venerdì 13 gennaio 2012

LA PRINCIPESSA DIANA - LADY D (Candle in the Wind 97 - Testo, traduzione e video di Elton John)



   
"Addio, rosa d'Inghilterra. Che tu possa continuare a crescere nei nostri cuori. Eri la grazia che si posava là dove una vita era stata spezzata. Hai chiamato forte la nostra patria e hai rivolto un sussurro a chi soffriva. ... Arrivederci, rosa d'Inghilterra... Non saprai mai quanto ci mancheranno le ali della tua compassione". 

Sulle note di  e sui nuovi versi scritti e interpretati da Elton John con la promessa di non eseguirli mai più dal vivo, il mondo si è fermato commosso ai solenni funerali della principessa. Diana Spencer se n'è andata a 36 anni, morendo a Parigi, con il cuore pieno di speranza per un avvenire diverso, più sereno rispetto agli anni che l'hanno vista sposa infelice, bulimica, suicida mancata: dopo la morte, prende vita il mito, come è stato per tanti divi. Morire di pastiglie come Marilyn Monroe o Elvis Presley, o di pallottole come John F. Kennedy o Che Guevara o John Lennon o Gianni Versace, o per incidente d'auto come Grace Kelly o James Dean non fa poi differenza: il personaggio che il mondo vuole rendere immortale trova la sua dimensione nella morte.
  


   
____La favola triste di Lady Diana comincia nel 1981, quando sposa Carlo d'Inghilterra entrando a far parte di una tra le più prestigiose e potenti famiglie reali. L'alto lignaggio non le manca, eppure il rigido protocollo di corte non fa per lei, che si dimostra disponibile, spontanea più di quanto sia consentito a Sua Altezza Reale la principessa del Galles. 
Il matrimonio all'inizio funziona, arrivano i figli, William e Harry, poi qualcosa s'incrina: i dissapori con Carlo si fanno sempre più frequenti fino a diventare dominio della stampa. Si separano nel 1992 dopo che le reciproche infedeltà coniugali sono arrivate puntualmente agli occhi di tutti. Inizia per Diana una vita nuova, fatta di impegni sociali e caritativi che accrescono la sua celebrità nel mondo, sino quasi a oscurare la regina Elisabetta. Sempre nel 1992 la celebre biografia di Andrew Morton, scritta con il tacito consenso di Diana, aveva scioccato la nazione rivelando il suo tentato suicidio e l'infedeltà di Carlo. 
Alla fine del 1995 la confessione in Tv: al giornalista della Bbc la principessa confida di aver tentato il suicidio, svelando il fallimento del suo rapporto con Carlo, i disordini alimentari. 
Diana uccisa dalla stampa? Non ancora: bisogna aspettare la notte tra il 30 e il 31 agosto 1997, quando il tragico incidente, dalle dinamiche non del tutto chiarite, ripropone sui giornali lo stesso titolo. 
La principessa Diana è in compagnia di Dodi Al-Fayed, magnate arabo-londinese nel cui impero economico confluiscono i magazzini Harrods' e la catena degli hotel più prestigiosi del mondo. Quella sera Diana e Dodi cenano a Parigi all'Hotel Ritz. Lui ha in serbo per lei un anello tempestato di diamanti da 350 milioni di lire. Fuori una Mercedes li attende per sottrarli alla folla: alla guida c'è Henri Paul, numero due del servizio di sicurezza del Ritz; sale a bordo anche la guardia del corpo della principessa Diana, l'agente Trevor Rees-Jones. Una folle corsa per seminare i fotografi scandalistici si trasforma in un appuntamento con la morte sul lato ovest di Place de l'Alma, e precisamente contro il pilone numero 13 nel tunnel de l'Alma. Sono le 0.35. Dodi e l'autista muoiono sul colpo, Diana, portata in fin di vita all'ospedale, vi morirà quattro ore dopo. 
Da quel terribile schianto si salverà solo la guardia del corpo, che sosterrà di non ricordare nulla dell'accaduto, anche a distanza di mesi. Subito si parla di un incidente per eccessiva velocità e di guida in stato di ubriachezza. Poi fa capolino la tesi di un complotto internazionale legato alla comparsa di una fantomatica Uno bianca (o Citroen AX), ordito per sventare un matrimonio scomodo e dato per imminente.
  


