giovedì 24 novembre 2011

LUCIANO PAVAROTTI - Che gelida manina (Testo e video)


Luciano Pavarotti e Michael Jackson
  
CHE GELIDA MANINA

Che gelida manina, se la lasci riscaldar... 
Cercar che giova? Al buio non si trova. 
Ma per fortuna, è una notte di luna, 
e qui la luna... l'abbiamo vicina. 

Aspetti, signorina, 
le dirò con due parole: 
chi son? chi son!... e che faccio... 
come vivo?... Vuole? 
Chi so? Sono um poeta. 
Che cosa faccio? Scrivo. 
E come vivo? Vivo. 
In povertà mia lieta, 
scialo da gran signore... 
rime ed inni d'amore. 
Per sogni e per chimere... 
e per castelli in aria! 
L'anima ho milionaria. 
Talor dal mio forziere... 
ruban tutti i gioelli 
due ladri: gli ochhi belli. 
V'entrar con voi pur ora, 
ed i miei sogni usati 
e i bei sogni miei tosto si dileguar! 
Ma il furto non m'accora, 
poichè v'ha preso stanza... la speranza! 
Or che mi conoscete, parlate voi deh! parlate... 
Chi siete? 
Vi piaccia dir?
  
      



    
Luciano Pavarotti, nato a Modena nel 1935, è un tenore italiano. Figlio di un corista, inizialmente si guadagnò da vivere facendo l'assicuratore, ma il suo formidabile talento artistico e la fenomenale potenza della sua voce spinse il suo maestro a spronarlo nel proseguire gli studi canori e intraprendere la carriera artistica.
Pavarotti dunque perfezionò lo stile e corresse le imperfezioni ritmiche, ampliando a poco a poco il suo repertorio, sotto la guida di A. Pola e E. Campogalliani.
Pur non abbandonando il suo lavoro di assicuratore, cominciò a dare qualche concerto, finché fu indotto a presentarsi al concorso bandito a Reggio Emilia e intitolato a Iacopo Peri. Pavarotti si classificò secondo, cantando brani della Manon e del Rigoletto, ma il trionfo venne la sera successiva, quando accese l'entusiasmo della platea con la celebre aria “Che gelida manina”..., che lo consacrò protagonista di una Bohème appositamente allestita con tutti i partecipanti premiati al concorso.    
In tal modo, il 29 aprile del 1961, cominciò ufficialmente la sua carriera al Teatro Comunale di Reggio Emilia.
Quattro anni più tardi, Pavarotti, trentenne, cantava già alla Scala di Milano, nella parte di Tebaldo nell'opera belliniana I Capuleti e i Montecchi.
Seguirono anni di successi e di trionfi per il tenore dalle splendide qualità vocali..., padrone del famoso “do” di petto, era destinato a emergere col suo fraseggio tenero e affettuoso nel grande repertorio di Bellini (I Puritani), Donizetti (L'elisir d'amore, Lucia di Lammermoor, La figlia del reggimento, La favorita), in alcune opere verdiane (Il ballo in maschera, Luisa Miller) e di Puccini (Tosca, Bohème).
La sua fama raggiunse dimensioni mondiali tanto che il suo nome è divenuto quasi sinonimo di bel canto.
Tra le sue performance più riuscite si ricordo il tour negli Stati Uniti (1988), il concerto alle Terme di Caracalla tenuto insieme con i tenori J. Carreras e Placido Domingo (1990), lo spettacolo londinese ad Hyde Park (1991) e il fortunato concerto del luglio 1994 intitolato The Three Tenors al Dodger Stadium di Los Angeles, che ha riproposto il collaudato sodalizio canoro con Carreras e Domingo.
Nel 1997, durante i festeggiamenti per gli 850 anni della fondazione di Mosca, ha tenuto un concerto nella Piazza Rossa della capitale russa.
Dal 1995 inoltre il tenore emiliano organizza ogni anno un concerto nel quale duetta con star nazionali e internazionali della musica pop e rock, i cui proventi vengono devoluti in beneficenza.

Pavarotti è morto il 6 settembre 2007 all'età 72 anni.
 
 
 
Sta....
 
       


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