lunedì 5 marzo 2012

LA CHITARRA (The guitar)






Prendiamo una chitarra e osserviamola attentamente..., e domandiamoci: quali parti caratterizzano maggiormente lo strumento, lo rendono riconpscibile, ne determinano la sonorità, il modo di suonarlo?
La presenza delle corde? La forma della cassa? Il manico lungo, appiattito e suddiviso in tasti?
   


    
COME È FATTA - È probabile che l'attenzione sia inizialmente catturata da quel curioso meccanismo che permette di variare la tensione delle corde, ottenendo così formidabili glissandi discendenti o (ma attenzione a non esagerare) ascendenti.

LE CORDE - Le corde, solitamente sei, possono essere di nailon o di metallo. Le corde di nailon sono utilizzate dalle chitarre classiche e flamenco, hanno un timbro più caldo e sono più morbide da premere con le dita. Le corde di metallo vengono utilizzate sulle chitarre folk ed elettriche, hanno un timbro più brillante e maggiore sonorità. Se vi è possibile fate un confronto. Noterete che le corde hanno tutte la stessa lunghezza e, per facilitare l'azione della mano sinistra, la stessa tensione. Cambia invece il loro spessore, il calibro: le corde più sottili hanno un suono più acuto, le più grosse un suono più grave.
A questo punto avremmo però a disposizione solo sei suoni e, nonostante il suo aspetto, il nostro strumento assomiglierebbe più a un'arpa (dove a ogni nota corrisponde una corda) che a una chitarra.
Ma già sappiamo che, a parità di spessore e tensione, è variando la lunghezza di una corda che possiamo ottenere suoni di diversa altezza.

LA TASTIERA - Nella chitarra ciò è reso possibile dalla presenza della tastiera contro la quale premere le corde, variando così la lunghezza della parte vibrante.
La tastiera è suddivisa in diversi segmenti: sperimentate come cambia il suono premendo una corda lungo il manico, tasto dopo tasto. Ecco una bella sequenza di note ordinate dal grave all'acuto, o viceversa se siete partiti dalla parte del manico attaccata alla cassa.
Dopo dodici tasti vi sarete imbattuti nella stessa nota di partenza, eseguita in precedenza pizzicando la corda vuota, ma un'ottava sopra: avete eseguito una scala cromatica, che è appunto formata da tutte le note, dodici, in cui è divisa l'ottava.
Ora provate invece a 'cercare' a orecchio una scala, quella maggiore, che sicuramente sapete intonare. Partite dalla quarta corda intonata sulla nota Do.
Noterete che non tutte le note, non tutti i tasti, vanno bene. In che modo si susseguono? dopo quali note occorre saltare un tasto per ottenere la successiva nota della scala? o, al contrario, quando bisogna premere il tasto immediatamente successivo?

LA CASSA - La parte più appariscente dello strumento è la cassa: piatta, a forma di 'otto', con la caratteristica buca nella parte frontale.
Se le corde vibrando producono il suono, è la cassa che lo rende udibile: le vibrazioni delle corde si trasmettono tramite il ponticello alla tavola armonica, si estendono cioè a una superficie più ampia in grado di sollecitare una maggiore quantità d'aria, amplificando così il suono. La cassa contribuisce inoltre alla definizione del timbro, grazie alla sua forma e alla qualità dei legni con cui è costruita: duro per le fasce e il fondo, più elastico per la tavola armonica.
Ora prendete la chitarra e osservatela attentamente.
Il vostro primo obiettivo è rendervi conto direttamente del suo funzionamento e delle sue potenzialità sonore. Esplorate quindi lo strumento, ricercate e sperimentate le tecniche di produzione del suono.

COME UN TAMBURO - Usate la chitarra come un tamburo.
Potete percuotere la cassa in punti diversi, con le unghie, con i polpastrelli o le nocche delle dita; oppure battere più corde vicino al ponticello col pollice o con le altre dita della mano destra tenute ben tese. Questo effetto si chiama 'tambora', dal nome di un tamburo afro-cubano di cui imita il suono, e dà sonorità ancor più interessanti se siete in grado di eseguire contemporaneamente gli accordi con la mano sinistra.
Un ultimo suggerimento. Battete le corde, una o più per volta, con un dito della mano destra lungo la tastiera: quanti suoni diversi sentite?
  
