martedì 27 marzo 2012

SANTE CASERIO - Sandra Mantovani in Canti anarchici (Testo, commento e video)

Sante Caserio


SANTE CASERIO
Testo di Pietro Gori
Canta Sandra Mantovani

Lavoratori, a voi diretto è il canto
di questa mia canzon che sa di pianto
e che ricorda un baldo giovin forte
che per amor di voi sfidò la morte.

A te, Caserio ardea nella pupilla
de le vendette umane la scintilla;
ed alla plebe che lavora e geme
donasti ogni tuo affetto e ogni tua speme.

Eri nello splendore della vita
e non vedesti che notte infinita,
la notte dei dolori e della fame
che incombe sull’immenso uman carname.

E ti levasti in atto di dolore,
di ignoti strazi altiero vendicatore;
e t’avventasti tu sì buono e mite,
a scuoter l’alme schiave ed avvilite.

Tremarono i potenti all’atto fiero
e nuove insidie tesero al pensiero,
ma il popolo a cui l’anima donasti
non ti comprese eppur tu non piegasti

e i tuoi vent’anni una feral mattina
donasti al mondo da la ghigliottina,
al mondo vil la tua grand’alma pia,
alto gridando: Viva l’Anarchia.

Ma il dì s’appressa, o bel ghigliottinato,
che il nome tuo verrà purificato,
quando sacre saran le vite umane
e diritto d’ognun la scienza e il pane.

Dormi, Caserio entro la fredda terra
donde ruggire udrai la final guerra,
la gran battaglia contro gli oppressori,
la pugna tra sfruttati e sfruttatori.

Voi che la vita e l’avvenir fatale
offriste su l’altar dell’ideale,
o falangi di morti sul lavoro
vittime dell’altrui ozio e dell’oro,

martiri ignoti o schiera benedetta,
già spunta il giorno della gran vendetta,
de la giustizia già si leva il sole:
il popolo tiranni più non vuole.


    
Il testo è di Pietro Gori, la musica (forse) di A. Capponi (secondo l'indicazione di un foglio volante con testo e musica, senza data, raccolto da Roberto Leydi). È stato scritto forse nel 1894, in occasione della morte di Sante Caserio (nato a Motta Visconti nel 1873), ghigliottinata a Lione per aver pugnalato Sadi Carnot, presidente della repubblica francese. Il gesto, la giovane età del protagonista, il suo atteggiamento fermo e coraggioso nel corso del processo, contribuirono a far entrare stabilmente Sante Caserio nel mondo del canto popolare. 
Il testo è pubblicato, con il titolo Caseria, nel n. 3 della rivista Il nuovo canzoniere italiana, a cura di R. Leydi in collaborazione con F. Amadei e M.L. Straniero (ed. Avanti!, Milano I963), con una lunga ed esauriente presentazione, cui si rinvia chiunque intenda approfondire l'argomento.

Esecuzioni: Sandra Mantovani in Canti anarchici (dei Dischi del Sole)..., idem in Addio Lugano bella..., Dody Moscati in Con i pugni alzati camminiamo (Folk)..., il Canzoniere Internazionale in Gli anarchici..., Il Coro A. Toscanini di Torino in Quattro canti anarchici (CEDI).




Sta....per sempre....