venerdì 13 aprile 2012

VÈNI SONNE DI LA MUNTAGNELLA (Testo e video della ninna-nanna calabrese cantata da Mia Martini)



NINNA-NANNA CALABRESE

Il canto di cui si servono le mamme per addormentare i loro piccoli si chiama ninna­nanna. La struttura di questo tipo di canto è varia, ma si basa sempre in maniera determinante sulla dolcezza della melodia, il cui scopo è quello di far addormentare il bimbo. La musica, dunque, è decisamente più importante del testo, perché assume quasi la funzione di un dondolio fra le braccia della mamma.
Le parole possono narrare un avvenimento, possono rifarsi ad una storia sacra, ma possono addirittura non esistere ed essere sostituite da una serie di vocali prive di significato. Proprio per il privilegio concesso alla melodia, la ninna-nanna può evocare qualsiasi cosa, anche paurosa.
Nel brano che riporto (raccolto da R. Leydi a Bagnara, in provincia di Reggio Calabria), prima viene invocato il sonno, poi sembra accennata una storiella dal non lieto fine; nel frattempo il bimbo è già addormentato! È naturale che un testo come la ninna-nanna, cantato da ogni mamma all'interno della propria casa, facilmente subisca delle modifiche, secondo i moduli consueti all'interno del patrimonio della cultura popolare. Si noterà, qui, l'insistenza del ritornello, che ribadisce la funzione affascinatoria del canto: pare quasi che si voglia ipnotizzare il bimbo attraverso la ripetizione del motivo di base.
  

    
VÈNI SONNE DI LA MUNTAGNELLA

O vèni sonne di la muntagnella
lu lupo si mangiau la picurella.
O mammà
o la ninna vo' fa.

O vèni sonne di la landa mia
lu mio figghiolu muta mi vorrìa.
O mammà
o la ninna vo' fa.

Lu me figghiolu muta mi vorrìa
O mammà
o la ninna vo' fa.



Forse nel primo verso c'è un accenno a qualche storiella, con cui si vorrebbe far conoscere al bambino che nel mondo c'è il male, ci sono i cattivi: esempio morale?


Sta...per sempre....

2 commenti:

Marianna S. ha detto...

effettivamente mi stavo addormentando...

TheSweetColours ha detto...

interessante...