giovedì 30 maggio 2013

BREATHE EASY (A chi mi dice) - The Blue (Testo, traduzione, video e note musicali)






 
La_canzone fa parte dell'album Guilty dei Blue, pubblicato nel 2003. Il successo arriva solo I'anno seguente, quando il brano viene lanciato come singolo.
Breathe easy è stata presentata dai Blue anche in versione italiana, come ringraziamento per il calore dimostrato dalle tantissime fans del nostro Paese. La versione italiana, scritta da Tiziano Ferro, racconta, come l'originale inglese, la fine della storia d'amore tra due fidanzati.

La canzone è una ballata in cui l'introduzione è affidata al pianoforte, che accompagna la voce per tutta la prima strofa. Gli strumenti ritmici (batteria, chitarra e basso) compaiono nel ritornello e sostengono il ritmo fino alla fine. Sono presenti anche i classici tappeti di archi, cioè note lunghe eseguite dai violini, che creano un forte sostegno alla voce.
   

       
BREATHE EASY
Autore: Lee Ryan
Interpreti: Blue

Cruel to the eye
I see the way he makes you smile.
Cruelto the eye
Watching him hold what used
To be mine
Why did I lie?
What did I walk away to find
Oh - why... oh why...

I can't breathe easy
Can't sleep at night
'Till you're by my side
No I can't breathe easy
I can't dream yet another dream
Without you lying next to me
There's no air

Curse me inside
For every word that
Caused you to cry
Curse me inside
I won't forget, no I won't baby,
I don't know why (don't know why)
I left the one I was looking to find
Oh - why... oooh, why - why... Why

I can't breathe easy
Can't sleep at night
'Till you're by my side
No I can't breathe easy
I can't dream yet another dream
Without you lying next to me
There's no air

Out of my mind
Nothing makes sense anymore
I want you back in my life
That's all I'm breathing for

Ooooooohhhhh
Can't sleep at night
'Till you're by my side
No I can't dream yet another dream
Without you lying next to me
There's no air
There's no air.



  
A _CHI MI DICE (Versione italiana)
Autore - Tiziano Ferro

Sorriderai
e ti rivedo come sei.
Incrocerai
lo sguardo mio per poi dirmi addio.
E mentirei
se ti dicessi "ora vai".
Oramai... oramai

A chi mi dice
che tornerai
non credo oramai.
Oh... a chi ti dice
che sto male pensandoti
tu sorridi voltandoti
verso lui.

Indosserai
sorrisi, allegria ma senza magia.
Non piangerai
perché tu non riesci a perdere mai.
Ma lo sai...
ho perso tutto e tu non perdi mai.
Oramai... oramai

A chi mi dice
che tornerai
non credo oramai.
Oh... a chi ti dice
che sto male pensandoti
tu sorridi voltandoti
verso lui.

Sorriderai
nulla ha più senso, ora no.
E girerò le città
ma non ti scorderò.

A chi mi dice
che tornerai
non credo oramai...



 BREATHE EASY  
NOTE MUSICALI




L'AMORE E' BLU (Love is Blue) - The Renegades (Testo, commento e video)






 

The_Renegades - Ian Mallet, Kim Brown, Denny Gibson e Graham Johnson si fecero vedere a San Remo nel 1966, interpretando con l'Equipe 84 Un giorno tu mi cercherai
Venivano dalla Finlandia, dove si erano esiliati per incomprensioni varie nella originale terra inglese. 
Capelli lunghi e buffi abiti da soldati nordisti, con berretto blu, ottennero un grande successo grazie anche a una monotona canzone assai efficace, Cadillac, che avevono inciso quando ancora operavano al Nord. 
A parte Lettere d'amore, versione italiana di un "rock romantico" di Elvis, Love Letters, il gruppo non seppe più cavare il ragno dal buco e appassì in fretta, facendo base sempre dalle nostre parti. 
Nel 1968 incidono L'amore è blu, una canzone che mi ha accompagnato lungo il tragitto del mio primo e breve amore.....