   
_____Il funerale tra due ali di folla commossa e piangente si è svolto sabato 6 settembre, snodandosi da Kensington Palace, residenza ufficiale della principessa - letteralmente sommersa dai fiori portati dalla gente comune - fino a Westminster Abbey, raggiunta dopo due ore, presenti la famiglia reale, la famiglia Spencer, i rappresentanti istituzionali della vita politica inglese, gli amici di Diana (Elton John, Valentino, Luciano Pavarotti, George Michael) e tante celebrità (Henry Kissinger,
Hillary Clinton, Steven Spielberg, Tom Hanks, Tom Cruise con Nicole Kidman, Richard Attenborough). 
Dopo il rito funebre, durato 70 minuti, il feretro di Diana è stato trasportato all'antica residenza di famiglia ad Althorp Park, nel Northamptonshire (120 km a nord di Londra) per essere tumulato in forma privatissima accanto agli avi di casa Spencer. 
Due miliardi e mezzo i telespettatori che hanno seguito la cerimonia in Tv. 
Diana entra immediatamente nel mito: non si spiega altrimenti il "delirio collettivo", che tra l'altro movimenta un volume d'affari impressionante tra magliette, oggettistica, filatelia e quant'altro possa contribuire a fissare il ricordo di Diana, album di figurine della Panini editore e sito Internet compresi. A questo si aggiunga il successo discografico di Candle in the Wind cantata da Elton John ai funerali dell'amica Diana (sessanta miliardi di lire in Are mesi). C'è da dire che i proventi della "Diana-vendita" vanno tutti alla Fondazione in memoria della principessa che, continuando la volontà di Diana, destinerà a scopi caritativi i suoi introiti. Althorp si sta attrezzando a diventare meta di un pellegrinaggio tutto laico, anche per volontà del conte Spencer che aprirà a pagamento la residenza ai visitatori-ammiratori di Diana. 
Insomma, la macchina di un business insospettabile è ormai partita e nessuno prevede di fermarla. Inutile dire che il 1997 si è chiuso nel segno della principessa: il suo fascino ha contribuito all'assegnazione del Nobel per la pace alla campagna antimine, attività in cui Diana si era impegnata a lungo. 
La prestigiosa copertina di Time di fine anno è dedicata interamente a lei, mito moderno penetrato rapidamente nel cuore collettivo. 
"Addio, rosa d'Inghilterra". 
Non sarà facile scordarla.
  

   

CANDELA AL VENTO 97

Addio rosa d'Inghilterra 
Che tu possa crescere sempre nei nostri cuori 
Eri la grazia che si poneva  
Dove le vite erano straziate 
Tu esortavi il nostro Paese  
E sussurravi ai sofferenti  
Ora appartieni al cielo  
E le stelle sillabano il tuo nome  

E mi sembra che tu abbia vissuto la tua vita  
Come una candela nel vento 
che non si è mai spenta nel tramonto  
quando cominciava a piovere  

E i tuoi passi si poseranno sempre qui  
sulle colline più verdi di Inghilterra 
la tua candela si è consumata molto prima  
di quanto farà mai la tua leggenda  

L’amorevolezza che abbiamo perso 
Questi giorni vuoti senza il tuo sorriso  
Questa torcia che noi porteremo sempre 
Per il bambino d’oro della nostra nazione  

E sebbene ci proviamo 
La verità ci porta a piangere 
Tutte le nostre parole non possono esprimere  
La gioia che ci hai portato in questi anni  

E mi sembra che tu abbia vissuto la tua vita  
Come una candela nel vento 
Che non si è mai spenta nel tramonto  
Quando cominciava a piovere 

E i tuoi passi si poseranno sempre qui 
Sulle colline più verdi di Inghilterra 
La tua candela si è consumata molto prima  
Di quanto farà mai la tua leggenda  

Addio rosa d'Inghilterra 
Che tu possa crescere sempre nei nostri cuori.  
Eri la grazia che si poneva  
Dove le vite erano straziate  

Addio, rosa d'Inghilterra 
Da un Paese perduto senza la tua anima  
A cui mancheranno le ali della tua compassione  
Più di quanto tu possa mai immaginare.  

E mi sembra che tu abbia vissuto la tua vita  
Come una candela nel vento 
Che non si è mai spenta nel tramonto  
quando cominciava a piovere 

E i tuoi passi si poseranno sempre qui  
sulle colline più verdi di Inghilterra 
la tua candela si è consumata molto prima  
di quanto farà mai la tua leggenda...  
   



   
CANDLE IN THE WIND 97

Goodbye England's rose 
May you ever grow in our hearts 
You were the grace that placed itself 
Where lives were torn apart 
You called out to our country 
And you whispered to those in pain 
Now you belong to heaven 
And the stars spell out your name 

And it seems to me you lived your life 
Like a candle in the wind 
Never fading with the sunset 
When the rain set in 

And your footsteps will always fall here 
Along England's greenest hills 
Your candle's burned out long before 
Your legend ever will 

Loveliness we've lost 
These empty days without your smile 
This torch we'll always carry 
For our nation's golden child 

And even though we try 
The truth brings us to tears 
All our words cannot express 
The joy you brought us through the years 

And it seems to me you lived your life 
Like a candle in the wind 
Never fading with the sunset 
When the rain set in 

And your footsteps will always fall here 
Along England's greenest hills 
Your candle's burned our long before 
Your legend ever will 

Goodbye England's rose 
May you ever grow in our hearts 
You were the grace that placed itself 
Where lives were torn apart 

Goodbye England's rose 
From a country lost without your soul 
Who'll miss the wings of your compassion 
More than you'll ever know 

And it seems to me you lived your life 
Like a candle in the wind 
Never fading with the sunset 
When the rain set in 

And you footsteps will always fall here 
Along England's greenest hills 
Your candle's burned out long before 

Your legend ever will...
  

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bellissimo ricordo e splendida canzone. Rosalba