mercoledì 15 febbraio 2012

VEDRAI COM'È BELLO - Gualtiero Bertelli (Testo e video)

 Gualtiero Bertelli 











VEDRAI COM'È BELLO
 Gualtiero Bertelli 


M'hanno detto a quindici anni
di studiare elettrotecnica; 
è un diploma sicuro, 
d'avvenire tranquillo,

con quel pezzo di carta 
non avrai mai problemi, 
non avrai mai padroni, 
avrai sempre il tuo lavoro.

Vedrai com'è bello 
lavorare con piacere 
in una fabbrica di sogno 
tutta luce e libertà!

M'hanno detto a quindici anni: 
fai la specializzazione,
è importante, nella fabbrica 
farai il lavoro che ti piace.

lo l'ho fatta, ed a vent'anni 
poi mi sono diplomato
e ad un corso aziendale 
m'hanno pur perfezionato.

Vedrai com'è bello
lavorare con piacere 
in una fabbrica di sogno 
tutta luce e libertà!

Tutto quello che hai studiato 
dentro qui non serve a niente, 
non importa un accidente 
cosa poi tu voglia fare;

il diritto più importante 
è catena di montaggio, 
modi e tempi di lavoro 
ogni giorno, ogni ora.

Qui dentro non c'è tempo, 
non c'è spazio per la gente, 
qui si marcia con le macchine 
e non si parla di libertà.

La tua libertà 
resta fuori dai cancelli, 
la puoi ritrovare
fra le mura di casa.

Vedrai com'è bello
lavorare con piacere 
in una fabbrica di sogno 
tutta luce e libertà!

   

    
Una canzone di Gualtiero Bertelli..., protagonista è un operaio alla catena di montaggio che si era illuso sulla qualificazione professionale data dalla scuola di stato e dai corsi aziendali.
La prima parte, quella più innocua, interpretata da Bruno Lauzi, faceva da sigla ad una trasmissione televisiva pomeridiana. Nell'esecuzione dell'autore è stata incisa nel cd dei Dischi del Sole..., lo stesso Bertelli, con il fratello Tiziano, l'interpreta nel LP “Addio Venezia addio”, tratto dallo spettacolo “Tera e aqua” del Canzoniere Popolare Veneto.


Sta... per sempre....

1 commento:

Marianna S. ha detto...

come sarebbe stato bello.............