mercoledì 3 aprile 2013

MUSICA DEL TERZO REICH (Music of the Third Reich)


Manifesto dell' Associazione delle donne nazionalsocialiste
  
Mentre in Germania si affermava il regime nazista, il clima politico sempre più opprimente spingeva all'emigrazione un gran numero di artisti e intellettuali. Alcune figure musicali di rilievo
rimasero in patria e la loro scelta fu poi contestata negli anni del dopoguerra.
  
Richard Wagner
    
Arnold Franz Walther Schönberg
   
La cultura musicale tedesca era in piena espansione quando Hitler salì al potere nel 1933.
Richard Strauss, esponente del tardo Romanticismo, era considerato come simbolo vivente di un glorioso passato del quale faceva parte anche Wagner. 
Proteso alla composizione d'avanguardia,  dava vita a un nuovo tipo di musica: la dodecafonia.
  
Richard Strauss  (Ritratto di di Max Liebermann, 1918)
   
I due compositori ebbero storie diverse: Schonberg, infatti, fu costretto ad abbandonare il suo prestigioso incarico all'Accademia musicale dr Berlino e a lasciare la Germania perchè ebreo.
La sua musica fu messa al bando dal Terzo Reich come 'degenerata'. 
Strauss invece riuscì a mantenere un rapporto con un regime che, pur non apprezzandolo esplicitamente, utilizzava a fini propagandistici il prestigio internazionale di cui il compositore godeva.
  
Paul Hindemith
   
L'esodo dell'élite culturale tedesca fu un grande arricchimento per gli Stati Uniti, Paese nel quale si stabilì la maggior parte degli esuli. Uno di questi fu Paul Hindemith, figura di spicco dell'avanguardia che, schedato nella lista dell'arte degenerata, dal 1935 trascorse la sua vita all'estero e nel 1939 terminò in Svizzera la partitura del suo capolavoro Mathis der Maler (Mathis il pittore). 
  
Erich Wolfgang Korngold


Anche Erich Wolfgang Korngold, che nel 1928 era considerato uno dei massimi compositori austriaci viventi, fu bollato come 'degenerato' dai nazisti ed emigrò a Hollywood, dove scrisse colonne sonore per film di grande successo come La leggenda di Robin Hood (1938).
  
Carl Orff
   
 Werner Egk
   
Vi furono però anche compositori che scelsero di continuare a lavorare nella Germania nazista. Carl Orff, l'autore del Carmina burana, sembrò non risentire del clima politico, così come Werner Egk, che scrisse la musica trionfale per i Giochi olimpici di Berlino del 1936. 
  
Herbert von Karajan 
  
Nel frattempo, Herbert von Karajan era diventato a soli 27 anni il più giovane direttore musicale tedesco. Egli aderì al partito nazista e, superato I'ostracismo del primo dopoguerra, divenne uno dei più celebri direttori d'orchestra del mondo.
    
Guernica - Pablo Picasso (Vedi scheda)




    
Nel 1935 il rifiuto dell'arte moderna da parte dei nazisti raggiunse I'apice quando Goebbels allestì una mostra a Monaco e in altre città del Reich delle opere d'arte confiscate, intitolata Entartete Kunst (Arte degenerata). Migliaia di opere erano state sottratte a musei e collezioni private e 650 di queste furono esposte con intento irrisorio a fianco di opere realizzate da malati psichiatrici. Tra gli artisti dissacrati vi erano pittori di grande valore come Ernst, Chagall, Kandinsky, Klee, Picasso e Mondrian.
  
Felix Mendelssohn
   
Per i nazisti il modernismo, I'ebraismo e il comunismo erano in antitesi alla purezza della 'germanità'. Felix Mendelssohn, il più 'tedesco' e 'antimoderno' tra tutti i compositori, fu messo al bando perché di origini ebraiche.


Il compositore Paul Hindemith scrisse tra il 1928 e il 1929 l'opera Neues vom Tage (Novità del giorno); venne considerata un'offesa a Hitler e fu una delle prime opere ad essere censurata.

  
Errol Flynn, protagonista del film La leggenda di Robin Hood




    
 

Sta..................................
   

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