sabato 17 dicembre 2011

3 - LA MUSICA SACRA - IL MOTTETTO E LA MESSA (Sacred Music - The motet and the Mass)

Giovanni Pierluigi di Sante detto il Palestrina
   
Il 'mottetto' nacque dall'aggiunta di una o due voci ad una melodia gregoriana (chiamata tenor). Con il passare del tempo la voce a cui era affidata la melodia gregoriana perse la sua funzione principale e partecipò al gioco contrappuntistico con le altre voci, sino ad essere affidata agli strumenti. Nel XV secolo il mottetto fu largamente praticato dai musicisti della “scuola fiamminga”. Altra forma praticata da questi musicisti fu quella della 'messa', le cui parti vennero elaborate polifonicamente. Prime messe completamente polifoniche furono la “Messa di Tournai” (1320, composta da vari autori) e la “Messa di Notre-Dame” di
Guillaume de Machault (1364).
I musicisti fiamminghi portarono alla perfezione lo stile a cappella, in cui non esisteva l'accompagnamento strumentale.

La loro influenza si diffuse in Italia, dove nel XVI secolo si formarono vere e proprie scuole, e in Spagna. Particolarmente importante nella storia della musica sacra fu la scuola romana, il cui principale esponente è Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594).

La sua vasta produzione di musica sacra comprende messe, mottetti e varie composizioni liturgiche, fra cui spiccano due “Stabat Mater” e gli “Improperia”. Palestrina continuò la tradizione fiamminga della messa polifonica a cappella, di cui padroneggiò con sicurezza la tecnica estremamente complicata, e nelle sue opere espresse un ideale di religiosità serena e luminosa.

Notevole fu anche la produzione della “scuola veneziana” ai cui musicisti si deve l'introduzione degli strumenti nella musica sacra.
Gli autori più rappresentativi sono Andrea Gabrieli (1510-86) e suo nipote Giovanni (1557-1612), entrambi organisti di San Marco.

In Spagna Tomàs Louis de Victoria (1548-1611) fuse in un'opera originale le influenze fiamminghe e italiane continuando la tradizione polifonica.
Continuatore della scuola fiamminga nel XVI secolo fu Orlando di Lasso (1532-94), la cui produzione religiosa è pervasa da un sentimento di ansia e di angoscia di fronte alla divinità.
  
Due degli strumenti più usati dall'XI al XV secolo:
il flauto doppio, o bifara, e la mandola, che ebbe grande diffusione nell'Italia meridionale.

Affresco da San Martino in Assisi (
Simone Martini)
     






 Sta...

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