sabato 11 febbraio 2012

2 - WOLFGANG AMADEUS MOZART - Vita e opere (Life and works)



CHI E'

Nato a Salisburgo, la città più musicale d'Europa, W.A. Mozart dimostrò fin da piccolo i segni vivissimi della sua vocazione musicale. Dopo un breve ciclo di lezioni impartitegli dal padre, valente musicista e buon violinista, a quattro anni il bambino prodigio superava al clavicembalo la sorella Marianna e a sei anni scriveva le prime composizioni per violino.
Il padre Leopold si assunse l'educazione e il perfezionamento del figlio, gli insegnò le lingue e altre materie di studio e seppe presentarlo in quelle società eleganti e intellettuali europee in un memorabile giro di concerti. In ogni tappa del viaggio il fanciullo suscitava entusiasmo. I pittori parigini lo rappresentavano nei loro acquerelli, il papa lo riceveva in udienza privata per conferirgli lo Speron d'Oro. Il sogno di ogni forestiero, di poter scrivere melodrammi in Italia, si realizzava a favore di un ragazzo quindicenne.
A diciassette anni il giovane musicista era ormai padrone di molte tecniche e stili. Due mesi e cinque giorni dopo la prima rappresentazione del Flauto magico, il 5 dicembre 1791, Mozart moriva. Non aveva ancora compiuto il trentacinquesimo anno di vita.


CHE COSA HA FATTO

Compositore, a sei anni scriveva le prime composizioni per violino. A diciassette anni era già padrone di molte tecniche e stili. Ma la vocazione di Mozart restava il teatro. Alla Finta semplice seguirono Lucio Silla, Mitridate e Idomeneo.
Con la Finta giardiniera Mozart passa dal periodo giovanile a quello della maturità artistica. Concepita secondo il modello dell'opera buffa italiana, recava già i segni profondi di un'evoluzione che maturerà più tardi.
A vent'anni il musicista aveva già prodotto oltre duecento composizioni di tutti i generi e di ogni forma: opere teatrali e musica religiosa, musica da camera e musica sinfonica.
Al periodo dei capolavori appartengono i melodrammi: Le nozze di Figaro, Il ratto dal serraglio, Don Giovanni, Così fan tutte, Il flauto magico, le mirabili Sinfonie, i Concerti per pianoforte e orchestra . L'ultima sua composizione fu il Requiem.


CHE COSA SI DICE DI LUI

Mozart è uno dei compositori più geniali di ogni tempo, forse l'unico che abbia usato con eguale, inimitabile perfezione e vitalità voce umana e strumenti in ogni genere e forma. Nella sua opera sono presenti tutte le cose terrene: le dolcezze e gli amori, le speranze e gli aneliti, la gioia di vivere e il rimpianto.
Il suo ingegno musicale fu così grande che poté fondersi, senza turbamenti e senza diminuzioni, non soltanto con la poesia, ma anche con l'azione, col teatro, col dramma.
“Plenum gratiae et veritatis”. “L'alleanza di queste due parole - osserva il critico Camille Bellaigue - si addice a Mozart e lo definisce tutto. Le verità più alte o più profonde egli le esprime con grazia. Il suo genio possiede il segreto di dire ogni cosa, anche ciò che è terribile, senza alzare la voce. Sulle cose serie, e perfino sulle cose sante, Mozart ha posato mani altrettanto pure, ma anche altrettanto libere, di quelle di un fanciullo”.
“Il suo fondo - ha detto stupendamente il filosofo Taine a proposito del Requiem - è l'amore assoluto della bellezza compiuta e felice. Una simile bellezza non esiste che in Dio: soltanto accanto a Lui potremo ritrovarla e amarla di un simile amore”.
“Qual è dunque la vita a cui questo genio si richiama - si chiede il critico Beliaigue -, con cui s'accorda? Non è la vita presente, bensì l'altra, quella in cui nulla più sarà doloroso, tutto sarà risolto”.



Sta... forever...

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