domenica 10 marzo 2013

AZZURRO - Adriano Celentano (Testo e video)


   
AZZURRO
Autori: P. Conte, V. Pallavicini
Interprete: Adriano Celentano

Cerco l'estate tutto l'anno 
e all'improvviso eccola qua. 
Lei è partita per le spiagge 
e sono solo quassù in città, 
sento fischiare sopra i tetti 
un aeroplano che se ne va. 
Azzurro, 
il pomeriggio è troppo azzurro 
e lungo per me. 
Mi accorgo 
di non avere più risorse, 
senza di te, 
e allora 
io quasi quasi prendo il treno 
e vengo, vengo da te, 
ma il treno dei desideri 
nei miei pensieri all'incontrario va. 
Sembra quand'ero all'oratorio, 
con tanto sole, tanti anni fa. 
Quelle domeniche da solo 
in un cortile, a passeggiar... 
ora mi annoio più di allora, 
neanche un prete per chiacchierar... 
Azzurro, 
il pomeriggio è troppo azzurro 
e lungo per me. 
Mi accorgo 
di non avere più risorse, 
senza di te, 
e allora 
io quasi quasi prendo il treno 
e vengo, vengo da te, 
ma il treno dei desideri 
nei miei pensieri all'incontrario va. 
Cerco un po' d'Africa in giardino, 
tra l'oleandro e il baobab, 
come facevo da bambino, 
ma qui c'è gente, non si può più, 
stanno innaffiando le tue rose, 
non c'è il leone, chissà dov'è... 
Azzurro, 
il pomeriggio è troppo azzurro 
e lungo per me. 
Mi accorgo 
di non avere più risorse, 
senza di te, 
e allora 
io quasi quasi prendo il treno 
e vengo, vengo da te, 
ma il treno dei desideri 
nei miei pensieri all'incontrario va.




    
Scritta da Paolo Conte nel 1968 e registrata da Adriano Celentano su un 45 giri, Azzurro è una delle canzoni più originali e belle di tutti i tempi. Il brano racconta e descrive l'atmosfera noiosa e assolata di un pomeriggio estivo in città. Lei è andata al mare e lui rimane solo, annoiato e immerso nei pensieri che lo riportano a lei. Sogna di prendere il treno per raggiungerla ma...
Azzurro si presenta con un'introduzione suonata da tutti gli strumenti, anche quelli ritmici. La tonalità iniziale, di modo minore, crea una leggera vena di malinconia che scompare però subito con I'apparire del modo maggiore (in corrispondenza del verso "sento fischiare sopra i
tetti"). Questa alternanza di modo minore e maggiore ritorna anche nelle strofe. Il ritmo, sostenuto dal basso e dalla batteria, risulta allegro e coinvolgente e ricorda, in certi momenti, quello di una marcetta.


Sta............


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