venerdì 20 gennaio 2012

5 - IL RINASCIMENTO - GLI STRUMENTI MUSICALI – L'ORGANO, IL CLAVICEMBALO E IL VIOLINO (The Renaissance - Musical instruments: organ, harpsichord and the violin)

Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 13 settembre 1583 – Roma, 1º marzo 1643)
  
Nel XVI e nel XVII secolo si precisò la funzione degli strumenti musicali in uso al tempo: il liuto, l'organo, il clavicordo (a corde percosse) e il clavicembalo (a corde pizzicate). Sul liuto venivano eseguite soprattutto trascrizioni di canzoni profane e di danze, e questo strumento era anche usato per accompagnare la voce solista.
Grazie all'opera della scuola veneziana, l'organo si emancipò completamente dallo stile vocale e la pratica organistica fu contraddistinta dalle forme del ricercare, della toccata, della fantasia ecc. eseguite anche sul clavicembalo, che a poco a poco soppiantò il clavicordo.
Il più grande compositore italiano di musiche per organo e per clavicembalo di questo periodo fu Girolamo Frescobaldi (1583-1643), il quale rivelò pienamente il suo talento di compositore di musica strumentale nel 1608 con il libro Fantasie a quattro. Nelle opere che compose in seguito (Ricercari et canzoni franzese, 1615..., due libri di Toccate, 1615 e 1627..., Capricci fatti sopra diversi soggetti, et Arie, 1624..., Fiori musicali, 1635) Frescobaldi dimostrò una notevole capacità di inventiva ritmica e di moltiplicazione del gioco contrappuntistico ed elaborò uno stile che, risentendo dell'influenza della musica vocale, raggiunse la perfezione polifonica.
In Francia, durante la seconda metà del XVII secolo nacque una scuola clavicembalistica che influenzò profondamente il secolo seguente ed ebbero una grande popolarità le danze strumentali (come la gagliarda, la pavana e fallemande) che vennero raggruppate sugli strumenti, dando origine al primo nucleo della suite di danze, o rappresentate, dando luogo allo spettacolo del balletto di corte.
In Germania si svilupparono due importanti scuole organistiche: la scuola settentrionale, la cui produzione è caratterizzata da uno stile severo e da una rigorosa aderenza alla dottrina religiosa, e la scuola meridionale che assorbe le influenze italiane che ne temperano il rigore e si indirizza verso la ricerca del calore e della chiarezza.
In Inghilterra fiorì la scuola dei virginalisti che fece di questo strumento (il virginale, appunto), simile alla spinetta, il principale mezzo di esecuzione di danze e canti profani, differenziandone l'uso da quello dell'organo, destinato solo a composizioni religiose.
La prima composizione per violino, Affetti Musicali di Biagio Marini, è del 1617. 
Nella seconda metà del XVII secolo la tecnica violinistica venne perfezionata da G. Torelli (1658-1709), di cui ricordo le sonate ed i concerti per violino.


IL CLAVICEMBALO

Il clavicembalo è uno strumento a tastiera ed a corde pizzicate, la cui forma è molto simile a quella del pianoforte a coda: le corde metalliche sono tese sopra la cassa e vengono pizzicate da plettri che poggiano su asticciole, comunemente chiamate saltarelli. 
L'invenzione del clavicembalo è da attribuirsi a un Magister Armanus de Alamania..., nel 1397 si ha la prima citazione di questo strumento, che verrà poi descritto in modo completo da Arnault De Zwolle, eminente fisico, nel 1440.
Nel 1500 e nel 1600 fu sicuramente l'Italia, ed in misura minore le Fiandre, a produrre ed esportare clavicembali in maggiore quantità. 
Gli strumenti italiani venivano preferiti dai musicisti perché erano in primo luogo estremamente leggeri, avevano tastiere sporgenti e producevano suoni limpidi e ben precisi, mentre i clavicembali fiamminghi erano molto pesanti ed avevano dei bassi troppo cupi e con sonorità incerte.


Parte superiore del salterello: 

1) corda 
2) asse della linguetta
3) linguetta 
4) plettro 
5) smorzatore








     
Fino ai primi decenni del Seicento, questo strumento fu pensato soprattutto per toccate, capricci, fantasie e canzoni..., solo grazie a Frescobaldi fu usato non solo in chiave solista ma anche come elemento di coesione nella musica da camera e da chiesa.
In Francia, la scuola clavicembalistica ebbe origine dalla musica per danze popolari: la pavana, la gagliarda, l'allemanda, la giga ecc., mentre in Inghilterra furono i cosiddetti virginalisti ad imporre il clavicembalo come strumento adatto per composizioni di più alto valore. Verso la metà del Settecento il pianoforte, con le sue più duttili sonorità, mise in crisi il clavicembalo che, nelle opere, venne sostituito dal quartetto d'archi moderno.
Fra i compositori che, attraverso le loro opere, determinarono la fortuna del clavicembalo ricordo: Frescobaldi, Scarlatti, J.S. Bach, F. Couperin e J.P. Rarneau.
  
   IL LIUTO



Il liuto, originario del Medio Oriente, venne introdotto in Spagna dagli arabi.
Da lì poi si diffuse per tutta l'Europa. 
Fu lo strumento principe per l'accompagnamento dei canto, nettezza dei ritmo e pienezza armonica. 

Qui, i vari tipi di liuto:

1 soprano
2 tenore
3 tiorba
4 chitarrone





  















A violino:
1 riccio o codolo o chiocciola
2 cavigliere
3 pirolo
4 capotasto
5 tastiera
6 tavola armonica
7 ponticello
8 foro di risonanza
9 cordiera
10 mentoniera
11 bottone

B archetto:
1 punta
2 bacchetta
3 corde
4 tallone
5 vite

C viola
D violoncello
E contrabbasso


IL CONCERTO: CONCERTO GROSSO E CONCERTO SOLISTICO

Verso la fine del secolo la composizione strumentale eseguita da più suonatori e denominata genericamente concerto, si differenziò in concerto grosso (così chiamato dal numero dei musicisti) e concerto solistico. In quest'ultimo dal corpo dell'orchestra venivano isolati alcuni suonatori, le cui esecuzioni creavano un contrasto sonoro con quella del gruppo. Gli strumenti solisti erano generalmente due violini e un violoncello, mentre il clavicembalo forniva l'armonia di fondo.


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IL RINASCIMENTO - GLI STRUMENTI MUSICALI - Organo, Clavicembalo e Violino

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