Johnson col tempo è diventato un noto produttore discografico; Brown è il leader di una band di nostalgici che batte le discoteche e le balere, Kim and the Cadillacs.


COMPONENTI


Kim Brown - chitarra e voce (1964-1971) (nato nel 1945 e morto ad ottobre del 2011)
Ian Mallet - basso (1964-1971)  (nato il 28 luglio 1945 - morto il 26 ottobre 2007)
Denys Gibson - chitarra solista (1964-1967)  (nato il 17 febbraio 1945)
Graham Johnson - batteria (1964-1971)  (nato il 30 agosto 1946) 

Membri successivi:

Joe Dunnett - chitarra (1967-1971)
Mick Webley - chitarra (1971)
  


   
L'AMORE E' BLU
Titolo originale - L'amour est bleu
(di P. Cour - A. Popp - Vito Pallavicini - Luciano Beretta)

Blu, blu, l'amore è blu
Quando con me, con me ci sei tu
Blu, blu, l'amore è blu
Blu come il ciel se il sole è lassù

Blu, blu son gli occhi tuoi
Come l'amor che nasce tra noi
Blu, blu, io vedo blu
Quando con me, con me ci sei tu

E così come l'acqua va
Il mio cuor corre verso il tuo amor

Tu, tu sei come il mar
Quando mi vuoi, mi vuoi abbracciar
Se poi non so nuotar
Coi baci tuoi mi posso salvar

Chi più, chi più di me
Piange con te, sorride con te
Lo sai, lo sai perché
Se manchi tu è grigio per me

E così come l'acqua va
Il mio cuor corre verso il tuo amor

Blu, blu, l'amore è blu
Quando con me, con me ci sei tu
Blu, blu, l'amore è blu
Blu come il ciel se il sole è lassù

Blu, blu son gli occhi tuoi
Come l'amor che nasce tra noi
Blu, blu, io vedo blu
Quando con me, con me ci sei tu

L'amore è blu se qui ci sei tu.....



   
Love Is Blue 
Marty Robbins

Blue, blue, my world is blue
Blue is my world since I'm without you
Grey, grey, my life is grey
Cold is my heart since you went away

Red, red, my eyes are red

Cryin for you alone in my bed
Green, green, my jealous heart
I doubted you and now we're apart

When we met how the bright sun shone

Then love died, now the rainbow is gone

Black, black, the nights I've known

Longing for you so lost and alone
Gone, gone, the love we knew
Blue is my world since I'm without you










 
DISCOGRAFIA DEI RENEGADES

33 giri

1966: Una sera al Piper n° 1
1967: Half and half 
1970: L'interrogatorio - Colonna Sonora

45 giri

1965: Cadillac/Bad bad baby
1966: Un giorno tu mi cercherai/Una rosa da Vienna 
1966: Thirteen woman/Don't run to me
1966: Cadillac/Se morisse il sole (Don't run to me) 
1966: That song really knocks me/You're gonna loose her loving 
1967: John Fitzgerald Kennedy/Il più grande amico 
1967: Uomo solo/Take A Message 
1968: L'amore è blu/Mighty Quinn 
1968: Lettere d'amore ( Love letters ) - Vino e campagna 
1969: Era settembre un anno fa/Piove dentro di me 
1970: Lola/Sun Arise



   


Sta......................


sabato 25 maggio 2013

STRUMENTI MUSICALI - IL SASSOFONO (The saxophone)


   
...........Il sassofono è uno degli strumenti principali delle bande militari e dei complessi iazz. 
Quello contralto fece le sue prime apparizioni in un'orchestra classica nell'opera lirica Amleto di C. Thomas e nell'Arlesiana di Bizet.
Il sax contralto viene comunque prevalentemente usato nei gruppi jazz e nelle orchestre da ballo.

II sassofono fu inventato nel 1840 dal belga A. Sax, come evoluzione di un clarinetto, realizzato in ottone e dotato di tubo conico anzichè cilindrico.
Per molto tempo il sassofono fu esclusivamente utilizzato nelle bande militari, in sostegno ai clarinetti, comparendo  solo raramente nella  musica classica. 

