mercoledì 11 gennaio 2012

I COLORI DELLA MUSICA (The colors of music) - Kandinskij


Nel cerchio nero - Kandinskij

Kandinskij ci insegna.....

 “Intensificandosi il giallo diventa come una tromba acuta che squilla sempre più forte o come una fanfara in crescendo. (…)

Sotto l'aspetto musicale l'azzurro chiaro somiglia a un flauto, l'azzurro scuro al violoncello e, se ancora più profondo, ai meravigliosi suoni del contrabbasso; in forma profonda e solenne, il suono dell'azzurro può paragonarsi a quello profondo dell'organo. (…)

Il verde assoluto è il colore più tranquillo che vi sia: non si muove in nessun senso e non ha nessuna risonanza accessoria di gioia, dolore o passione. (…)
Musicalmente il miglior modo d'indicare il verde assoluto sarebbe coi suoni calmi, lunghi, semibassi del violino. (…)

Il bianco agisce sulla nostra psiche come un grande silenzio, che per noi è assoluto. Interiormente risuona come un non suono, abbastanza simile a certe pause nella musica, a quelle pause che interrompono solo temporaneamente lo svolgimento di una frase. (…)

Come un silenzio eterno senz'avvenire e senza speranza, risuona interiormente il nero. Espresso musicalmente, è come una pausa che chiude definitivamente, e dopo la quale una continuazione è come l'inizio di un mondo nuovo. (…)

Il rosso chiaro e caldo (...) suscita un senso di forza, energia, aspirazioni, determinazione, contentezza, trionfo puro ecc. In campo musicale ricorda pure il suono delle fanfare, corroborato dal suono della tuba, suono ostinato, molesto, invadente.( ...) 

Il rosso cinabro risuona come una tuba, e può essere confrontato con un energico rullo di tamburo.(...) 

L'arancione ha il suono di una campana mediana, che chiami all'angelus, o come un robusto contralto, come una viola che canti un largo. (...) 
È simile al suono del corno inglese, della zampogna e, in profondità, somiglia ai suoni profondi degli strumenti di legno (per esempio del fagotto».
  
Raffigurazione in punti e linee di alcuni frammenti sella 5a sinfonia di Beethoven (Kandinskij)
   



(Vasilij Vasil'evič Kandinskij - Mosca, 4 dicembre 1866 – Neuilly-sur-Seine, 13 dicembre 1944)


Sta... per sempre...

Nessun commento: