sabato 3 marzo 2012

IL METRONOMO - L'orologio della musica

     
 Il problema di segnare esattamente la velocità desiderata non viene del tutto risolto dalle indicazioni di tempo che conosciamo. Bisogna allora ricordare che esiste un attrezzo chiamato metrònomo a disposizione dei compositori che richiedono una maggiore precisione nella velocità di esecuzione delle proprie musiche.
Inventato dal tedesco Winkel nel 1813 e perfezionato tre anni più tardi dal connazionale Maelzel, il metronomo consiste in un pendolo con due pesi: il primo è mobile lungo un'asta graduata e permette appunto di variare la velocità, mentre il secondo, posto sotto al fulcro, oscillando urta contro due ostacoli e produce così un sonoro ticchettìo. 
 Al compositore non resta che trovare sul metronomo la velocità giusta per la propria musica e trascriverla sul pentagramma, ad esempio così:   =120 (che sta a indicare che quella musica va eseguita a 120 pulsazioni al minuto, ovvero che ogni pulsazione dura quanto un'oscillazione del metronomo con il peso superiore posto in corrispondenza del numero 120).

  
   
 Naturalmente non è detto che una musica debba mantenere sempre la stessa velocità dall'inizio alla fine, anzi è facile imbattersi in cambi di tempo. 
Supponiamo che si dobba inventare un brano di musica: si può incominciare con un movimento lento, diciamo ad esempio un adagio, e poi all'improvviso scatenarsi in un allegro, creando così un forte contrasto fra le due parti. Un effetto questo usato molto spesso dai musicisti del Settecento per aprire le proprie sinfonie. 
Sul contrasto lento-veloce si può costruire un'intera musica che veda modificare ripetutamente le velocità.




VEDI ANCHE GLOSSARIO MUSICALE

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P Q R - S - T - U - V - X - Z



Sta...per sempre....

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

Grazie... Non lo sapevo...