venerdì 16 dicembre 2011

1 - LA MUSICA SACRA - IL CANTO GREGORIANO (Sacred music - Gregorian chant) (Video di Giovanni Vianini)


      
_____Il canto liturgico cristiano si evolvette profondamente nel corso dei secoli e dai tipi più semplici di 'salmodìa', ancora di origine ebraica, si arrivò al genere musicale colto e raffinato del 'canto gregoriano'.
Un ruolo fondamentale in questa evoluzione ebbe la libertà di culto sancita dall'Editto di Milano (IV secolo), che comportò una modificazione della preesistente liturgia, in modo da favorire una più intensa partecipazione dei fedeli. Si preferì per questo l'uso della lingua latina, più comprensibile, che sostituì il greco nella redazione dei testi e vennero introdotti nuovi generi provenienti dalle pratiche orientali come l'antifona (esecuzione di un canto a cori alternati) e l'inno (componimento poetico in onore della divinità), il cui testo, diversamente da quello dei salmi, non era ispirato alla Sacra Scrittura. Questo genere acquistò un ruolo di primo piano nella liturgia cristiana e fra gli autori di inni in latino ci furono il vescovo di Poitiers, Sant'Ilario (m. 366) e Sant'Ambrogio (m. 397). Nel frattempo si diffuse un nuovo tipo di salmodìa, detta 'responsoriale', in cui il coro e il solista si alternavano nel canto.
Le invasioni barbariche e la divisione dell'Impero Romano ebbero come conseguenza l'isolamento delle comunità cristiane, che accolsero nei loro canti liturgici elementi locali, dando origine a nuove forme di canto: ambrosiano, gallicano, mozarabico e romano.
Da quest'ultimo si sviluppò il canto gregoriano, il cui nome deriva da papa Gregorio Magno, che nel VI secolo fece raccogliere e riordinare i testi dei canti liturgici in un libro chiamato “Antiphonarium cento”. In seguito, con la diffusione della pratica della scrittura musicale (“notazione neumatica”), si procedette alla fissazione della melodia su cui erano intonati i canti; essa, venendo tramandata oralmente, era suscettibile di modificazioni dovute alla memoria degli interpreti.
  
    
Il canto gregoriano era monodico e non aveva accompagnamento strumentale. Poco si sa dell'esecuzione: si pensa che il canto seguisse il ritmo della declamazione e che ad ogni nota fosse attribuito il valore della pronuncia di una sillaba.
La realizzazione dell'unità liturgica della Chiesa occidentale, avvenuta durante l'XI secolo, contribuì all'affermazione e alla diffusione del canto gregoriano, che venne elaborato e codificato nei monasteri di San Gallo, Einsielden, Fulda, Tours, Cluny e Montecassino. Grazie all'opera dei monaci, furono definiti i canti dell'ordinario della messa e nacquero nuove forme, come i 'tropi' e le 'sequenze', che influenzarono le forme musicali popolari e profane.


Sta...

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