giovedì 16 febbraio 2012

6- MUSICA ROMANTICA - Gli altri operisti del primo Ottocento

Vincenzo Bellini
   
Dopo Rossini, i più significativi esponenti dell'operismo italiano della prima metà dell'Ottocento furono Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti.

Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini (nato a Catania il 3 novembre 1801 –  e morto giovanissimo a Puteaux, il 23 settembre 1835), riusci a conferire ai suoi non molti melodrammi - tra i quali fanno spicco "Il Pirata", "La Sonnambula", "Norma", "I Puritani" - intensità e purezza d'espressione, sia nella interpretazione di stati d'animo malinconici o dolorosi che nella resa di atmosfere più serene e idilliache. 
Musicalmente legato alla tradizione degli operisti napoletani, riuscì ad esaltare di questa tutti i valori positivi: nell'opera di Bellini, il "recitativo" raggiunge infatti eccezionali livelli melodici. Non a caso la sua musica fu ammirata e presa a modello da un musicista come Wagner, nella fase del suo esordio.
  
Gaetano Donizetti
  
All'opposto di Bellini per temperamento, ma altrettanto dotato, Domenico Gaetano Maria Donizetti (Bergamo, 29 novembre 1797 – Bergamo, 8 aprile 1848), bergamasco, fu compositore estremamente fecondo di opere serie e buffe. In entrambi i generi egli s'affermò proponendo autentici capolavori, "Lucia di Lammermoor" e "Linda di Chamonix" sono le opere serie di più alto pregio, mentre brillanti, vivacissime sono, tra quelle buffe, "L'elisir d'amore", composto in soli quattordici giorni, il "Don Pasquale", "La figlia del reggimento". 
Concisione melodica, realismo, precisione nel disegno dei personaggi costituiscono, forse, le qualità più tipiche dei melodrammi di Donizetti.


Sta... per sempre....

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

grazie... mi sto facendo una cultura eheheheheh