venerdì 11 gennaio 2013

LA MUSICA CLASSICA (Classical music)


    
....La seconda metà del XVIII secolo è caratterizzata dal passaggio dallo stile galante (lirico-descrittivo), contraddistinto dalla linearità melodica e ritmica, allo stile drammatico basato sulla tensione armonica dei passaggi da una tonalità all'altra
(modulazione).


LA FORMA-SONATA

Espressione caratteristica dello stile drammatico è la forma assunta dal primo tempo della sonata (forma-sonata) i cui rapporti interni sono sorretti da un perfetto equilibrio: l'allegro (movimento tipico del primo tempo di sonata) si divide in tre parti: l'esposizione, in cui vengono presentati due temi, lo sviluppo
dove i temi sono elaborati, e la ripresa che consiste nella riesposizione dei temi principali. 
Gli altri tre movimenti della sonata sono l'adagio (Lied o tema con variazioni), il
minuetto (talvolta omesso come in alcune sonate di Mozart) e ancora un allegro (rondò, tema con variazioni o una forma-sonata).
La forma-sonata si affermò verso la fine del secolo con la scuola viennese e
venne perfezionata da Haydn (che le diede forma definitiva), Mozart e Beethoven.
  
       .....Oltre alla forma-sonata, in questa seconda parte del secolo, si definirono i generi della sinfonia e del concerto. Il concerto grosso venne abbandonato per il concerto per strumento solista (solitamente violino o pianoforte) e orchestra. Importante nella evoluzione del linguaggio musicale fu il posto di primo piano conquistato dal pianoforte verso la fine del secolo. Questo strumento sostituì gradualmente il clavicembalo e divenne il principale strumento solista con la nascita delle forme della sonata per strumento e pianoforte, del trio con pianoforte e del concerto per pianoforte e orchestra.
All'affermazione definitiva del pianoforte contribuì notevolmente l'opera di Muzio Clementi (1752-1832) che unì all'attività di compositore per pianoforte (Sonatine progressive, sonate, capricci) l'impegno didattico (Gradus ad Parnassum, raccolta di esercizi per il perfezionamento della tecnica pianistica). Nelle sue opere, pubblicate e composte in Inghilterra dove si era trasferito, Clementi si dedicò allo studio e alla sperimentazione delle risorse tecniche ed espressive del pianoforte.
La seconda metà del XVIII secolo è dominata dalle figure di Haydn e Mozart, grazie alla cui opera il linguaggio musicale divenne omogeneo e stabile e si arricchì.
  

Ideato nel 1698 da Bartolomeo Cristofori, il pianoforte acquistò sempre più importanza grazie anche agli studi sulla sua meccanica compiuti dal Clementi.








Sta....toujours....
   

1 commento:

sergio celle ha detto...

..ciao Loris, leggere i tuoi post è sempre un piacere..grazie...ps.sarei onorato se tu ne publicassi uno, facendo copia e incolla sulla mia community: L'universo dell'Arte...