sabato 18 maggio 2013

CARMEN - Georges Bizet



   
CARMEN
Musica - Georges Bizet
Libretto - Henri Meilhac e Ludovic Halévy
Fonti letterarie - Prosper Mérimée, Carmen (1845)
Lingua originale - Francese
Opera tragica  in quattro atti

Epoca di composizione - Inverno 1872-73 - marzo 1875

Prima rappresentazione - 3 marzo 1875

Teatro - Opéra-Comique, Parigi

Prima rappresentazione  italiana - 15 novembre 1879

Teatro - Teatro Bellini, Napoli



Personaggi



Carmen, zingara (mezzosoprano)

Don José, sergente (tenore)

Escamillo, torero (baritono)

Moralès, sergente (baritono)

Zuniga, tenente (basso)

Micaëla, contadina (soprano)

Mercedes, zingara (soprano)

Frasquita, zingara (soprano)

Dancairo, contrabbandiere (tenore)

Remendado, contrabbandiere (tenore)
Lillas Pastia, oste (ruolo parlato)
Una venditrice di arance (soprano)
Uno zingaro (basso)
Una guida (ruolo parlato)
Un soldato (ruolo parlato)
Un vecchio signore, la sua giovane moglie, un giovane, l'Alcade (ruoli muti)
Soldati, giovani, popolani, sigaraie, zingare, zingari, venditori ambulanti (Coro)
Monelli (voci bianche)




    
Storia di passioni e amori intensi, Carmen scandalizzò i benpensanti quando fu rappresentata per la prima volta nel 1875. Le aspre critiche e l'insuccesso che ne seguirono causarono a Bizet una profonda crisi depressiva dalla quale non si riprese mai più.

Per la sua ultima opera, scritta dopo I'insuccesso del Pescatore di perle, Bizet prese spunto da una novella di Prosper Mérimée e scelse due librettisti famosi, H. Meilhac e L. Halévy. L'opera che nacque da questa collaborazione fu un autentico capolavoro che sconvolse e trovò impreparata Parigi.
  
   
Una storia di passioni travolgenti e amori disinibiti

Mai prima di allora sul palcoscenico erano state narrate le vicende di personaggi così vicini alla vita delle persone comuni. Dalle sigaraie alle zingare, tutte figure caratterizzate da sentimenti profondi e contrastanti: amore, odio, passione, gelosia. 
Il severo pubblico parigino, abituato ad eroine innocenti e ad eroi 'rispettabili', si ritrovò spiazzato da questa opera che segnava una svolta, con la sua storia sconvolgente raccontata sulle note di una musica irresistibile.
Il Preludio  introduce I'ascoltatore nella città di Siviglia, nota come Ia patria dei gitani. 
Il ritmo veloce evoca il vivace mondo del flamenco e della fiesta; poi l'atmosfera si fa cupa e una musica solenne introduce il tema della morte, motivo ricorrente in tutta I'opera come presagio e tragico commento all'epilogo della vicenda.


La scena si apre con il cambio della guardia, quando i soldati vengono seguiti da un gruppo di monelli che li imitano marciando e intonando il coro Avec la garde montante ('Con la guardia montante), mentre fa la sua apparizione Don José, il brigadiere della guarnigione.
  

Carmen seduce Don José

Di fronte alla caserma sorge la manifattura di tabacchi dove lavora Carmen, la protagonista. 
La cloche a sonné ('È suonata la campana'), segna la fine del turno di lavoro: appaiono le sigaraie che cantano e si uniscono ai soldati. Fra di loro c'è anche Carmen, fiera e indipendente, pronta a innamorarsi ogni volta che lo desidera, un autentico spirito libero.
Nella sua aria, Habanera, Carmen intona L'amour est un oiseau rebelle ('L'amore è un uccello ribelle'). 
In una melodia sinuosa e seducente come il suo temperamento, Carmen ammonisce prends garde à toi ('attento a te') e in un crescendo di voci le risponde il coro dei soldati e delle sigaraie.
Carmen guarda Don José, che non l'ha ancora notata, e gli getta un fiore per provocarlo prima di correre di nuovo al lavoro. Don José raccoglie il fiore e se lo appunta sulla giacca. 
Scoppia una rissa tra le sigaraie e al centro della mischia c'è Carmen.

Don José riceve I'ordine di arrestarla e Carmen rimasta sola con lui tenta di sedurlo per essere liberata cantando una seguidilla (un'esplicita danza di seduzione) sulle note di Près des ramparts de Seuille ('Presso i bastioni di Siviglia'). 
Nella romanza parla della sua vita nella taverna di Lillas Pastia, appena fuori, città e allude a un ufficiale che lei potrebbe amare. Don José cede travolto dalla passione e in un duetto con Carmen le promette di lasciarla libera per potersi poi ritrovare nella taverna.
In Les tringles des sitres tintaient ('All'udir del sistro il tintinnio'), Carmen evoca il forsennato stridore delle chitarre e le indiavolate danze delle gitane nella taverna di Lillas Pastia.
  

Entra in scena il toreador

Fra le acclamazioni generali arriva il toreador Escamillo, che risponde all'applauso degli spettatori intonando la brillante canzone del Toreador Votre toast, je peux vous le rendre ('Con Voi ber, affè, mi fia caro'), in cui paragona Ia vita dei toreri a quella dei soldati, consapevole dell'attrazione che le sue azioni hanno sul pubblico femminile. 
Carmen ha attirato il suo sguardo e canta insieme a lui. Don José, dopo aver trascorso un mese in carcere per aver lasciato fuggire Carmen, torna in libertà e la raggiunge.
Mentre parlano, suona la tromba della ritirata.
Se lui la amasse, gli dice Carmen, non obbedirebbe al segnale del rientro. 
Don José la rassicura sul suo amore e nella romanza La fleur que tu m'avais jetée ('Il fiore che avevi a me tu dato') le confessa di aver custodito quel fiore durante la prigionia in suo ricordo.
Per lei decide di accettare una vita da disertore e di vivere di contrabbando, ed è con le parole Je t'aime ('lo t'amo') a conclusione del canto, che raggiunge il suo culmine espressivo. 

L'Intermezzo, un interludio musicale tra due atti, introduce una meravigliosa e delicata melodia affidata all'arpa e al flauto, poi ripresa dal clarinetto, dall'oboe e dagli archi che sembra allontanare la tragedia che preannuncia.




Un nuovo innamoramento

Il destino però incombe e la relazione tra Don José e Carmen si deteriora sempre più a causa della gelosia di lui. Per I'operazione di contrabbando che hanno escogitato, Carmen e le sue compagne rassicurano Don José e gli altri che penseranno a un diversivo: Quant au douanienr, c'est notre affaire ('Il doganiere è affar nostro!').
Ormai però Carmen è attratta dal toreador Escamillo, mentre a Siviglia il popolo acclama festante il corteo di toreri, intonando in coro Les voici, voici le quadrillé ('Eccoli! Ecco la quadrilla'). 
Compare anche Escamillo e, accanto a lui, Carmen. La rabbia di Don José è incontenibile. 
Tu ne m'aimes donc plus? (Allora non mi ami più?), intona lui. 
La risposta di Carmen è ovvia e Don José le fa capire che se lui non potrà averla, allora nessun altro potrà.
L'atmosfera diventa cupa, mentre nell'arena si odono le grida di incitamento per Escamillo. 
Don José, accecato dalla gelosia, pugnala Carmen che cade morta ai suoi piedi.
  
     

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