Le partiture più celebri per sassofono solista sono state composte per il sax contralto, come il Concerto di Glazunov, dedicato al grande sassofonista S. Rascher.
Jaques Ibert e Prokofiev composero entrambi opere per sax, mentre Stockhausen utilizzò un sax baritono, un sax contralto e un sax tenore nel suo pezzo corale Carré.

Di grande valore è stata l'influenza dello strumento sulla musica jazz, grazie alle potenzialità di intensità e versatilità sonora.


  

SAX CONTRALTO
Nota più alta
Il La, oltre un'ottava e 1/2 sopra il Do

Nota più bassa
Il Re bemolle, quasi un'ottava sotto il Do centrale


   

SAX TENORE
Nota più alta
Il Mi, oltre un'ottava sopra il Do centrale

Nota più bassa

Il La bemolle, un'ottava e 1/3 sotto il Do centrale


Nella famiglia del sassofono sono presenti il soprano, il contralto, il tenore, il baritono e il basso.




Il sassofono è solitamente appeso a una tracolla. 
Le dita della mano sinistra azionano i tasti più vicini all'imboccatura.





L'ancia poggia sul labbro inferiore dell'esecutore, che trattiene l'imboccatura con i denti e le labbra.




POSIZIONE DEL SASSOFONO NELL'ORCHESTRA


........Il sassofono non è sempre presente nell'orchestra. Si trova solitamente insieme ai clarinetti.
Spesso i clarinettisti sono anche sassofonisti.





Charlie 'Bird' Parker (1920- 1955) leggendario solista di sax contralto, fu il padre del bebop a cui Jobn Harle, compositore inglese, dedicò 16 concerti per sassofono.




VEDI ANCHE GLOSSARIO MUSICALE

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P Q R - S - T - U - V - X - Z




venerdì 24 maggio 2013

L'ARLESIANA - SUITE N° 1 e N° 2 - Georges Bizet

Georges Bizet 
  
Georges Bizet scrisse queste musiche di scena per un opera teatrale dello scrittore Alphonse Daudet nel 1872. Il dramma di Daudet non ebbe successo ma la musica conobbe una tale popolarità da dare vita a una prima suite arrangiata dallo stesso Bizet e ad una seconda postuma (1879) realizzata dall'amico Ernest Guiraud.  

L'Arlesiana narra della tragedia di un amore non corrisposto, nel quale il giovane innamorato di una fanciulla di Arles, in Provenza (l'Arlesiana del titolo), si suicida in preda alla disperazione. 
  
   

    
SUITE N° 1

Nel Preludio  viene creata l'atmosfera in cui si svilupperà il tema di apertura: una marcia carica di tensione che preannuncia una serie di variazioni altisonanti. Si odono quindi le note singhiozzanti del sassofono, a cui si aggiunge il respiro degli archi che accentuano l'atmosfera di tristezza.
L'Adagietto è un movimento semplice e ricco al tempo stesso, pieno di delicati accenti tragici. Le sonorità che si odono nell'aria richiamano quasi un inno risolutivo, ma Bizet non intravede alcun sollievo e il movimento, inizialmente pacato e poi sempre piir intenso, si avvia alla sua muta conclusione. 
Per contro, il Carillon è una evocazione a ritmo di danza del suono delle campane, accompagnate dagli archi e dal corno. 
  
    
SUITE N° 2

Nella Pastorale riecheggiano i suoni della campagna della soleggiata Provenza, mentre la Farandola riprende il tema del Preludio, che qui approda a una danza molto vivace.


