giovedì 16 febbraio 2012

5 - MUSICA ROMANTICA - Gioachino Rossini (Romantic Music) Video del Barbiere di Siviglia

Ritratto di Gioacchino Rossini (Francesco Hayez)



                                  La musica rossiniana                           

Con Gioachino Rossini, o Gioacchino (all'anagrafe Giovacchino Antonio Rossini), il teatro musicale italiano passa dall'opera seria e comica del '700 a quella romantica dell'800.
Nato a Pesaro nel 1792, Rossini ebbe dalla madre - discreto soprano - la sua prima educazione musicale. A dieci anni prese lezioni di cembalo e dotato anch'egli di una bella voce, cominciò a esibirsi come cantante. A Bologna, dove si trasferì con la famiglia, completò la sua preparazione e nel 1810 esordi con la sua prima opera "La cambiale di matrimonio". Tre anni più tardi "L'Italiana in Algeri" lo consacrò al successo. Nel 1815, invitato dallo impresario napoletano Domenico Barbaja, si trasferì a Napoli dove conobbe e sposò, nel '22, la cantante spagnola Isabella Colbran. La sua produzione intanto assumeva pro porzioni vistose, anche se non tutte le frecce andavano a segno: il "Barbiere di Siviglia", infatti, rappresentato a Roma nel Teatro Argentina nel 1816, era stato travolto da un fiasco clamoroso. Nel 1823 lasciò l'Italia per Parigi, dove assunse la direzione del Theatre des Italiens, divenendo in breve personaggio di centro della vita musicale francese e stringendo amicizia con Beethoven, Berlioz, Mendelssohn e poi Verdi e Wagner. 
A Parigi continuò a comporre fino al 1829, anno in cui presentò il suo "Guglielmo Tell". Dopo di che smise ogni attività, componendo solo per suo personale svago e vietando tassativamente la pubblicazione delle musiche scritte. A tale divieto de rogò solo per lo "Stabat Mater" e la "Piccola messa solenne".
Separatosi dalla Colbran, sposò nel 1845 Olimpia Pellissier, con la quale visse per il resto della sua vita, che si concluse nel 1868 a Passy, presso Parigi. La sua salma, tumulata con grandi onoranze nel cimitero parigino di Père Lachaise, fu poi traslata nel 1887 in S. Croce a Firenze.
   

  
Le opere - Una delle caratteristiche peculiari del genio musicale di Rossini sta nel fatto che egli seppe utilizzare tutte le forme dell'opera tradizionale adeguandole però con molta intelligenza alla cultura e agli orientamenti dell'epoca post-rivoluzionaria. Soprattutto nella ricca e scintillante produzione di opere buffe - come “L'Italiana in Algeri” (1813), il "Barbiere di Siviglia" (1816) e la "Cenerentola" (1817) - Rossini sembra aderire agli schemi settecenteschi ma lo fa con geniale ironia, con lucido sarcasmo. E proprio nell'ironia con la quale ripropose una forma ormai superata al pubblico del suo tempo, sta la sostanza stilistica della sua musica e la ragione vera del successo trionfale che essa consegui. In altre parole, egli offriva un prodotto che sarebbe stato del tutto inadeguato ai tempi se non fosse stato, per così dire, "confezionato" con uno spirito corrosivo e grottesco tale da renderlo accetto - entusiasticamente - a una platea già largamente influenzata dalle idee romantiche.
Ma il contributo di Rossini all'opera e alla musica, in generale, non si limitò al genere buffo: con "Mosè" (1818), "Semiramide" (1823) e "Guglielmo Tell" (1829), presentò le sue straordinarie credenziali anche nel campo della musica e del dramma romantici.

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