte 
e quella musica distante diventò sempre più forte 
chiusi gli occhi per tre volte 
mi ritrovai ancora lì 
chiesi a mio nonno è solo un sogno 
mio nonno disse sì 
   
a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek 
   
Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso 
il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso 
le lacrime più piccole 
le lacrime più grosse 
quando l'albero della neve 
fiorì di stelle rosse 
  
ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek 
    
Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte 
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte 
tirai una freccia in cielo 
per farlo respirare 
tirai una freccia al vento 
per farlo sanguinare 
la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek 
  
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura 
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura 
fu un generale di vent'anni 
occhi turchini e giacca uguale 
fu un generale di vent'anni 
figlio d'un temporale 
ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek. 
     

    
La canzone Fiume Sand Creek appartiene all'album senza titolo del 1981, chiamato L'indiano per via dell'immagine di un pellerossa in copertina.
Si ispira a un episodio realmente accaduto in Colorado nel 1864: il massacro di circa 200 indiani Cheyenne e Arapaho da parte delle truppe americane.

Lungo le sponde del fiume Sand Creek sono accampate le tribù pellerossa: si tratta di donne, bambini e vecchi; i guerrieri sono lontani, a caccia di bisonti. Il colonnello Greenwood aveva assicurato al loro capo tribù Pentola Nera che il suo popolo non avrebbe corso alcun pericolo, se avesse esposto la bandiera americana davanti alle loro tende. Ma improvvisamente, per vendicare I'assalto a un treno merci da parte di altri Indiani, il colonnello Chivington attacca il villaggio indiano, sterminandone quasi tutti gli abitanti.

De Andre descrive la scena e le immagini di morte utilizzando espressioni tipiche degli Indiani e cercando di dare voce alla loro cultura e alla loro sensibilità. 
Egli immagina che a raccontare I'episodio sia un giovane ragazzo indiano, morto durante il combattimento.

Il ritmo incalzante della chitarra e delle percussioni evoca il galoppo dei cavalli nemici che avanzano. I suoni lunghi creano una forte tensione, che sottolinea lo sbigottimento del ragazzino, che chiede al nonno: 
"E' solo un sogno?"...e chiude gli occhi per tentare di allontanare il brutto incubo. Ma il sogno è così forte che lo colpisce a morte:
"Il lampo in un orecchio» (il colpo di fucile) e "nell'altro il paradiso" (la morte). 
La neve che copre il terreno si macchia di sangue ("l'albero della neve fiori di stelle rosse"). 
All'alba, nel villaggio si aggirano solo più cani (gli unici sopravvissuti) e l'aria è soffocante per il fumo delle tende che bruciano. Il ragazzo riesce a tirare tre frecce, prima di morire: 
"Una freccia in cielo per farlo respirare, una freccia al vento per farlo sanguinare, la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek".



FIUME SAND CREEK 
NOTE MUSICALI 

Estensione DO - RE2

Tonalità 
Suonare FA
Cantare DO
  




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