giovedì 18 aprile 2013

STRUMENTI MUSICALI - L'ORGANO (Musical Instruments - The organ )

CREMONA - Chiesa parrocchiale di S. Giorgio in S. Pietro al Po
Organo “orchestra” costruito da Luigi Lingiardi nel 1877
Collocato sopra il portale d’ingresso in monumentale cassa lignea cinquecentesca



   
Definito il "Re degli strumenti" per le grandi dimensioni e la potenza del suono, l'organo racchiude in sé un'orchestra intera, offrendo una vasta gamma di timbri strumentali e di effetti sonori, tutti prodotti da un solo esecutore. 
Strumento per eccellenza del periodo Barocco e in particolare della musica di Johann Sebastian Bach (che ad esso dedicò numerose composizioni), il suo repertorio è uno dei più antichi e completi della musica occidentale.


La storia dell'organo inizia oltre 2000 anni fa. ll primo modello conosciuto fu costruito dal greco Ctesibio nel III secolo a.C. In seguito i Romani lo usarono nei teatri. 

Il funzionamento di questo strumento è molto complesso, ma il principio su cui si basa è semplice: il suono è prodotto dall'azione dell'aria che viene compressa all'interno di una serie di canne disposte in più file e collegate alla tastiera.
Le canne possono essere anche centinaia o migliaia; in un organo, ogni gruppo di canne produce suoni di timbro diverso.
  
Particolare del dipinto Häusliche Musikszene di Johannes Voorhout, (1674)
L'uomo ritratto sarebbe Dietrich Buxtehude.
  
Grazie alla sua complessità l'organo ha ispirato compositori ed esecutori di ogni tempo. Dietrich Buxtehude (Bad Oldesloe o Helsingborg, 1637 – Lubecca, 9 maggio 1707) era un organista così popolare che il grande Bach si recò a piedi da Arnstadt a Lubecca per ascoltarlo. Bach stesso fu più noto come organista che come compositore. 
  
Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy


Verso la metà dell'Ottocento il rinnovato interesse per questo strumento diede grande impulso alla sua costruzione e alla composizione organistica, soprattutto da parte di musicisti come Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy (Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847) e César Auguste-Jean-Guillaume-Hubert Franck (Liegi, 10 dicembre 1822 – Parigi, 8 novembre 1890), cui fece seguito nel Novecento Olivier Eugène Prosper Charles Messiaen (Avignone, 10 dicembre 1908 – Clichy, 27 aprile 1992). 
  
Organo elettronico









 
L'organo elettronico, inventato nel 1935 da Laurens Hammond (Evanston, 11 gennaio 1895 – Cornwall, 3 luglio 1973), pur rappresentando un'alternativa all'organo tradizionale, non supera il suono maestoso dell'organo inserito nel suo contesto naturale, tra le volte di una chiesa o di una cattedrale.

  





NOTA PIU' ALTA

Il Do tre ottave
sopra il Do centrale

NOTA PIU' BASSA

Il Do due ottave sotto il Do centrale

Estemione del manuale:
61 note (5 ottave)

Estensione della pedaliera:
32 note (2 ottave e mezza)



L'organo può avere fino a tre tastiere per le mani (manuali) e una tastiera per i piedi. L'organista muove le mani da un manuale all'altro, azionando nello stesso momento i pedali per ottenere i suoni più bassi.

Le combinazioni sonore possono essere variate solo azionando i registri (sopra), e non direttamente con la pressione delle dita sui tasti, come nel pianoforte.




VEDI ANCHE GLOSSARIO MUSICALE

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P Q R - S - T - U - V - X - Z


1 commento: