sabato 7 gennaio 2012

FRANZ LISZT - Notturno n. 3 “Sogno d'amore” (Nocturne No. 3 "Dream of Love")



   
 Franz Liszt

Al pari di Chopin anche per Liszt il concetto generale di musica fu per lungo tempo inscindibile dalla nozione particolare di composizione per il pianoforte, ma, al di là degli strabilianti culmini virtuosistici, esisteva anche il genere del Notturno, capace di trasferire alla tastiera le atmosfere tipiche del mondo operistico, con un andamento lento, un sospirare continuo, con frequente uso di rubato, una cantabilità aperta e lirica, magari attentissima alle volatine, agli svolazzi ad libitum.



  
FRANZ LISZT
Notturno n. 3 “Sogno d'amore”




   
Un altro brano, altrettanto celebre, è il “Notturno in fa bemolle maggiore” di Franz Liszf (Raiding, 1811 - Bayreuth, 1886), ultimo di un piccolo gruppo di tre “Liebesträume (Sogni d'amore) per pianoforte”, che il compositore ungherese scrisse intorno al 1850 nel genere della trascrizione, derivandone l'assunto da melodie su testi di poeti tedeschi minori. Soltanto questo “Terzo Notturno” ha raggiunto la gloria, ma una volta tanto, forse, il tempo non s'è rivelato in proposito galantuomo; e non perché il “Notturno” acclamato (e preda incolpevole di un'affamata miriade di salotti) sia da disdegnarsi in sé e per sé, ma perché, al cospetto del suo soave e un po' manierato melodismo, i due fratelli assai meno fortunati rivelano virtù di fraseggio e varietà d'accenti, a mio giudizio ben più rimarchevoli. Ma, si sa, “fama ius suum persequerit”.



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