L'ORGANICO


L'organico orchestrale delle musiche di scena è costituito da: 2 flauti, oboe (con obbligo di corno inglese), clarinetto, 2 fagotti, 1 sassofono contralto, 2 corni, tamburello basco, timpani, 7 violini, 1 viola, 5 violoncelli, 2 contrabbassi, pianoforte, armonium (per accompagnare i cori dietro le quinte).
L'organico orchestrale delle suite è costituito da: 2 oboi, 2 flauti, 2 fagotti, 2 clarinetti, 1 sassofono contralto, 4 trombe, 3 tromboni, 4 corni, tamburo, tamburello basco, timpani, arpa e archi.


VEDI ANCHE . . .


Sta............................



   

sabato 18 maggio 2013

CARMEN - Georges Bizet



   
CARMEN
Musica - Georges Bizet
Libretto - Henri Meilhac e Ludovic Halévy
Fonti letterarie - Prosper Mérimée, Carmen (1845)
Lingua originale - Francese
Opera tragica  in quattro atti

Epoca di composizione - Inverno 1872-73 - marzo 1875

Prima rappresentazione - 3 marzo 1875

Teatro - Opéra-Comique, Parigi

Prima rappresentazione  italiana - 15 novembre 1879

Teatro - Teatro Bellini, Napoli



Personaggi



Carmen, zingara (mezzosoprano)

Don José, sergente (tenore)

Escamillo, torero (baritono)

Moralès, sergente (baritono)

Zuniga, tenente (basso)

Micaëla, contadina (soprano)

Mercedes, zingara (soprano)

Frasquita, zingara (soprano)

Dancairo, contrabbandiere (tenore)

Remendado, contrabbandiere (tenore)
Lillas Pastia, oste (ruolo parlato)
Una venditrice di arance (soprano)
Uno zingaro (basso)
Una guida (ruolo parlato)
Un soldato (ruolo parlato)
Un vecchio signore, la sua giovane moglie, un giovane, l'Alcade (ruoli muti)
Soldati, giovani, popolani, sigaraie, zingare, zingari, venditori ambulanti (Coro)
Monelli (voci bianche)




    
Storia di passioni e amori intensi, Carmen scandalizzò i benpensanti quando fu rappresentata per la prima volta nel 1875. Le aspre critiche e l'insuccesso che ne seguirono causarono a Bizet una profonda crisi depressiva dalla quale non si riprese mai più.

Per la sua ultima opera, scritta dopo I'insuccesso del Pescatore di perle, Bizet prese spunto da una novella di Prosper Mérimée e scelse due librettisti famosi, H. Meilhac e L. Halévy. L'opera che nacque da questa collaborazione fu un autentico capolavoro che sconvolse e trovò impreparata Parigi.
  
   
Una storia di passioni travolgenti e amori disinibiti

Mai prima di allora sul palcoscenico erano state narrate le vicende di personaggi così vicini alla vita delle persone comuni. Dalle sigaraie alle zingare, tutte figure caratterizzate da sentimenti profondi e contrastanti: amore, odio, passione, gelosia. 
Il severo pubblico parigino, abituato ad eroine innocenti e ad eroi 'rispettabili', si ritrovò spiazzato da questa opera che segnava una svolta, con la sua storia sconvolgente raccontata sulle note di una musica irresistibile.
Il Preludio  introduce I'ascoltatore nella città di Siviglia, nota come Ia patria dei gitani. 
Il ritmo veloce evoca il vivace mondo del flamenco e della fiesta; poi l'atmosfera si fa cupa e una musica solenne introduce il tema della morte, motivo ricorrente in tutta I'opera come presagio e tragico commento all'epilogo della vicenda.


La scena si apre con il cambio della guardia, quando i soldati vengono seguiti da un gruppo di monelli che li imitano marciando e intonando il coro Avec la garde montante ('Con la guardia montante), mentre fa la sua apparizione Don José, il brigadiere della guarnigione.
  

