lunedì 11 febbraio 2013

INNO ALLA GIOIA Sinfonia n. 9 in Re minore Op. 125 - (Ode to Joy - An die Freude) - Ludwig van Beethoven

Ritratto di Ludwig Van Beethoven
   
La Sinfonia n. 9 in Re minore Op. 125 è l'ultima sinfonia composta da Beethoven. Fu completata nel 1824.
La prima esecuzione della sinfonia ha un successo strepitoso. Il 4° movimento contiene l'esecuzione strumentale e vocale dell'Inno alla gioia (An die Freude) del poeta Friedrich Schiller. Il fatto che Beethoven impieghi il coro e dei cantanti solisti è una novità senza precedenti per un genere strumentale come la sinfonia.
Il brano è formato da diversi episodi, ed è caratterizzato da una melodia principale che ritorna molte volte.

Nel primo episodio la melodia viene dapprima presentata dagli strumenti che entrano in successione fino a coinvolgere l'intera orchestra.
Il secondo è introdotto dal fragore e dagli accordi dissonanti dell'orchestra; subito dopo interviene la voce solista.
Con il terzo episodio inizia il canto dell'Inno alla gioia di Schiller, che viene intonato prima dal tenore, poi dal coro e dai cantanti solisti sulle note della melodia principale.
L'ultimo episodio vede la melodia principale trasformata in una marcia dal carattere militaresco.
Il testo esorta l'umanità a procedere lieta nel suo cammino, come un eroe che marcia verso la vittoria.

Per il messaggio di profonda umanità e di speranza che reca, l'Inno alla gioia è stato scelto come inno ufficiale dell'Europa.
   

 
Sinfonia n. 9 in Re minore Op. 125 - INNO ALLA GIOIA (An die Freude)
Compositore - Ludwig van Beethoven
Tonalità - Re minore
Tipo di composizione - Sinfonia
Numero d'opera - Op. 125
Epoca di composizione - 1822-1824
Prima esecuzione - Teatro di Porta Carinzia, Vienna, 7 maggio 1824.
Autografo - Conservato alla Biblioteca di Stato di Berlino
Dedica - Federico Guglielmo III, re di Prussia
Durata media - 60 minuti

Organico

Ottavino, due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, controfagotto, quattro corni, due trombe, tre tromboni, timpani, piatti, triangolo, grancassa, archi, coro (soprani, contralti, tenori, bassi), solisti (soprano, contralto, tenore, baritono)
 
Movimenti
1. Allegro ma non troppo, un poco maestoso
2. Molto vivace
3. Adagio molto e cantabile, andante moderato
4. Finale: Presto


 
* * *
 
INNO ALLA GIOIA, INNO DELL'EUROPA

L'inno europeo (Inno alla gioia) è l'adattamento dell'ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d'Europa nel 1972 e viene utilizzato dall'Unione europea dal 1986. Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d'orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d'Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.


O Freunde, nicht diese Töne !
Sondern laßt uns angenehmere anstimmen
und freudenvollere !
Freude, schöner Götterfunken,
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlischer, Dein Heiligtum !
Deine Zauber binden wieder,
Was die Mode streng geteilt ;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo Dein sanfter Flügel weilt.

Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein,
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein !
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund !
Und wer's nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund.

Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur ;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod ;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott !

Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt'gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.

Seid umschlungen, Millionen.
Diesen Kuß der ganzen Welt !
Brüder ! Über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen ?
Ahnest Du den Schöpfer, Welt ?
Such'ihn über'm Sternenzelt !
Über Sternen muß er wohnen.



TRADUZIONE IN ITALIANO

O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.
Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.

L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.

Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!



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Sta.......................... 

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