giovedì 23 febbraio 2012

PICCOLO UOMO - Paolo Ciarchi (Testo e video)





PICCOLO UOMO
Testo di Paolo Ciarchi
Musica di Ivan Della Mea


Piccolo uomo, oggi è la tua festa
e la tua donna è pronta per l'amore;
tuo figlio è in piazza, grida la protesta
per il Vietnam; "Ma è così lontano!",
tu pensi e ridi e poi scuoti la testa
e cerchi il seno caldo con la mano.

Piccolo uomo oggi è lunedì
- com'era caldo il seno nella mano! -.
Compra il giornale: "Ieri quattro negri
negli USA son stati massacrati".
Ma che t'importa? Leggi i risultati:
l'Inter ha vinto allora stiamo allegri.

 Dì, come va, piccolo uomo?
 Tu mi rispondi che non va male.
 Bene, amico, buon anno nuovo
 e buone feste e buon Natale!

Piccolo uomo oggi è martedì
- com'era caldo il seno nella mano! -.
Tuo figlio Piero torna dalla scuola.
"Com'è andata?". "Be', tutto normale...
papà, hai letto le stragi in Angola?".
"Io lavoro, tu pensa a studiare".

Piccolo uomo oggi è mercoledì
- com'era caldo il seno nella mano! -.
Sei stanco, corri a casa come il vento;
ecco la radio: "Frana ad Agrigento,
case distrutte, morti e senza tetto".
Spegni la radio, spegni e corri a letto.

Dì, come va, piccolo uomo?
Tu mi rispondi che non va male.
Bene, amico, buon anno nuovo
e buone feste e buon Natale!

Piccolo uomo oggi è giovedì
- com'era caldo il seno nella mano! -.
La tua strada è piena di operai:
"Oggi si lotta, evviva il sindacato!".
Ti gridano crumiro, e perché mai?
Non ti riguarda, tu sei un impiegato.

Piccolo uomo oggi è venerdì
- com'era caldo il seno nella mano! -.
In tasca hai l'assegno del padrone:
"Lei è fedele, non ha scioperato";
e tu sei fiero e mandi un bel maglione 
a qualche fiorentino alluvionato.

Dì, come va, piccolo uomo?
Tu mi rispondi che non va male.
Bene, amico, buon anno nuovo
e buone feste e buon Natale!

Piccolo uomo, è sabato vigilia
- com'era caldo il seno nella mano! -.
Stamane tu lavori quattro ore;
a mezzogiorno stop: pace e famiglia.
Scende la sera, TV, primo canale:
"Accendi, Piero, c'è 'Scala Reale!".

Piccolo uomo; è ancora la mia festa
e la mia donna ancora chiede amore,
mio figlio Piero ancora fa protesta
per il Vietnam, ancora ben lontano;
io rido ancora e poi scuoto la testa
e ancora cerco il seno con la mano...

 Dì, come va, piccolo uomo?
 Io mi rispondo che non va male.
 Così comincia quest'anno nuovo,
 per noi c'è sempre un bel carnevale.
   

   
"Un uomo sul palco, solo e mai solitario, circondato di oggetti che prendono anima, in un delirio di saggezza e passione. 
Il piccolo uomo sul palco ha una complessione da fantino, cavalca gli oggetti che sono l’unica scenografia, l’unica macchina teatrale, l’unico fondale. 
C’è appena un fascio di luce e, per ogni dove, indistinguibili mucchi, una sorta di discarica. 
Lo spettacolo cui si assiste, di lì in avanti, è l’elegia per ciò che mani senza poesia butterebbero in spazzatura e che le mani di Paolo Ciarchi trasformano in musica....."........ e compagnia cantante...

...Sta...per sempre...

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

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