venerdì 10 maggio 2013

BLUES - La voce degli schiavi neri (The voice of the slave blacks)




La_voce_degli_schiavi_neri

Il blues nasce come espressione musicale tipica dei Neri d'America, che dà voce alla triste condizione di vita degli schiavi nelle piantagioni. Si diffonde probabilmente nella seconda metà dell'Ottocento dopo l'abolizione della schiavitù (avvenuta in seguito alla guerra civile). 
A differenza dello spiritual e del gospel, che hanno carattere religioso e collettivo, il blues è un canto profano, che esprime emozioni e sentimenti individuali. La linea melodica è improvvisata: non trascritta su pentagramma, è inventata e modulata nel momento stesso in cui si esegue. Talvolta anche il testo è improvvisato o comunque ripreso da storie appartenenti al repertorio tradizionale.


Country blues e blues urbano

Da semplice canto triste, proposto nelle campagne da musicisti ambulanti che vivono di carità (country blues), il blues si trasforma poi in raffinato genere musicale, nel quale vengono miscelati la vena malinconica di fondo e l'abilità tecnica strumentale, ottenendo improvvisazioni
accattivanti. Il cantante si accompagna con strumenti a corde come banjo o chitarra.Talvolta l'accompagnamento viene affidato a un gruppo musicale.
Nei primi anni del Novecento l'industrializzazione attira migliaia di Neri negli Stati americani del Nord e così il blues si diffonde nei ghetti delle grandi città e viene spesso proposto nei locali pubblici, dando origine al blues urbano, con caratteri specifici: maggiore durezza e accompagnamento del pianoforte
Il testo tratta quasi sempre vicende dolorose (delusioni d'amore, carcere, disastri naturali, fame). Nella sua forma più comune, ogni strofa occupa 12 battute musicali. La melodia è strutturata in 3 frasi di 4 battute, e ogni frase è conclusa con pause e note lunghe. 
Negli anni Venti il blues confluisce nel jazz, a cui regala la sua caratteristica struttura di 12 battute, sulla quale i jazzisti ancora oggi improvvisano.


I caratteri musicali del blues

La formazione orchestrale che esegue il blues si è modificata nel corso dei decenni. Oggi il gruppo blues è composto da batteria, contrabbasso, chitarra e voce
A questi strumenti si aggiungono perlopiù tastieresax, armonica a bocca: sempre strumenti in grado di eseguire le melodie alternandosi con il cantante.
L'andamento dei brani può essere a volte lento, a volte veloce. L'elemento costante è il carattere triste del brano, strutturato su una scala musicale particolare (scala blues) che ha la terza e la settima nota abbassate di un semitono e quindi leggermente più gravi rispetto a quelle della scala di modo maggiore.
L'improvvisazione continua a essere alla base di questo genere: il musicista sa che ha a disposizione un totale di 12 battute per volta (la struttura tipica del blues) durante le quali inventa melodie a proprio piacere.
  




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