mercoledì 14 marzo 2012

JOHANN SEBASTIAN BACH - La vita (The life)


     
Johann Sebastian Bach nacque a Eisenach, in Germania, nel 1685 da una famiglia che vantava musicisti da varie generazioni, il padre, violinista, occupava il posto di musico principale di Eisenach. Ultimo di 8 figli, Johann Sebastian studiò dapprima col padre e poi con il fratello maggiore. 
Dal 1703 e per i cinque anni seguenti, ebbe il posto di organista, dapprima nella chiesa di S. Bonifacio e poi in quella di S. Biagio: il suo incarico, così come fu stabilito nel contratto, prevedeva la composizione di cantate sacre per tutte le festività, l'esecuzione di brani organistici durante i riti liturgici e l'istruzione del coro.
Nel 1708 Bach abbandonò l'incarico, mal retribuito, per entrare al servizio dei duchi di Sassonia a Weimar e poi, nel 1717, alla corte del principe Leopold a Kothen. Qui il suo compito fu di provvedere alla composizione e all'esecuzione di musiche per le ricorrenze della corte: il primo dell'anno, il compleanno del principe e tutte le altre solennità particolari. 
È in questo periodo che Bach scrisse 16 Concerti Brandeburghesi e gran parte delle composizioni per clavicembalo, fra cui le Suites, le Invenzioni e il Clavicembalo ben temperato.
Nel 1723 lasciò Kothen per Lipsia, attratto anche dalla possibilità di far frequentare l'università ai figli, in tutto 20, avuti da Maria Barbara e poi, alla morte di questa, dalla seconda moglie Anna Magdalena. 
A Lipsia fu nominato Kantor nella chiesa di S. Tommaso, incarico che tenne fino alla morte avvenuta nel 1750. 
Gli anni di Lipsia sono caratterizzati da un'abbondante produzione di Cantate sacre: per tre anni Bach scrisse una cantata per tutte le domeniche e i giorni festivi. Benché molto apprezzato come organista e come insegnante, Bach non fu molto stimato dai contemporanei come compositore: gli si rimproverava soprattutto la complessità e la difficoltà della sua musica. Quasi nessuna delle sue opere fu pubblicata mentre egli era ancora in vita e alla sua morte quasi tutta la sua produzione fu immediatamente dimenticata perché non corrispondeva affatto agli ideali di facile comprensione ed eseguibilità che l'Illuminismo e l'ascesa della borghesia andavano affermando. Effettivamente Bach visse in un ambito regionale sostanzialmente ristretto e isolato da cui non uscì mai ed ebbe scarsissimi rapporti con i musicisti del tempo e con le nuove tendenze culturali.
Bisognerà aspettare un secolo perché la grandezza di Bach sia riconosciuta al di là delle mode.

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

peccato quando i talenti non si scoprono a tempo dovuto...