sabato 31 dicembre 2011

MUSICA ROMANTICA - Il pianoforte (Romantic music - The piano)


   
Vari fattori hanno contribuito a caratterizzare la produzione strumentale della grande stagione romantica, marcandone in maniera emblematica anche la vita culturale. Tra essi un evidente rilievo assunsero il virtuosismo, il rapporto con la vocalità, specie della sede eletta del melodramma, e l'influenza del 'melos' folclorico, considerato dallo “Sturm und Drang” il supremo modello per l'arte, perché riconoscere e sostenere l'autenticità espressiva del canto popolare implicava l'accettazione di un nuovo gusto estetico, l'esigenza nuova di esprimere mediante la musica sentimenti veri, spontaneamente goduti e sofferti.
Nell'ambito della cameristica e del repertorio strumentale, figura tipicamente romantica fu l'interprete-virtuoso, propenso sempre a rivaleggiare con il cantante di bravura, suscitando sia emozioni nei 'passaggi ariosi ed espressivi sia stupore ed ammirazione nei movimenti veloci, tecnicamente spesso assai ardui.
A tale stile brillante parteciparono anche musicisti che ebbero a prediligere in sommo grado il clima ipersoggettivo ed intimistico della loro creatività, come Mendelssohn, Schubert, Chopin, Schumann ed anche Brahms.
Strumento principe dell'età romantica era infatti il pianoforte e la sua evoluzione, nel perfezionamento d'impianto e sonorità, fu alla base sia della tecnica meccanica sia dei nuovi esiti interpretativi, suggerendo le più aggiornate figurazioni ritmiche, armoniche ed espressive, nonché coinvolgendo nel suo operare tanto il melodismo vocale quanto le risorse timbriche mutuate da organici orchestrali maggiori.
La pratica dell'improvvisazione, tipica del virtuosismo alla tastiera sin dai tempi del classicismo viennese, divenne così nell'epoca romantica il sinonimo della fantasia inventiva, instaurando quindi un rapporto immediato e diretto tra l'artista e il suo pubblico, in cui - secondo una precisa testimonianza di Liszt - “il primo dominava l'altro, ma ne veniva condizionato”.
E dal pianoforte il virtuosismo venne poi a diffondersi tra gli altri strumenti, specialmente ad arco, implicando un'intensificazione della tecnica e forme più libere di composizioni, dalle Variazioni alle Fantasie, che spesso risultavano essere brillanti elaborazioni di arie d'opera, danze popolari e romanze da salotto.
  


Sta...per sempre....

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