lunedì 1 aprile 2013

ROMEO E GIULIETTA (Romeo and Juliet) - Tchaikovsky

 Pëtr Il'ič Tchaikovsky
  
ROMEO E GIULIETTA

L'idea di lavorare su un testo di Shakespeare venne a Pëtr Il'ič Tchaikovsky quand'era ancora giovane. Ne parlò all'amico compositore M. Balakirev, che lo incoraggiò, arrivando perfino ad offrirgli degli spunti musicali per iniziare l'opera e a suggerirgli delle modifiche.

L'opera debuttò a Mosca nel 1870, ma Tchaikovsky non era soddisfatto della versione originale, che modificò l'anno successivo. Apportò nuove modifiche nel 1886, fino ad arrivare alla terza e ultima versione: quella attuale.
  

   
La tragica storia di due amanti

L'opera di Tchaikovsky non rispecchia fedelmente quella di Shakespeare, ma offre piuttosto un'interpretazione personale ispirata alla musica popolare russa. L'inizio è quasi un inno, ad evocare l'incontro di Romeo e Giulietta con Frate Lorenzo. Questo passaggio è interrotto da un tema ritmico che esprime il violento conflitto tra le due famiglie degli innamorati. La tensione cresce, incalzata dal guizzo precipitoso degli archi, dallo squillo possente degli ottoni e dal fragore dei piatti. A questo punto irrompe il grande tema d'amore, affidato dapprima discretamente al corno inglese e alle viole e poi ripreso e ampliato dall'intera orchestra con un grande anelito nostalgico. Il tema viene temporaneamente interrotto dagli echi del conflitto prima di ritornare trionfante nell'enfasi dell'orchestra. Ma ad un tratto la percussione dei timpani preannuncia una marcia funebre, in cui il tema è affidato alle struggenti sonorità degli archi, prima di avviarsi alla sua tragica conclusione.
  

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