martedì 23 aprile 2013

LA MUSICA AMERICANA DEL NOVECENTO (American music of the Twentieth Century)





 

Anche se da molti anni esisteva una ricca tradizione di musica folk e popolare, solo nel secolo XX  i compositori colti americani riuscirono a trovare uno stile compiutamente 'nazionale'.

Charles Edward Ives (Danbury, 20 ottobre 1874 – New York, 19 maggio 1954) fu un compositore all'avanguardia: creò una musica innovativa le cui principali fonti di ispirazione furono inni, motivi folk e marce militari, essendo Ives un cultore degli eventi storici americani. Il suo pezzo Three Places in New England (1914) riunisce le emozioni dei soldati della Guerra Civile e della Guerra di Indipendenza insieme al ricordo di un vago paesaggio fluviale. II Quartetto n.2 descrive un'animata discussione fra quattro uomini, la rissa e la riconciliazione finale; è un amalgama di suoni dissonanti, con motivi tipo Dixie o Marching through Georgia inseriti nella partitura. Ives era convinto che la sua musica fosse animata da uno spirito pionieristico, come un giorno ebbe ad osservare:

"La bellezza, in musica, viene spesso confusa con qualcosa che lascia che le orecchie sprofondino in una comoda poltrona".
  
Charles Ives trasse ispirazione da eventi storici come la Guerra di Indipendenza.
   
La musica di Aaron Copland (New York, 14 novembre 1900 – New York, 2 dicembre 1990) nel definire uno stile americano riprese vari ritmi dal jazz, dai balli latino-americani e dalle ballate del West.
Fra i suoi brani ricordo la suite del balletto Appalachian Spring (1944), la storia di una giovane coppia che si stabilisce nella campagna americana.
Il suo lavoro più emblematico è la Fanfara per I'uomo comune (1942), scritto mentre nel mondo esplodeva la barbarie nazista, nell'intento di affermare il credo americano che 'tutti gli uomini nascono uguali'. 

Charlles Ives  affiancò all'attività di compositore la carriera di assicuratore. In vita fu più noto per il suo manuale sulla vendita di prodotti assicurativi che come musicista.
Il Barber's Violin Concerto fu commissionato a lves dal violinista Briselli. All'ascolto dei primi due movimenti Briselli definì I'opera troppo facile, ma dopo aver ascoltato il terzo movimento, la liquidò come impossibile da eseguire.

   
Aaron Copland
   
Anche Samuel Osborne Barber (West Chester, 9 marzo 1910 – New York, 23 gennaio 1981) si rifece alla musica popolare nei suoi pezzi per pianoforte, così come, ad esempio, nella magistrale versione dell'inno cowboy The Streets of Laredo.
I suoi brani orchestrali affondano le radici nel Romanticismo e la loro modernità risiede nella spontanea espressività stilistica. 
  
Samuel Osborne Barber 


   
Leonard Bernstein (Lawrence, 25 agosto 1918 – New York, 14 ottobre 1990), carismatico direttore d'orchestra, studioso di musica e musicista, giunse prepotentemente alla ribalta con i suoi sensazionali musical popolari, fra cui il famosissimo West Side Story (1957).
  
Leonard Bernstein 
   
Prima dei musicisti, furono gli scrittori americani a creare opere di carattere nazionale. Alla metà del secolo XIX Melville (autore di Moby Dick) e Hawthorne scrissero romanzi destinati a divenire dei classici mondiali. ln seguito si affermò Mark Twain con i suoi celebri racconti. Nel
secolo XX gli scrittori iniziarono a perseguire un atteggiamento critico nei confronti della società; Fitzgerald scrisse una significativa rievocazione della precarietà dell'età del jazzmentre Steinbeck nei suoi romanzi diede voce agli immigrati.
  
West Side Story 




    
La versione cinematografica di West Side Story di Bemstein ne accrebbe il già enorme successo.



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