giovedì 1 marzo 2012

POVERO NAPOLEONE (Testo, video di Sandra Mantovani)


Jacques Louis David (1748 - 1825) Napoleone sul Gran San Bernardo
  
POVERO NAPOLEONE

Viva la Russia viva la Prussia
viva la Spagna e l'Inghilterra
che n'à 'ntimato d'una gran guerra
a questo povero Napoleon.

Napoleone comincia a dire
povero me cos'ò mai fatto
sol per venire a entrare in Russia
'ncontrai 'na truppa mi hanno fermà.

Napoleone comincia a dire
porté 'na penna e un carimaio
che voglio scrivere in carta bianca
con la speranza di ritornà.

Napoleone comincia a dire
porté 'na penna e un carimaio
che voglio scrivere la vita mia
che l'è diciott'anni che faccio 'l soldà.




Questa canzone è stata raccolta nel 1962 da Gianni Bosio e Roberto Leydi a Cologno al Serio (Bergamo) e ripubblicata poi, testo e musica dallo stesso Leydi ne “I canti popolari italiani” (Oscar Mondadori, Milano) nel 1973, con il titolo “Viva la Russia viva la Prussia”.
Risale probabilmente al 1812-13; ha dunque fatto parte per circa un secolo e mezzo del repertorio popolare, cantata soprattutto dalle filandine e dai militari.
È un curioso tentativo di umanizzare la figura di Napoleone I, che appare qui stupito per la determinazione dei suoi nemici e, soprattutto, stanco di tanti anni di 'servizio' militare.
Cito due edizioni discografiche: quella originale, eseguita dalla ex-filandina Palma Facchetti in “Addio padre” (Dischi del Sole) e quella 'riscaldata' da Sandra Mantovani in “Il testamento dell'avvelenato” (Dischi Ricordi), ripresentato insiemne ad altri due da Giuseppe Ganduscio e Fausto Amodei, in un LP dal titoolo “Folk italiano (Family).


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Sta... per sempre tu nel mio cuore....


2 commenti:

TheSweetColours ha detto...

Umanizzare?

zloris ha detto...

...sì...umanizzare la figura del soldato conquistatore....