lunedì 21 gennaio 2013

MARIA PIA ARCANGELI - DUARD FA NO EL BAUSCIA (Canzone dialettale milanese - Testo, commento e video)



   
Cantante e attrice (Milano, 23.1.1918  -  Merate 12.12.1999). 
Nel 1938 frequenta l'università di Torino e l'anno successivo si presenta al concorso dell'Eiar “L'ora del dilettante” per voci nuove vincendo un contratto radiofonico per un anno con la canzone “Lassa pur ch'el mund el disa” (di Bracchi-D'Anzi). Subito dopo prende parte alla rivista “Viva la Radio” con l'orchestra Barzizza, quindi debutta in teatro come prim'attrice comica nella compagnia di Nuto Navarrini. 
Nella stagione 1941-42 lavora con Nino Taranto in “Noi ricchi”, lanciando la canzone di Rastelli-Panzeri “La fondeghera”, che ottiene grande successo. 
Nella stagione successiva è a fianco di Odoardo Spadaro in “La gagarella del Biffi Scala”, scritta espressamente per lei dalIo sperimentato duo Bracchi-D'Anzi. 
Nel 1943-44 prende parte alla rivista “Una notte al Madera” di Aldo Rubens con musiche di Gorni Kramer, con Checco Rissone, Carlo Minello, Lucia Mannucci e il Quartetto Cetra (di cui la Mannucci non fa ancora parte). 
Nel 1944, inoltre, al Teatro Nuovo di Milano, è la protagonista delle due commedie “Felicita Colombo”, e “Nonna Felicita” di Giuseppe Adami. 
In seguito lavora nuovamente con Navarrini e poi con Renato Maddalena, interrompendo per qualche mese l'attività artistica in occasione della nascita del figlio Cristiano Minellono. 
Nel 1947-48 la ritroviamo in “Notte a Venezia", con Lilly Minas e Ugo Tognazzi, poi con Walter Chiari e Marisa Maresca nel suo abituale e collaudato repertorio di canzoni milanesi e, nel 1951, nella Compagnia di rivista di Radio Milano. 
È inoltre nel cast di vari film, tra i quali “La vita agra” e “La Celestina” (entrambi per la regia di Carlo Lizzani). 
Nel 1966, sempre a Milano, tiene la scena per un intero semestre al Derby Club e, l'anno successivo, si trasferisce al Piccolo Teatro di Genova per interpretare con Alberto Lionello “La pulce nell'orecchio”. 
Sul finire del 1967 torna a Milano, dove recita al Piccolo Teatro in “Lo spazzino Augusto G.” di Armand Gatti. 
Dal 1968 al 1974 è prim'attrice nella compagnia milanese di Piero Mazzarella, nel 1972 prende parte con Gino Bramieri alla commedia "Le allegre vacanze di Gualtiero Tibiletti”, e nel 1975-76 è al fianco di Erminio Macario e di Rita Pavone in “Due sul pianerottolo”. 
Per cinque anni consecutivi partecipa al Festival della canzone milanese organizzato a Inverigo (Como) da Giovanni D'Anzi, classificandosi una volta al primo posto (con “La gotta - la goccia - di Comolli e Beretta) e un'altra al secondo con “La fidansada del terron” dello stesso D'Anzi.
Dal 1977 al 1989 conduce diversi programmi musicali dai microfoni di Radio Meneghina, alternando le predilette canzoni milanesi a rassegne di autori, letture di poesie, interviste. 

Tra i suoi cavalli di battaglia: "Duard fa no el bauscia", “El Biscella de Porta Cines” e “Quei giovanotti” di Bracchi e D'Anzi…, “La ballata del divano” di Casiroli e Clerici…, “La bicicletta” di Natili, Rusconi e Leo Schor.
Ha inciso per la Cetra diversi dischi tra la fine degli anni Trenta e l'inizio dei Quaranta con le orchestre di Francesco Ferrari e di Pippo Barzizza.
  
Canzone in dialetto milanese di D'Anzi e Bracchi del 1940 . 
Maria Pia Arcangeli e Fausto Tommei
Pippo Bazizza e l'orchestra Cetra

Mi te spetti semper ogni sera
ma in del coeur te senti tutti our.
Anca mi sont cotta
come ona marmotta
tutta tremante d'amour.
Se mi te stringi adasi in di mè brasc 
i gamb diventen moll come duu strasc.
O cara el me Eduard che limonada
de cap a pe' me senti già sudada.
Se l'è sta roba che me senti adoss
e che a guardatt ben te sett tutt oss.
Saron tutt'oss ma se te doo un basin 
te sbatti in terra come on salamin.
Ven chi ven chi stellascia sunt cott come un surian.
Duard fa no el bauscia e ten a post i man.
Fam no diventa matt faciassa bela
se no te porti minga in carusela.
Come se faa a resist a stoe vulpun 
Duard te sett el re di lumagun.
Quand la sera sari la butega 
coori chi aspettat tutt'infiammàa.
ona tua carezza piena de dulcezza
la me fa tutta tremà.
Stasera se se troevomm ai buschett
te porti al Monte Merlo a faa on balett .
Ma guarda che penser de buletari 
podevi inamoramm donn miliunari.
Alora damm a trà ven a cà mia 
stasera in foera tucc compres la zia.
Te penset minga cara el me car fieu
al risc de mett el car davanti al beu.
Ven chi tusetta in gamba e lasset carezzà.
Duar fa minga el bamba
con mi ghe nient de fà.
Stasera mi so no come ciapatt 
fu propri di fighur de ciculatt.
Oh cara el me Duard te vegni à press
son cotta come un tocch de manz a less.



    


       

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Desidero informarvi che la data di decesso di Maria Pia Arcangeli non è esatta, Maria Pia Arcangeli si è spenta il 12 dicembre 1999 a Merate. La data è assolutamente attendibile dato che io sono il suo secondo figlio nato dopo il matrimonio in seconde nozze con Piero Cultraro. Ringraziandovi per la collaborazione vi invio i miei più cordiali saluti. Massimo Cultraro

Loris Zuttion ha detto...

Grazie a te Massimo
Con infinita simpatia... Loris