Carmen seduce Don José

Di fronte alla caserma sorge la manifattura di tabacchi dove lavora Carmen, la protagonista. 
La cloche a sonné ('È suonata la campana'), segna la fine del turno di lavoro: appaiono le sigaraie che cantano e si uniscono ai soldati. Fra di loro c'è anche Carmen, fiera e indipendente, pronta a innamorarsi ogni volta che lo desidera, un autentico spirito libero.
Nella sua aria, Habanera, Carmen intona L'amour est un oiseau rebelle ('L'amore è un uccello ribelle'). 
In una melodia sinuosa e seducente come il suo temperamento, Carmen ammonisce prends garde à toi ('attento a te') e in un crescendo di voci le risponde il coro dei soldati e delle sigaraie.
Carmen guarda Don José, che non l'ha ancora notata, e gli getta un fiore per provocarlo prima di correre di nuovo al lavoro. Don José raccoglie il fiore e se lo appunta sulla giacca. 
Scoppia una rissa tra le sigaraie e al centro della mischia c'è Carmen.

Don José riceve I'ordine di arrestarla e Carmen rimasta sola con lui tenta di sedurlo per essere liberata cantando una seguidilla (un'esplicita danza di seduzione) sulle note di Près des ramparts de Seuille ('Presso i bastioni di Siviglia'). 
Nella romanza parla della sua vita nella taverna di Lillas Pastia, appena fuori, città e allude a un ufficiale che lei potrebbe amare. Don José cede travolto dalla passione e in un duetto con Carmen le promette di lasciarla libera per potersi poi ritrovare nella taverna.
In Les tringles des sitres tintaient ('All'udir del sistro il tintinnio'), Carmen evoca il forsennato stridore delle chitarre e le indiavolate danze delle gitane nella taverna di Lillas Pastia.
  

Entra in scena il toreador

Fra le acclamazioni generali arriva il toreador Escamillo, che risponde all'applauso degli spettatori intonando la brillante canzone del Toreador Votre toast, je peux vous le rendre ('Con Voi ber, affè, mi fia caro'), in cui paragona Ia vita dei toreri a quella dei soldati, consapevole dell'attrazione che le sue azioni hanno sul pubblico femminile. 
Carmen ha attirato il suo sguardo e canta insieme a lui. Don José, dopo aver trascorso un mese in carcere per aver lasciato fuggire Carmen, torna in libertà e la raggiunge.
Mentre parlano, suona la tromba della ritirata.
Se lui la amasse, gli dice Carmen, non obbedirebbe al segnale del rientro. 
Don José la rassicura sul suo amore e nella romanza La fleur que tu m'avais jetée ('Il fiore che avevi a me tu dato') le confessa di aver custodito quel fiore durante la prigionia in suo ricordo.
Per lei decide di accettare una vita da disertore e di vivere di contrabbando, ed è con le parole Je t'aime ('lo t'amo') a conclusione del canto, che raggiunge il suo culmine espressivo. 

L'Intermezzo, un interludio musicale tra due atti, introduce una meravigliosa e delicata melodia affidata all'arpa e al flauto, poi ripresa dal clarinetto, dall'oboe e dagli archi che sembra allontanare la tragedia che preannuncia.




Un nuovo innamoramento

Il destino però incombe e la relazione tra Don José e Carmen si deteriora sempre più a causa della gelosia di lui. Per I'operazione di contrabbando che hanno escogitato, Carmen e le sue compagne rassicurano Don José e gli altri che penseranno a un diversivo: Quant au douanienr, c'est notre affaire ('Il doganiere è affar nostro!').
Ormai però Carmen è attratta dal toreador Escamillo, mentre a Siviglia il popolo acclama festante il corteo di toreri, intonando in coro Les voici, voici le quadrillé ('Eccoli! Ecco la quadrilla'). 
Compare anche Escamillo e, accanto a lui, Carmen. La rabbia di Don José è incontenibile. 
Tu ne m'aimes donc plus? (Allora non mi ami più?), intona lui. 
La risposta di Carmen è ovvia e Don José le fa capire che se lui non potrà averla, allora nessun altro potrà.
L'atmosfera diventa cupa, mentre nell'arena si odono le grida di incitamento per Escamillo. 
Don José, accecato dalla gelosia, pugnala Carmen che cade morta ai suoi piedi.