Chitarra hawayana


    

CHITARRA A COULISSE - Forse avete già ascoltato la chitarra hawayana: è uno strumento specializzato in glissandi, in grado di realizzarli sia con singole note, sia con interi accordi. Vedrete quanti effetti curiosi vi permetterà di ottenere.
Procuratevi allora un tassello di legno di un centimetro di spessore, o più semplicemente un pezzo di matita lungo quanto la larghezza del manico, e inseritelo sotto le corde in cima al manico in modo da discostare le corde dalla tastiera.
La chitarra a coulisse va intonata in accordatura aperta, con le corde libere intonate in modo da ottenere un accordo (per esempio, l'accordatura di Mi: VI corda, Mi, V Si, IV Mi, III Sol diesis, II Si, I Mi). Si suona pizzicando le corde con un plettro mentre la mano sinistra, che impugna un cilindretto metallico, si muove sulle corde lungo la tastiera.

EFFETTI SPECIALI - Proseguiamo l'esplorazione dello strumento.
Pizzicate le corde con le dita o con il plettro vicino al ponticello, spostandovi via via verso il manico: come cambia il suono? E cosa accade se pizzicate tenendo la mano appoggiata di taglio sulle corde vicino al ponticello, in modo da smorzarne le vibrazioni?
Spostiamo ora il dito indice della mano sinistra lungo la tastiera sfiorando appena le corde: noterete che in alcune posizioni (ad esempio nel V, VII e XII tasto proprio sopra la barretta metallica) si ottengono particolari suoni 'flautati', detti suoni armonici.
Un altro effetto che vi risulterà familiare, perché molto usato nella musica rock sulla chitarra elettrica, si ottiene spostando verso l'alto o verso il basso la corda premuta contro la tastiera mentre la si pizzica con la mano destra. Si realizza così un breve glissando di uno più semitoni.
  
Slide guitar 




CHITARRA SLIDE - La slide guitar è una normale chitarra che utilizza una tecnica di esecuzione simile alla chitarra hawayana. Con la mano sinistra si fa scivolare sulle corde un cilindretto metallico infilato nel dito mignolo o anulare. La chitarra slide è molto usata nel blues, e più essere tenuta nella posizione normale o sdraiata sulle ginocchia.

CHITARRA PREPARATA - Ecco infine alcuni suggerimenti per preparare la chitarra: inserite materiali vari fra le corde vicino al ponte: nailon, carta, un filo di gomma o un grosso elastico, una lamella metallica. Si possono smorzare le vibrazioni delle sole corde più grosse o rendere più frizzante il suono delle corde più sottili. Provate.
   
John Mc Laughlin e la sua chitarra elettrica


    

LA_CHITARRA_ELETTRICA - La chitarra elettrica è nata dalla necessità di ottenere un suono più potente, adatto alle orchestre jazz e di musica leggera. Dai primi modelli degli anni '20 essa si è presto trasformata fino ai moderni modelli solid-body (a “corpo solido”, senza cassa acustica), raggiungendo una fisionomia caratteristica sia nella struttura e nelle sonorità, sia nel repertorio.
Protagonista tecnologico di queste trasformazioni è il pick-up, microfono magnetico che, stimolato direttamente dalle vibrazioni delle corde, le trasforma in impulsi elettrici, potenziati in seguito dall'amplificatore e trasformati in suono dagli altoparlanti (un apparato spesso mastodontico, scenografia insostituibile di qualsiasi concerto rock).
Le chitarre elettriche con la cassa acustica, poiché sfruttano la risonanza della cassa, hanno un timbro più caldo e ricco e per questo sono di solito preferite dai jazzisti; le solid-body favoriscono però un più corretto funzionamento dei microfoni e l'utilizzo di numerosi accessori in grado di manipolare il suono, come distorsori, wha-wha, chorus ecc. Per questo sono preferite dai chitarristi rock.




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