giovedì 26 gennaio 2012

RICHARD CLAYDERMAN - (Video di PER ELISA)


    
........E' forse la sua formazione che lo spinge ad affrontare ricorrentemente temi classici, che esegue in un elegante stile da piano-bar. Sia la musica classica che il piano-bar hanno avuto infatti un ruolo importante nella breve storia a lieto fine di Richard Clayderman.
Nato a Parigi il 28 dicembre 1953, figlio di un maestro di pianoforte, il piccolo Philipe Pages, due occhioni verde-azzurri in un visino d'angelo incorniciato dai capelli biondi, leggeva le note ancor prima dell'alfabeto e a sei anni incantava gli ascoltatori allorché, potenziale bimbo prodigio, suonava Mozart, Beethoven, Schubert o Chopin. Ma invece di una prematura e forse effimera carriera, seguirono dieci anni di studi al Conservatorio di Parigi e, a sedici anni, un "prémier prix" al concorso pianistico della Academie Française de Musique. A diciassette però, rifiutando un futuro di concertista, che forse appariva troppo duro e arido a questo bel ragazzo per altro così simile a tanti altri ragazzi cresciuti tra le lotte, le illusioni e le delusioni del '68, lasciò gli studi e cominciò a lavorare come accompagnatore di noti cantanti pop come Johnny Halliday o Michel Sardou e nei piano-bar. A diciannove anni il matrimonio con il primo amore, a ventidue la separazione, che lo lasciò ragazzo-padre di una bambina, Maude: un'altra piccola, malinconica vicenda come tante. 
Ma proprio allora, in un piano-bar, lo notarono due personaggi del mondo della "pop music" francese, Paul de Senneville e Olivier Toussaint, compositori, talent-scouts, produttori. Scrissero per lui un pezzo, la “Ballade pour Adeline”, gli trovarono un nome d'arte, Richard Clayderman, e cominciarono a cercare il modo per lanciarlo. Il momento arrivò quando “Ballade pour Adeline” divenne il tema di un programma televisivo e quindi un disco in vetta alle classifiche.
Clayderman è diventato un divo, che lancia rose rosse a platee entusiaste di seguitissimi concerti.
Le maggiori riviste gli hanno dedicato e gli dedicano copertine e servizi. Sul muro si allunga la serie dei dischi d'oro e di platino che testimoniano il successo di vendita delle sue incisioni, infallibilmente firmate da Senneville e Toussaint.
Ma, accanto ai brani scritti per lui, evidentemente più redditizi, Clayderman ha continuato a suonare le musiche della sua fanciullezza, che lo hanno accompagnato negli anni del piano-bar. Eccole qui, raccolte per la prima volta insieme, viaggio sentimentale nel passato di Clayderman e di tutti, un viaggio naturalmente effettuato con i ritmi del nostro tempo.
   

    
POUR ELISE
(Beethoven-Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)

TRISTESSE
(Chopin-Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)

WIEGENLIED
(Brahms)

SENTIMENTAL MEDLEY
(Rossi ni-Gounod-Bach-Albinoni -P.de Senneville) (Arr.: G.Salesses-O.Toussaint)

BARCAROLLE
(Offenbach-Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)

LIEBESTRAUM
(Liszt-Arr.: Q.Toussaint-G.Salesses)

RHAPSODY IN BLUE
(Gershwin-Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)

SONATE AU CLAIR DE LUNE (Beethoven-Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)

AVE MARIA
(Gounod-Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)

BACH GAMMON (Bach-Tchaikovsky-Brahms-P.de Senneville) (Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)

HYMNE A LA JOIE
(Beethoven-Arr.: O.Toussaint-G.Salesses)


Sta... toujour....

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