martedì 20 marzo 2012

EUGENIO FINARDI - Musica ribelle (Note, testo e video)


    
Eugenio Finardi  (Milano, 16 luglio 1952) è un cantautore italiano.
Negli anni Settanta forma con A. Camerino e W. Calloni il gruppo Il pacco, che si esibisce principalmente nei locali dell'Italia settentrionale. 
Nel 1973 pubblica il suo primo 45 giri (Hard Rock Honey e Space Stacey) come solista e, nel 1975, il suo primo album Non gettate alcun oggetto dai finestrini. 
Del 1976 è Sugo, album in cui Finardi manifesta il suo impegno politico attraverso brani celebri come Musica ribelle e La radio. 
Il 1978 è l'anno della svolta per Finardi, che decide di prendere parzialmente le distanze dalla musica politicizzata pubblicando gli album Blitz e Finardi. 
Nel 1984 torna a esibirsi dal vivo, ma al termine di questa tournée, decide di trasferirsi in America per sei mesi per lavorare all'album Dolce Italia.
      

   
MUSICA RIBELLE
Eugenio Finardi

Anna ha 18 anni e si sente tanto sola 
ha la faccia triste e non dice una parola 
tanto è sicura che nessuno capirebbe 
e anche se capisse di certo la tradirebbe 

E la sera in camera prima di dormire 
legge di amori e di tutte le avventure 
dentro nei libri che qualcun altro scrive 
che sogna la notte, ma di giorno poi non vive 

E ascolta la sua cara radio per sentire 
un po' di buon senso e voci piene di calore 
e le strofe languide di tutti quei cantanti 
con le facce da bambini e con i loro cuori infranti 

Ma da qualche tempo è difficile scappare, 
c'è qualcosa nell'aria che non si può ignorare 
è dolce, ma forte e non ti molla mai 
è un'onda che cresce e ti segue ovunque vai 

E` la musica, la musica ribelle 
che ti vibra nelle ossa 
che ti entra nella pelle 
che ti dice di uscire 
che ti urla di cambiare 
di mollare le menate 
e di metterti a lottare 

Marco di dischi lui fa la collezione 
e conosce a memoria ogni nuova formazione 
e intanto sogna di andare in California 
o alle porte del cosmo che stanno su in Germania 

E dice:"Qui da noi, in fondo, la musica non è male, 
quello che non reggo sono solo le parole". 
Ma poi le ritrova ogni volta che va fuori 
dentro ai manifesti o scritte sopra i muri 

Ed è la musica, la musica ribelle 
che ti vibra nelle ossa 
che ti entra nella pelle 
che ti dice di uscire 
che ti urla di cambiare 
di mollare le menate 
e di metterti a lottare.
   
Negli anni successivi pubblica altri dischi, tra i quali:

La forza dell'amore (1990)
Millennio (1991)
Acustica (1993)
Occhi (1996)
Accadueo (1998)

Tra i brani più famosi ricordo:

Patrizia (1981)
Le ragazze di Osaka (1983)
Vorrei svegliarti (1985)
La forza dell'amore (1990)
Amami Lara (1999), presentata al 49° Festival di Sanremo.

Nel 2012  partecipa al 62° Festival di Sanremo con il brano E tu lo chiami Dio, canzone che porta la firma della cantautrice molisana Roberta Di Lorenzo.

Ha collaborato con moltissimi cantanti, scrivendo i testi di alcune canzoni per Fiorella Mannoia, Cristiano De André, Angelo Branduardi e Grazia Di Michele.


Sta...per sempre....

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